“La mancata assegnazione dei fondi PO-FERS è un’umiliazione per la città”


L’umiliazione della città, per non aver avuto assegnati i finanziamenti dei progetti per la mitigazione del rischio idrogeologico attraverso fondi PO-FERS Sicilia 2007/2013, non è tollerabile. Lo affermano  in una interrogazione indirizzata al Sindaco del Comune di Messina, all’Assessore ai LL.PP., all’Assessore alle Manutenzioni e all’Assessore alla Protezione Civile, Domenico Guerrera e Nello Pergolizzi. La mancanza di progetti cantierabili, sebbene il bando fosse stato pubblicato il 20 luglio del 2009, che avrebbero consentito l’avviamento delle opere per la messa in sicurezza di alcune parti del territorio in cui si è manifestata la criticità e i rischi idrogeologici, non ha consentito l’accesso ai fondi PO-FERS 2007/2013, così come ha stabilito l’Assessorato Territorio ed Ambiente con Decreto datato 07/04/2010.

Pergolizzi e Guerrera chiedono al Sindaco e agli organi competenti  se i progetti saranno definiti prima che le risorse finiscano e se Buzzanca ritiene opportuno passare dalla propaganda (licenziamento dei dirigenti che non fanno il loro dovere) ai fatti, per il bene della città e dei cittadini messinesi. Per i due consiglieri “ancora una volta l’Amministrazione Comunale, si è trovata impreparata a reperire fondi, la stessa Amministrazione che, invece di fare una delibera di Giunta immediatamente operante, relativa alla regolamentazione dello smaltimento dei materiali inerti sfabriciti, che negli ultimi anni hanno causato e causano danni per l’inciviltà di alcuni cittadini che scaricano i materiali nelle fiumare e lungo le strade, deve essere sollecitata da una delibera di indirizzo, presentata da un Consigliere Comunale di maggioranza, votata in Consiglio Comunale nella seduta del e che è solo di indirizzo e non vincola in alcun modo l’Amministrazione, che aveva il dovere di proporla tempestivamente dopo la recente alluvione, a garanzia del regolare deflusso delle acque piovane che spesso trovano l’ostacolo dei sfabriciti e altri materiali di risulta di demolizioni“.

“L’amministrazione comunale  – evidenzia una nota degli esponenti politici locali de PD –  già dal luglio 2009 avrebbe dovuto sapere che l’art. 5 del bando evidenziava il livello esecutivo e immediatamente cantierabile dei progetti come criterio qualificante per avere priorità d’accesso ai finanziamenti. La beffa sta nel fatto che 39 progetti vengono finanziati a molti comuni della provincia e neanche uno dei 25 presentati dal Comune viene ammesso”. “I comuni che hanno fatto i progetti in rispetto di quanto previsto dal bando e che riceveranno le risorse, – hanno aggiunto i rappresentanti del Partito Democratico – potranno partire subito con i lavori e garantire sul loro territorio una maggiore sicurezza per il prossimo inverno, immettendo sul tessuto economico fondi che creano lavoro ed indotto immediati. La Regione erogherà altri fondi dell’Unione Europea, fino ad esaurimento, noi oggi abbiamo perso una grande occasione“.

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