Auto elettriche si ricaricheranno in cabine telefono

Soppiantate nel loro uso dai cellulari, le cabine telefoniche in Austria si riciclano: saranno punti di ricarica per veicoli elettrici. L’operatore Telekom Austria ha presentato oggi la sua prima cabina a doppio uso e ha annunciato che saranno 13.500 le cabine telefoniche che risorgeranno a nuova vita. Nel quadro di un progetto pilota, 30 cabine saranno equipaggiate con caricatori entro fine anno con un costo tra i 1.500 e i 3.000 euro ad apparecchio.
(Ansa, 4 maggio)

Gay: in Danimarca, potranno adottare bimbi

Le coppie omosessuali che in Danimarca hanno registrato un patto d’unione potranno adottare figli. Lo ha deciso il Parlamento danese. Nel Folketing, il Parlamento appunto, ha avuto la meglio una maggioranza composta dalle forze d’opposizione, dalla piccola formazione Alleanza Liberale e da alcuni membri del partito liberale che, in proposito, si sono distanziati dalle posizioni del loro partito e del governo stesso. Il risultato del voto é stato incerto fino all’ultimo. (Ansa, 4 maggio)

Obesità infantile: picchi al Sud, Friuli il più virtuoso

Il sovrappeso e’ un problema diffuso nelle diverse aree del Paese, ma per l’obesita’ infantile ”esiste un gradiente Sud”.

E’ quanto emerso al convegno ‘Alimentazione, stili di vita e salute dei bambini’. E la maglia nera é detenuta dalla Campania seguita da Molise, Sicilia e Calabria, con una media del 12%. Mentre i valori minimi si registrano in Friuli Venezia Giulia (4%), la regione più virtuosa, in Valle d’Aosta (6%), e in Sardegna, Veneto, Liguria e Toscana (7%).

(Ansa, 4 maggio)

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Morte Pasolini: Un filmato potrebbe riaprire il caso

Un filmato inedito girato all’idroscalo da Sergio Citti pochi giorni dopo la morte di Pasolini potrebbe riaprire il caso.

Il documentario, che raccontava come poteva essere andato l’omicidio, é stato visionato alla Casa del Cinema.

E ci sarebbe un nuovo testimone pronto a riferire ‘fatti di estrema rilevanza’ su quanto accaduto il 2 novembre 1975.

(Ansa, 4 maggio)

Wwf: E’ sconcertante il no dell’amministrazione comunale al piano paesistico

Sconcertante apprendere ancora una volta che alcuni rami dell’amministrazione comunale di Messina, respingono uno strumento che potrebbe rallentare l’assalto indiscriminato del territorio, presentando osservazioni al piano paesistico senza peraltro passare al voto del consiglio comunale. Gli uffici criticano alcuni punti di questo Piano con il solo fine di consentire ulteriori colate di cemento su un territorio sfregiato, ferito gravemente e ad altissimo rischio sia idrogeologico che sismico, privo di un disegno e di una regia accorta che abbia a cuore, veramente, le sorti del cittadino e non l’interesse di pochi. Cosa ancora si vuole costruire a Messina che non ha visto mai fermarsi l’apertura di cantieri su cantieri, di piste che saranno foriere di instabilità e crolli futuri, che non ha posto freno all’aggressione dei delicati pendii delle colline nonostante si sia amaramente e dolorosamente compreso che ad un pezzo di montagna che cede, non c’è rimedio né freno né muro che possa tenere? Quale amaro futuro si vuole regalare ai cittadini che vedono giorno dopo giorno sempre più ipotecata la loro incolumità a suon di ruspe, di palazzi ovunque, di fiumare massacrate? Non sarebbe ora che si colga con senso di responsabilità anche per le future generazioni, un nuovo strumento, quello del piano paesistico, per rimediare agli orrori ed errori compiuti e dei quali si continua a perseverare? Si discuta in consiglio comunale, carte in mano, anche con il quadro reale della situazione attuale di grave dissesto, di superfici naturali coperte, di colline sventrate, di fiumare tombinate o ridotte a piste, ciò che gli uffici oppongono al piano, ponendosi una domanda cruciale: quale futuro a Messina? Se si sceglie il cemento, ognuno si assuma la sua responsabilità, anche di fronte a chi dovrà subire le conseguenze di scelte dissennate e foriere di disastri futuri.  (Wwf  Italia)


USURA. Adiconsum audita in Parlamento: in 12 anni di attività assistito 3000 persone

Adiconsum è stata audita dalla Commissione parlamentare d’inchiesta sul fenomeno della mafia e sulle altre associazioni criminali, anche straniere. L’Associazione, in virtù della Legge 108/96 e a seguito dell’istituzione del Fondo di prevenzione Usura, è riconosciuta infatti dal Ministero dell’Economia e delle Finanze quale organismo di assistenza e solidarietà dei soggetti (famiglie) a rischio di usura. Uguale riconoscimento le è stato conferito dalla regione Abruzzo e dalla regione Lazio. Leggi il seguito di questo post »

GOVERNO. MSE: Scajola si dimette

“Per difendermi non posso continuare a fare il ministro come ho fatto in questi due anni”: con queste parole il ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola ha annunciato oggi le sue dimissioni dall’incarico, dopo la bufera che l’ha investito, relativa all’acquisto della casa con vista sul Colosseo.

Pubblicato da Help Consumatori.