Terremoti: scossa di 3,2 gradi Richter in mare, vicino Cirò Marina (KR) e scossa di 2,9 gradi nel bellunese

di Sostine Cannata

Un terremoto di gradi 3.2 della scala Richter è avvenuto alle ore 22:05:46 di oggi 15 aprile 2010 in mare, vicino Cirò Marina nella costa crotonese. Il sisma è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell’INGV nel distretto sismico denominato “Crotonese”. Leggi il seguito di questo post »

Among the Waves of Light: impeto modernista e swing terragno

di Alfredo Giuseppe Restuccia

Among the Waves of Light

Si rivela efficace, moderno, gustoso, il nuovo Album del polistrumentista Giancarlo Mazzù – nell’occasione alle prese con la sola chitarra, che resta il suo primo strumento – Giancarlo Mazzù Trio Meets Salvatore Bonafede “Among the Waves of Light” (Dodicilune), anche per la vena e l’ispirazione compositiva del leader, al quale si devono nove degli undici brani presenti (“Preludio a Monica” e “Alba” sono di Baldassarro). Leggi il seguito di questo post »

Il Ponte e le mafie: uno spaccato di capitalismo reale

I Padrini del Ponte

Prefazione di Umberto Santino (Centro Siciliano di Documentazione “Giuseppe Impastato”) al libro di Antonio Mazzeo, “I Padrini del Ponte. Affari di mafia sullo stretto di Messina”, Edizioni Alegre, Roma, aprile 2010. Leggi il seguito di questo post »

L’assunzione, il contributo, il trapianto ecco il “libro dei favori” di Lombardo

Un file finito per sbaglio o per vendetta in rete e pieno zeppo di nomi, cognomi, numeri di telefono, cortesie da fare in cambio di voti, segnalatori delle “pratiche” e riferimenti politici o burocratici da contattare. Il sistema Lombardo, se accertato, viaggia sul libro mastro dei favori che da quasi due anni è all’esame della magistratura. Un archivio elettronico dell’elettorato e dei suoi bisogni che sembra fare a pugni con l’autodifesa via satellite pronunciata a Sala d’Ercole dal governatore: “Non ho mai accettato raccomandazioni.”

Intervista all’onorevole Sonia Alfano in merito all’archivio con tutte le raccomandazioni di Lombardo.

Onorevole Alfano è stata lei la prima a scoprire questo “libro mastro” dei favori che si ritiene essere riferito a Lombardo e sul quale i magistrati indagano già da due anni?

“Si sono stata io. Ho portato tutto in procura nel 2008, ho anche convocato una conferenza stampa, ma all’epoca quasi nessuno si interessò a questo, la notizia fu presa in modo superficiale. Questo “libro mastro” altro non era che un file compresso che abbiamo trovato grazie a E-mule. Lo abbiamo decriptato e aperto: conteneva migliaia di numeri, indirizzi, favori da fare, assunzioni, raccomandazioni. Un vero e proprio schedario. E poi richieste di tutti i tipi: dalla mamma che chiedeva che la bambina di 5 anni venisse assegnata ad una determinata scuola, a richieste di agevolazioni in campo sanitario. C’era anche una richiesta avanzata da un deputato del centrosinistra. E’ questo il vero sistema Lombardo.”

“Questo sistema – ha precisato Sonia Alfano –  vedeva purtroppo coinvolti docenti universitari, anche di sinistra, professionisti, deputati del centrosinistra e perfino medici. Questi sono i fatti che smentiscono le dichiarazioni di Lombardo. Mi dispiace – ha concluso la Alfano – che oggi il Pd democratico continui a sostenere questo governo regionale”. “Si tratta di una vecchia vicenda di appunti on line che il presidente Lombardo ha già abbondantemente chiarito essere a lui estranea”, replica il parlamentare dell’Mpa Nicola D’Agostino. Ma il mistero del libro mastro non si è ancora chiuso.

Wwf: A Messina non si puo’ costruire ovunque, incrementando il pericolo per la pubblica incolumità

Si assiste sempre più sconcertati all’assalto di ogni angolo di terra libera della città di Messina e quando si affacciano norme e strumenti utili per fermare la deregulation che ha colpito e continua a colpire, si elevano opposizioni che non si comprendono, come sta accadendo con il nuovo Piano Paesistico che vede forti ostilità anche dagli stessi amministratori che pure invocano a volte, nuovi strumenti urbanistici pur di non proseguire sulla “cattiva strada” di questi anni. La Zona a Protezione Speciale è rimasta solo carta e null’altro, sotto il cui regime di tutela si è avuto un sacco edilizio e un proliferare di strade, sbancamenti, fiumare alterate e distrutte, senza precedenti, ora si vorrebbe pure osteggiare il Piano Paesistico!

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Vergogna! In che Paese viviamo, padre Alex Zanotelli scaraventato per terra dai poliziotti

di STELLA CERVASIO – la Repubblica

“Sono bambini. Li state mandando in un lager. Dovete passare su di me”. Ma la furia di chi obbedisce al governo e alla legge che punisce gli immigrati non risparmia neanche un uomo di chiesa, padre Alex Zanotelli. Pur di far partire in fretta in una camionetta i nove africani della “Vera D.”, pur di chiudere la questione che ha agitato il porto di Napoli e le coscienze nell’ultima settimana, senza il minimo rispetto hanno buttato a terra persino il sacerdote che difende i diritti civili e si prodiga per l’umanità. Sta bene, il paladino di chi non ha voce e lotta per sopravvivere, ma è tornato a casa addolorato, come chi ha sostenuto una battaglia persa. Intorno alle 21 la protesta era davanti ai garage della questura in via dei Fiorentini: “Siamo tutti clandestini” gridavano i manifestanti. Organizzazioni umanitarie, centri sociali, la Cgil con Jamal Quoddorack che hanno seguito dall’inizio la vicenda. L’assessore Giulio Riccio e il sindaco Iervolino vanno via aprendo le braccia: “Non c’è niente da fare”. Ma Zanotelli resta, con i suoi collaboratori, tra i quali Felicetta Parisi, che è in lacrime. “Li abbiamo visti, li abbiamo visti bene, erano vicino a noi – piange – non c’è alcun dubbio che sono minorenni”, riferendosi alla querelle sull’età dei cinque clandestini più giovani, tre dei quali erano stati giudicati maggiorenni dall’ospedale dove erano stati visitati. “Anche secondo il parere dei medici ospedalieri l’età scheletrica era intorno ai 18 anni – dice ancora Parisi – ma ci sono due anni di scarto in quell’analisi. Me ne assumo io la responsabilità. Sono un medico, un pediatra: erano minori. Li hanno spediti in un lager. Questa è una ignominia, una vergogna, viviamo l’epoca della disumanità”.

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La Bce: allarme disoccupazione, la crisi può provocare squilibri globali

E’ allarme della Bce sugli squilibri finanziari a livello globale, che all’indomani della crisi tornano a rappresentare un “fattore di rischio fondamentale” per la stabilità economica e finanziaria. In un articolo speciale del suo bollettino mensile, la Banca centrale europea scrive, usando un linguaggio insolitamente diretto, che “al momento attuale, gli squilibri mondiali continuano a rappresentare un fattore di rischio fondamentale per la stabilità macroeconomica e finanziaria su scala internazionale”.

Presentati gli eventi promossi dal Museo Regionale di Messina per la XII Settimana della Cultura

Messina – Nel corso di una conferenza stampa, tenutasi a palazzo Zanca, presenti l’assessore alle politiche culturali, on. Giovanni Ardizzone, ed il direttore del Museo Regionale, Gioacchino Barbera, sono stati presentati gli eventi promossi dal Museo Regionale di Messina, con la collaborazione dell’assessorato alla cultura del Comune di Messina, nell’ambito della XII Settimana della Cultura. “Ho aderito con piacere a questa iniziativa -ha sottolineato l’assessore Ardizzone- ricordando il successo della prima notte della cultura. A Messina ci sono tanti spazi da visitare e scoprire. Tra la gente è forte il sentimento della cultura e il bisogno di riscoprire le antiche tradizioni. Il Museo Regionale è un polo d’attrattiva per i turisti, ma deve esserlo soprattutto per i messinesi”. Il direttore del Museo Gioacchino Barbera ha esposto gli eventi, evidenziando che “si è cercato di diversificare l’offerta per coinvolgere tutta la cittadinanza. Sono state previste alcune iniziative con un target specialistico e altre di respiro popolare”.

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HP, Numero uno informatica, indagato per corruzione

Il numero uno mondiale dell’informatica, Hewlett-Packard (HP) sarebbe oggetto di un’indagine per corruzione da parte delle autorità russe e tedesche. Lo scrive sul suo sito internet il Wall Street Journal.
Gli inquirenti russi hanno perquisito gli uffici dell’HP a Mosca, ha confermato il gruppo americano alla France Presse.
Secondo il Wall Street Journal, che cita fonti vicine al dossier, gli inquirenti tedeschi stanno valutando l’ipotesi secondo la quale HP avrebbe pagato circa 8 milioni di euro di bustarelle per ottenere un contratto da 35 milioni di euro per la vendita, tramite una filiale tedesca, di forniture informatiche, all’ufficio del procuratore generale della Federazione russa. (Afp – Apcom)

Incidente sul lavoro in via Guicciardini, un operaio cade da un’impalcatura

Messina – E’ stato ricoverato  al Papardo l’operaio trentaseienne caduto da un’impalcatura mentre era impegnato in alcuni lavori di ristrutturazione di una palazzina in via Guicciardini. L’uomo è caduto dal ponteggio rimanendo impigliato nella rete di protezione. Immediatamente soccorso, è stato portato sui mezzi del 118 all’ospedale Papardo.  Sul posto per i rilievi i Carabinieri. Accertamenti sono in corso per verificare se il cantiere fosse dotato di tutte le misure di sicurezza previste dalla legge.

Violenza sessuale: delitto di Niscemi (CL), la Cassazione rigetta il ricorso

E’ definitiva la sentenza della Corte d’appello di condanna a 20 anni di tre minorenni di Niscemi (in provincia di Caltanissetta), per l’omicidio di una 14enne. La ragazza, Lorena Cultraro, fu violentata e uccisa la sera del 30 aprile del 2008. La prima sezione della Cassazione ha respinto il ricorso presentato dai legali dei tre imputati, che hanno sostenuto che la quattordicenne fu uccisa perché aveva detto di aspettare un figlio da uno di loro: ciò avrebbe creato problemi con le loro fidanzate e così avrebbero deciso di ucciderla. (Ansa, 15 aprile)

Viola servizio informatico del Comune di Taormina, arrestato addetto alle pulizie

TAORMINA (MESSINA) – Sfruttando il suo lavoro di addetto alla pulizie entrava negli uffici del Comune di Taormina quando erano vuoti e forzava il sistema informatico, acquisendo atti riservati. È l’accusa contestata dalla polizia di Stato a Angelo Nicita, di 45 anni, arrestato per frode informatica, detenzione di materiale pedopornografico e armi. Nella sua abitazione, durante una perquisizione, investigatori del commissariato di Taormina hanno trovato materiale informatico copiato dal sistema del Comune e anche file contenenti materiale pedopornografico. Sequestrati anche due coltelli di genere vietato e un fucile non denunciato. Dalle indagini della polizia, coordinate dalla Procura di Messina, è emerso che Nicita sarebbe un esperto di informatica. In suo possesso sono stati trovati numerosi programmi utilizzati dagli hacker per avere accesso a sistemi informatici, riuscendo a violare le password. Dopo l’arresto Nicita è stato scarcerato dalla magistratura che gli ha intimato l’obbligo di firma in attesa del processo per direttissima che si terrà il prossimo 30 aprile.

Televisione: E’ morto Raimondo Vianello

E’ morto a Milano Raimondo Vianello.

Se ne va uno degli ultimi volti della grande tv dell’Italia del boom, animatore con la sua grazie a la sua ironia di infiniti sketches, culminati negli ultimi anni dopo il passaggio a Mediaset con la serie “Casa Vianello” nella collaudatissima coppia con la moglie Sandra Mondaini.

Indimenticabili però restano soprattutto i loro varietà televisivi alla Rai (“Tante scuse”, “Di nuovo tante scuse”, “Noi no”, ecc…) e prima ancora, le irresistibili scenette a fianco di Ugo Tognazzi.

Era nato a Roma, il 7 maggio 1922 ed avrebbe compiuto tra poco 88 anni.

(Fonte: Apcom)

Lombardo: ‘ci pensu ju’. Manifestazione dai due volti: precari emozionati, compassati quelli di ruolo

di Giovanni Tornesi

Martedì 13 aprile, circa 8.000 (fonte sindacale) lavoratori della Regione Sicilianaprecari e di ruolo – si sono presentati in Piazza Indipendenza a Palermo, per manifestare il loro disappunto al Governo regionale per la mancata stabilizzazione e per il rinnovo del contratto scaduto il 31 dicembre 2007. Il sit-in si è svolto davanti a Palazzo d’Orleans, residenza istituzionale della Presidenza della Regione Siciliana. Davanti alla porta c’erano le solite “blindo” della Polizia di Stato, mentre personale in divisa, anche dei Carabinieri e della Polizia Municipale, girava per la piazza in servizio di ordine pubblico. Naturalmente la manifestazione è stata pacifica, i lavoratori hanno mantenuto un comportamento assolutamente rispettoso dele disposizioni di Pubblica Sicurezza.

Verso le ore 10, una delegazione sindacale – CGIL, UIL, COBAS-CODIR, SADRiRS, SIAD e UGL – è stata ricevuta dal Presidente, Raffaele Lombardo, presenti l’assessore al bilancio, Michele Cimino, l’assessore alla funzione pubblica, Caterina Chinnici, il segretario generale, Vincenzo Emanuele, il dirigente generale del Personale, Giovanni Bologna, e il capo della task force lavoro, Salvatore Cianciolo.

In piazza i lavoratori sono rimasti ad aspettare con fiducia. Si sono formati vari gruppi di discussione; il tema – ovviamente – non è stato molto vario: osservazioni e critiche alla politica, speranza di ottenere il soddisfacimento delle rivendicazioni che i Sindacati stavano presentando a Lombardo.

Al sit-in partecipavano gli impiegati regionali di ruolo (a tempo indeterminato) ed i precari a tempo indeterminato (contrattisti). Sebbene il numero dei partecipanti producesse un poco di confusione e i manifestanti fossero sprovvisti di cartellino di riconoscimento, non è stato difficile distinguere i lavoratori di ruolo dai precari. Bastava accostarsi ad un gruppo, sentire il fervore – magari non riuscendo a capire le parole –, vedere la tensione dell’oratore per capire.

Nei numerosi ed affollati gruppi dei precari – quanta somiglianza con i manifestanti dei primi anni settanta – si percepiva il malessere dell’uomo costretto a sopravvivere nell’incertezza del futuro. Gli improvvisati oratori non usavano mezzi termini contro questo o quel politico che, facendo leva sul loro bisogno, li teneva in questo stato di precariato per fini elettorali. Al Presidente Lombardo chiedevano la fine della precarietà che – si sentiva in qualche gruppo – gli impediva di essere persone libere.

Meno gruppi e meno folti quelli degli impiegati di ruolo: era chiaro che si trattava di lavoratori che non lottavano per la sopravvivenza. Erano lì per chiedere di migliorare le loro condizioni, il rinnovo del contratto, il diritto a partecipare – con le rappresentanze sindacali – alla riforma dell’amministrazione regionale. Le discussioni erano più compassate, parlavano di efficienza delle strutture, di organizzazione del lavoro, di compiti e competenze, di incompatibilità funzionale.

Dopo una lunga attesa, intorno alle 15, ritorna in piazza la delegazione ricevuta da Lombardo. La differenza fra lavoratori di ruolo e precari appare molto più netta di prima.

I sentimenti dei precari sfociano in urla di approvazione verso il loro rappresentante sindacale che grida: “ce l’abbiamo fatta” ed alza le braccia al cielo. E’ Luca Crimi, i precari lo circondano, tutti vogliono stringergli la mano, dargli una pacca sulla spalla; lo trasportano quasi di peso e lo fanno salire su una panchina, in modo che possa essere visto e ascoltato da tutti.  Scrosci di applausi, chi grida il suo nome: ‘Luca, Luca sei tutti noi; dicci come è andata.’ Crimi non riesce a parlare, è emozionato, qualche lacrima bagna il suo volto, provato dopo una mattinata di tensione.

Poi si riprende e mentre ancora i precari applaudono, tenendo in mano la bottiglia d’acqua dalla quale si è appena dissetato, come fosse la liberazione da un incubo, inizia ad informare i suoi colleghi.

Il presidente Lombardo ha detto che… ‘ci pensu ju’.

Dopo avere ascoltato le richieste dei sindacati si è pronunciato sui singoli punti:

1) per il rinnovo del contratto di lavoro, il presidente si è impegnato a reperire le risorse necessarie per il rinnovo economico ammontanti a circa 40 milioni di euro, somme che dovranno essere iscritte nel bilancio che verrà approvato entro aprile;

2) sulla Legge di riforma del personale, il governatore ha chiesto all’assessore alla funzione pubblica di riaprire il dialogo con le organizzazioni sindacali al fine di velocizzare un percorso più volte annunciato ma che è rimasto sostanzialmente fermo;

3) sul tema del bacino unico del personale, il governo ha annunciato di avere modificato la norma nella direzione di un bacino unico del personale esclusivamente per il personale delle società a partecipazione regionale che escluderebbe quindi – come richiesto dai sindacati – il pubblico impiego;

4) sul tema delle “privatizzazioni” dei servizi, il governo ha rimandato il tema ad un tavolo governo-sindacati, condotto dall’assessore ai beni culturali, Gaetano Armao, a cui il presidente si è impegnato di dare un’apposita direttiva nella direzione del confronto;

5) inoltre, il presidente della Regione si è impegnato a velocizzare il percorso della stabilizzazione dei 4.500 precari attraverso la presentazione di un emendamento in Finanziaria che – a costo zero – consenta di trasformare il rapporto di lavoro da tempo determinato a tempo indeterminato. Sul tema, Lombardo ha anche annunciato di volere aprire un “tavolo” con il governo nazionale per ottenere risorse finalizzate alla stabilizzazione del personale come avvenuto per altre Regioni italiane.

I Sindacati si sono dichiarati moderatamente soddisfatti, attendono che le promesse di Lombardo si trasformino in realtà.

Noi vorremmo che la gioia dei precari non venisse trasformata in rabbia. Come vorremmo che le aspettative di lavoro ed efficienza diventassero abituali. Ma notiamo, nelle parole di Lombardo, un passaggio stretto ed impervio: reperire 40 milioni e trovare fondi sul “tavolo” del governo nazionale della Lega.

In ricordo di Mario Nordio

(Questi versi sono stati vergati da Mario Nordio, sono stati pubblicati sul ‘Foglio di Sesamo’ del 3 aprile 2010 e li pubblichiamo per gentile concessione della famiglia)

Ti conti e i te conta

de andar

par venti foresti e rive

dove che no se vede nel caligo

dove se vede massa sol

e verde e po masegni piantai

fin in fondo

che gnanca Scilla e Cariddi

Navegar

Sempre

Dopo de i fioli dei fioli dei fioli

E tanti ancora dopo

Fin sui mari de la Luna

Chi navega ze sempre

Za un poco in paradiso

pien de santi de giorno e de note

de corone, le tue, mia Stella Maris