Scuola, tagli del Governo anche a non docenti: cancellati 15mila posti


I tagli agli organici della scuola pubblica previsti dal governo non risparmiano il personale non docente: oltre ai circa 26mila insegnanti in meno, il prossimo anno scolastico si aprirà senza 15mila posti di amministrativi, tecnici ed ausiliari. La quota di tagli del personale Ata, che comprende anche il profilo dei direttori dei servizi generali ed amministrativi (gli ex ‘segretari’ responsabili dell’amministrazione d’istituto), è stata comunicata dai dirigenti del ministero dell’Istruzione durante l’ultimo incontro svolto a viale Trastevere con i sindacati.

Il taglio agli organici, per mille posti, già previsto dall’ultimo governo Prodi, si ripeterà anche per l’anno scolastico 2011-12: per il quale si prevedono altri 14.167 posti Ata in meno, che sommati a quelli già effettuati nel passato a.s. vanno a formare un totale complessivo di riduzioni di organico pari a 44.500 unità. Fortemente critici i sindacati. “Si tratta di un piano scellerato – comunica oggi in una nota la Flc-Cgil – che giorno dopo giorno sta smantellando la scuola statale. Per quanto ci riguarda si tratta di un taglio insopportabile che mette a rischio la chiusura di molti plessi e prova il licenziamento di migliaia di collaboratori scolastici, amministrativi e tecnici”.
Per il sindacato dei lavoratori della conoscenza, la riduzione di posti produrrà non solo licenziamenti, ma anche un peggioramento dei servizi scolastici: “riteniamo molto grave – continua la nota – la mancata valutazione del Miur su quelle che sono le reali ricadute (negative) prodotte dai tagli già effettuati sulla qualità dei servizi e sui carichi di lavoro. Su tutta l’operazione grava l’opacità dei dati e delle informazioni. Infatti, si cerca di nascondere il reale scompiglio che portano questi provvedimenti di riduzione calati dall’alto in maniera piuttosto confusa di cui nessun il livello (nazionale, regionale) dell’amministrazione si assume la responsabilità per il mancato funzionamento della scuola”.
Secondo la Flc-Cgil è quindi necessario “aprire subito un tavolo di confronto sui carichi di lavoro, sul modello organizzato dell’unità dei servizi nella scuola dell’autonomia. A questo proposito è stato ricordato che, a maggio del 2009, avevamo inviata al Ministro, chiedendola di discuterla con i sindacati scuola, una proposta articolata e precisa sui parametri per attribuire gli organici Ata alle scuole. Da allora – conclude il sindacato guidato da Pantaleo – non abbiamo ricevuto nessuna convocazione”. (Apcom, 21 aprile)

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