“Il Sud Italia? E’ il Bordello”

Se non sopportate i vostri vicini, potete sempre cambiare casa. Purtroppo non è possibile per gli Stati, che si trovano incastrati nella mappa in modo piuttosto casuale e spesso poco funzionale. Così, l’Economist ipotizza con un articolo umoristico una risistemazione del Vecchio continente “più logica” in cui il Regno Unito viene spostato a sud, vicino alle Azzorre, per avvicinarsi ai Paesi dell’Europa meridionale, con cui condivide “conti pubblici disastrosi”. Al posto della Gran Bretagna andrebbe messa la Polonia, “che ha già sofferto abbastanza per la sua posizione tra Russia e Germania”. Le “incomprensibili” tensioni tra valloni e fiamminghi, che “profumano di Europa centrale nella sua versione peggiore”, inducono l’autore dell’articolo a suggerire uno scambio tra Belgio e Repubblica Ceca, così che i “ben organizzati protestanti cechi si troveranno splendidamente con i nuovi vicini olandesi”. E così via con i Paesi baltici, che si allontanerebbero dalla Russia; l’Ucraina che vedrebbe le sue frontiere spostate a Ovest; e la stessa Russia, che si muoverebbe a sud-ovest “lasciando libera la Siberia per i cinesi, che tanto prima o poi se la prenderanno in ogni caso”. Nei Balcani la Macedonia andrebbe vicino alla Serbia al posto del Kosovo, che si sposterebbe verso l’Albania. “Svizzera e Svezia vengono spesso confuse – afferma poi l’Economist -, per cui varrebbe la pena di muovere la Svizzera a nord”, dove la sua neutralità sarebbe ben accolta tra svedesi e finlandesi.

IMMAGINAZIONE FERVIDA. L’autore dell’articolo trova anche spazio per Paesi immaginari, come la Ruritania delle storie di Anthony Hope; la Syldavia e la Borduria di Hergè, l’autore di Tintin; e la Vulgaria di “Chitty Chitty Bang Bang”, libro di Ian Fleming che ispirò anche un omonimo film. La vera chicca del pezzo riguarda però l’Italia: spostando a nord-ovest Slovenia e Croazia, secondo l’articolo, l’Italia del nord potrebbe formare con questi due Paesi “un’alleanza regionale idealmente guidata dal Doge di Venezia. Il resto dell’Italia, da Roma in giù, si separerebbe unendosi con la Sicilia per formare un nuovo Paese, ufficialmente chiamato Regno delle Due Sicilie ma soprannominato Bordello”. Proprio “Bordello” è la definizione usata anche nella mappa disegnata sul giornale. Il nuovo Regno delle Due Sicilie potrebbe formare un’unione monetaria con la Grecia – conclude impietosamente l’Economist -, ma con nessun altro”.

Danza: l’omaggio di Catania a Roland Petit

Omaggio al coreografo Roland Petit al Bellini di Catania: sul palco, sabato prossimo, sei tra le più grandi stelle della danza. Le prime ballerine Eleonora Abbagnato e Marta Romagna, e quattro danzatori internazionali: Benjamin Pech, Mick Zeni, Lienz Ghang e Luigi Bonino. Lo spettacolo sarà realizzato con ‘a solo’ e ‘passi a due’ scelti tra dieci delle più note coreografie di Petit su musiche di Bach, Delibes, Bizet, Sanit-Saens, Fauré e Berlin. (Ansa, 6 maggio)

Spiriti

Un pezzo decisamente.. splendido: lo riportiamo dal sito originario, www.beppegrillo.it

Il politico infestante è lo spirito di un defunto che non sa di esserlo e vaga nei luoghi in cui è vissuto. Così come le case infestate sono abitate da fantasmi di trapassati, lo Stato italiano è infestato dagli spiriti dei politici che furono. Le entità che occupano le case si manifestano con apparizioni, rumori, spostamenti di oggetti e attraverso i medium, persone in grado di parlare con l’aldilà. Il politico trapassato usa i media che ne propagano l’ectoplasma attraverso l’etere. Fede, Floris, Minzolini estraggono dal magma indistinto dei non morti le voci, i volti di Berlusconi, Lupi, D’Alema, Fini, Bersani, Casini, Gasparri e le proiettano nella realtà percepita dagli italiani. Ologrammi di un mondo che da tempo ha cessato di esistere. La realtà e la realtà percepita si sovrappongono, si fondono, diventano una cosa sola nella mente degli italiani. Per molti Berlusconi esiste davvero e governa il Paese e Bersani e Fini fanno opposizione. Gli italiani sono psichicamente deboli, la loro volontà è stata minata. Si registrano così casi di possessione da parte degli spiriti dei politici più perniciosi di milioni di persone inermi che ne riconoscono il viso sui manifesti elettorali e li votano ad ogni elezione. Gli spiriti dei politici defunti inducono in casi eccezionali una totale assenza di volontà in alcuni soggetti che hanno lo scopo di servirli, sono casi di autentica possessione, di unità tra vivi e morti, rivelati dalle parole di esseri letargici come Bondi o Scajola nelle sedute spiritiche televisive. La possessione da parte dei disincarnati può produrre effetti tali da evocare presenze demoniache evidenti nel caso di La Russa. Se i medium per comunicare con i defunti entrano in uno stato di trance, i media per ridare vita apparente agli spiriti dei politici inducono una trance negli italiani. Una condizione non percepibile da chi ne subisce gli effetti, ma solare per chi osserva l’Italia dall’estero che però non ne capisce le cause e sottovaluta le possibilità di contagio. Gli italiani sono un popolo che crede agli spiriti, come i bambini credono nel babau. Un popolo che la televisione ha trasformato in zombie, ridotto in uno stato catatonico, simile in questo alle droghe usate dai sacerdoti haitiani. Quando da piccoli sentivamo, credevamo di sentire, degli orribili rumori provenire dall’armadio e vedevamo, credevamo di vedere, delle terribili ombre ingrandirsi e muoversi verso di noi, avevamo due scelte, ignorarle o nasconderci sotto le coperte. Nella stanza non c’è nessuno spirito oltre a noi. Per esserne sicuri è sufficiente accendere la luce e spegnere la televisione.

Maltempo, La primavera rimane ‘bagnata’: domenica una tregua

La primavera tarda ad arrivare: ancora maltempo sull’Italia nel fine settimana. Con una tregua domenica, piogge, temporali e basse temperature non abbandoneranno la Penisola almeno prima di lunedì.

Secondo le previsioni dell’Aeronautica militare, dal pomeriggio di domani è attesa una nuova fase della perturbazione su tutte le regioni. Piogge sono previste sul Piemonte occidentale, tra Lombardia e Veneto, su Friuli, Sardegna e Molise. Nuvoloso quasi ovunque. Nella notte peggiora su Alpi occidentali, Trentino (possibili nevicate in quota), Veneto, Friuli, Toscana, Lazio, Umbria, Abruzzo e Sardegna.
Sabato il maltempo si sposta verso sud e arrivano temporali tra Liguria e Toscana, basso Veneto, Marche, Abruzzo, Lazio, Sardegna settentrionale. Nuvolosità variabile al centro-nord, schiarite invece su Calabria, Sicilia e Piemonte. Nel pomeriggio migliora ovunque.
Domenica le piogge concederanno una tregua, tranne che in Piemonte, Lombardia meridionale e aree alpine. Per lunedì, però, si prevede un nuovo peggioramento, almeno al centro-nord, con piogge forti e temporali. In prevalenza velato sulle altre regioni.
Martedì moderato maltempo al nord e sulla Toscana, con precipitazioni diffuse, specie a ridosso dei rilievi. In prevalenza velato sulle restanti regioni con possibili addensamenti associati a locali piogge sull’area tirrenica. Da sabato le temperature saranno in aumento nei valori minimi. (Apcom, 6 maggio)

Calabria, Uccide madre e fratello a Cittanova: arrestato omicida

Due persone, Maria Gerace di 84 anni e il figlio, Angelo Curinga di 57 anni, sono state uccise a colpi d’arma da fuoco a Cittanova, un centro della Piana di Gioia Tauro. L’autore del folle gesto è stato già arrestato dai carabinieri del comando provinciale: si tratta del figlio maggiore della donna, Giovanni, di 61 anni, al quale da poco era stato diagnosticato un tumore.
L’uomo, nel pomeriggio di oggi, ha imbracciato il fucile è ha ucciso la madre nella propria abitazione; successivamente si è recato in campagna dove ha ucciso anche il fratello. (Apcom, 6 maggio)

Atm nel caos, il commissario straordinario “getta la spugna”

Nel corso dell’assemblea di oggi , i lavoratori hanno richiesto a gran voce la presenza del Commissario Straordinario, il quale, durante il  suo intervento, ha rappresentato una situazione che, al di là delle dichiarazioni, definisce nei fatti lo stato di impotenza dell’attuale dirigenza aziendale. “Continuando di questo passo il destino dell’Azienda non può che essere quello della liquidazione – ha affermato Cristofaro La Corte -. Non faccio una colpa al Comune, ma se non mi vengono dati gli strumenti per potere operare non posso che pensare a rimettere l’incarico”. In considerazione di quanto sopra, l’assemblea dei lavoratori, “stante l’assordante silenzio dell’azionista unico”, ha tra l’altro formalmente richiesto le dimissioni di La Corte “considerata la sua acclarata impossibilità a mettere fine all’attuale ormai insostenibile situazione di stallo”. Domani intanto sarà protesta. Dalle 9 e 30 alle 13 si terrà un sit-in davanti al Comune.

Fit Cisl: “Sempre fatti nuovi bloccano il servizio della Metropolitana del Mare”

“Avevamo ragione ma non è pensabile che ogni volta al momento di partire con il servizio di Metropolitana del Mare sorgano sempre fatti nuovi che ne ritardano l’attivazione”. Lo sostengono il segretario generale della Cisl di Messina Tonino Genovese e il segretario provinciale della Fit Cisl di Messina Enzo Testa. “Le perplessità che avevamo tre mesi fa – sostengono – ci sono ancora tutte, se possibile ancora maggiori e riguardano le tariffe ma principalmente la suddivisione delle quote del consorzio dove il socio pubblico è di minoranza e il privato può in qualunque momento far valere un diritto di prelazione. Siamo preoccupati per il mancato confronto sui livelli occupazionali attuali e futuri, per il ritardo, ma principalmente per il futuro del sistema di attraversamento dello stretto”.