La fuga del “bancario infedele”


Tiene sempre banco a Capo d’Orlando, in provincia di Messina, la clamorosa “fuga” di Fabrizio Ingemi, il bancario 37enne della Banca Carige, dileguatosi portando via con sé un bel gruzzolo, sottratto (sostengono Polizia e Procura, ma pure la stessa Banca) alla spettabile clientela. Alcuni conti correnti intestati a Fabrizio Ingemi aperti in banche con filiali a Capo d’Orlando (diverse dalla Carige) ed una cassetta di sicurezza. Sono queste le importanti novità che vanno emergendo dalle indagini sulla scomparsa del bancario messinese e sull’ammanco di circa 3 milioni di euro dai conti corrente di ignari clienti. Non è ancora chiaro cosa si trovi in quei conti aperti in istituti operanti nel centro urbano, e neppure si può ancora conoscere se i conti siano attivi. In ogni caso sarà interessante per la Polizia visionarli e ricostruire i vari passaggi di denaro per ricostruire dove siano andati a finire buona parte delle somme sottratte nel corso degli anni da titoli e libretti di chi si è fidato del “dipendente infedele” (per usare la definizione dei vertici della Carige che hanno presentato una propria denuncia alla Procura di Patti).

Pubblicato su Cronache. 1 Comment »

Una Risposta to “La fuga del “bancario infedele””

  1. INeuropa Says:

    Banca CARIGE: ecco come rubano i dipendenti infedeli.
    Articolo tratto dal portale Indymedia al link:
    http://piemonte.indymedia.org/article/9167


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