Sfiorata la rissa all’Ars, sospesa seduta su Finanziaria

Sfiorata la rissa all’Assemblea regionale siciliana durante la seduta dedicata alla discussione della Finanziaria. Il Presidente dell’Ars, Francesco Cascio ha sospeso per alcuni minuti la seduta, che adesso e’ ripresa da pochi minuti. E’ dovuto persino accorrere il medico a Sala d’Ercole. A fare scaldare gli animi, l’intervento dell’ex Mpa Cateno De Luca, oggi al Gruppo misto. Intanto si avvicina sempre più lo spettro dello scioglimento dell’Ars, se Bilancio e Finanziaria non saranno approvati entro il 30 aprile.

Parco Commerciale, blitz della Guardia di Finanza al Comune di Barcellona Pozzo di Gotto

Il sostituto procuratore Francesco Massara ha ordinato l’acquisizione di tutti gli atti amministrativi e progettuali che hanno portato – commissione urbanistica e consiglio comunale – all’approvazione definitiva del più grande “Parco commerciale” della Sicilia la cui realizzazione su iniziativa privata è prevista su terreni estesi per oltre 18 ettari in contrada Siena di Barcellona.

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Mariella Maggio (Cgil):”Da mesi abbiamo acceso i riflettori sull’aumento in Sicilia della povertà”

“Lo stato del mercato del lavoro siciliano descritto dall’Istat non stupisce il sindacato. Vorremmo soltanto che avesse almeno l’effetto di una doccia fredda su un governo regionale distratto da altro e che non abbia consapevolezza della drammaticità della situazione”. Mariella Maggio, segretaria generale della Cgil siciliana, a proposito delle rilevazioni diffuse dall’Istituto di statistica che attestano nel 2009 la Sicilia come prima regione d’Italia per tasso di disoccupazione (13,9 per cento) spiega: “Da mesi abbiamo acceso i riflettori sull’aumento in Sicilia della povertà e del disagio sociale, facendone il tema centrale del nostro congresso regionale. Quale elemento avrebbe potuto del resto indurre un cambio di tendenza, visto che non è stata fatta nessuna politica di sviluppo?”. Maggio afferma che “i dati dell’Istat dovrebbero essere un monito forte per un governo regionale che propone una finanziaria che non disegna prospettive ed un bilancio ingessato, collage di interventi senza una visione di insieme, senza uno sguardo vero agli interessi della collettività e agli obiettivi di sviluppo”.

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Domattina alla saletta commissioni Provincia, presentazione campagna referendaria contro la privatizzazione dell’acqua

Messina – Domani mattina, venerdì 30 aprile, alle ore 11.00, nella Saletta Commissioni della Provincia, si terrà la Conferenza stampa di presentazione del Referendum contro la privatizzazione dell’acqua. Oltre ai rappresentanti del Forum provinciale per l’acqua pubblica, del quale fanno parte sindacati, gruppi e numerose associazioni ambientaliste e non, alla conferenza stampa saranno presenti i sindaci di 43 comuni della provincia che hanno già firmato per la legge di iniziativa popolare per la gestione pubblica dell’acqua. Intanto, già nello scorso week end, in tutta Italia i banchetti pro referendum hanno raccolto oltre 100.000 firme, 6mila in Sicilia di cui oltre 2mila nella sola Messina.

Istat: Sicilia, Sardegna e Campania le regioni con il tasso di disoccupazione più alto d’Italia

Sicilia, Sardegna e Campania sono le regioni con il tasso di disoccupazione più alto d’Italia (rispettivamente 13,9%, 13,3% e 12,9%), mentre Trentino Alto-Adige e Valle D’Aosta (3,2% e 4,4%) si posizionano agli ultimi posti della classifica. E’ quanto emerge dalla Rilevazione sulle forze di lavoro nella media del 2009 diffusa dall’Istat. La Sicilia, in particolare, segnala il tasso di disoccupazione più elevato sia per la componente maschile sia per quella femminile, mentre il Trentino-Alto Adige quello più basso per entrambi i generi. La Calabria, invece, nel confronto col 2008 è l’unica regione del Mezzogiorno in cui non si registra una crescita della disoccupazione.

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“A Messina l’economia legale non riesce a resistere a quella illegale”

Il Procuratore Guido Lo Forte ha fatto ieri il punto della situazione della giustizia a Messina in un’intervista esclusiva al “Sole24Ore” in cui spiega che nella Città Peloritana “comanda la zona grigia, perchè non sono state recise le collusioni e resta il ruolo della massoneria coperta. Sappiamo che la presenza della massoneria è diffusa, ma ancor più grave è quella deviata, coperta, caratterizzata dall’infiltrazione di esponenti mafiosi che cercano rapporti di scambio con esponenti delle istituzioni e del mondo imprenditoriale. A Messina l’economia legale non riesce a resistere a quella illegale, e la Città è comandata da un’area grigia costituita da elementi che stabiliscono tra loro varie forme di contiguità in molti segmenti delle professioni, dall’economia alle istituzioni”. La Provincia di Messina – ha precisato Lo Forte per troppo tempo ha vissuto in un cono d’ombra proiettato su strutture mafiose che da decenni avevano rapporti organici con ‘Cosa Nostra’ palermitana (mi riferisco alla mafia barcellonese) e su radicati intrecci affaristico-mafiosi che hanno per molti anni egemonizzato la città di Messina.

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“Una politica che metterà in ginocchio il sistema di istruzione in Sicilia”

Dal 3 maggio fino alla fine del mese si svolgeranno in Sicilia una serie di iniziative di protesta contro i tagli di personale nella scuola, che culmineranno in una manifestazione regionale a Palermo e in un presidio davanti al ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca. Lo hanno deciso Flc Cgil, Cisl scuola, Uil scuola, Snals Confsal e Gilda Unams regionali che chiedono anche al presidente della regione di “intervenire presso il governo nazionale per impedire lo scempio della scuola pubblica”. I sindacati contestano i tagli di personale – 7.200 i posti in meno rispetto all’anno scorso ai quali se ne aggiungeranno altri 5.029 il prossimo anno scolastico di cui 3.329 di personale docente e 1.700 di Ata – e quella che definiscono “una politica insensata che metterà in ginocchio il sistema di istruzione nella nostra regione”.

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