Interrogazione sul torrente Papardo


La conformazione morfologica del territorio comunale si estende, prevalentemente, in senso longitudinale (mare-monti), conglobando di conseguenza alcuni villaggi collinari limitrofi alle aree del centro urbano, come peraltro si evince dalla stesura del P.R.G. per la parte riguardante le porzioni di territorio soggette a sviluppi di edilizia abitativa.

Fra i suddetti villaggi quello di Sperone rappresenta oggi uno dei casi più rappresentativi, se non addirittura il più emblematico, di assorbimento nel tessuto urbano delle ex periferie, sicuramente meritevole di una particolare attenzione, sia da parte delle forza politiche, sia degli organi di gestione del territorio, con particolare riguardo all’adozione di provvedimenti finalizzati al miglioramento dei servizi.

Purtroppo, vi sono gravissime carenze per ciò che concerne la viabilità, con una palese discriminazione nella qualità della vita fra i cittadini del centro e gli abitanti di Sperone ed in particolare quelli residenti in contrada Cavaliere e Caccarazzi.

La sede viaria del torrente Papardo a monte dell’Ospedale e fino all’abitato di Faro Superire, in alcuni tratti non raggiunge i 2 metri di larghezza che, a seguito delle ricorrenti piogge si riduce sempre più per le continue frane degli argini del torrente, creando periodiche esondazioni e impedendo ai cittadini residenti, anche in casi di estrema necessità, di raggiungere o abbandonare le proprie abitazioni costituendo così, un conseguente grave stato di disagio e di pericolosità della viabilità nella zona che mette a grave rischio l’incolumità dei residenti.

Nell’alveo del torrente è stata collocata senza alcun accorgimento e senza alcuna sicurezza idraulica, la condotta fognaria, che si snoda fino alla Via Consolare Pompea, che a causa del ruscellamento dell’acqua e l’erosione del terreno con la conseguente discesa di fango e detriti, si è rotta, per cui allo stato attuale, le acque nere si riversano ne greto del torrente con l’inquinamento dell’ambiente e danni per l’ecosistema.

L’alveo del torrente Papardo è diventato il “recipiente naturale” non solo di una nutrita e folta vegetazione che cresce senza alcun controllo, ma anche luogo ove depositare qualsiasi oggetto, compresi rifiuti altamente inquinanti e dannosi per la salute, in particolare Eternit, causando l’alterazione del normale deflusso delle acque piovane.

Adiacente al letto del torrente Papardo insiste, tra l’altro, un campo di rugby, al quale si può accedere solo pedonalmente attraversando il torrente da una sponda all’altra attraverso un passaggio che intralcia il regolare deflusso delle acque e che non risulta fruibile quando il percorso viario è precluso dal ruscellamento delle acque.

Nel lontano 2007 è stato redatto un Piano Particolareggiato di iniziativa pubblica, presentato nel Salone delle Bandiere dall’Amministrazione Comunale che, tra l’altro prevedeva la realizzazione di due strade arginali al torrente per il collegamento del viale Papardo al villaggio di Faro Superiore.

Per la progettazione del Piano Particolareggiato sono stati impegnate risorse umane ed economiche da parte dell’Amministrazione Comunale, senza che si abbia avuto alcun riscontro, considerando che la progettazione è stata inviata all’Assessorato Territorio e Ambiente della Regione Siciliana per i propedeutici Nulla Osta da oltre tre anni senza aver avuto alcuna risposta, né positiva, né negativa.

Le opere di urbanizzazione previste nel Piano Particolareggiato sono urgenti e indifferibili a causa delle continue violazioni in materia ambientale e per l’esistenza di agglomerati urbani lungo il torrente.

Nelle more si provveda ai sensi dell’art. 14 del  D. L.vo n°22 del 05/02/1997, anche con procedure di somma urgenza, ad eseguire alcuni interventi urgenti ed indilazionabili quali, la reggimentazione delle acque, la pulizia dell’alveo del torrente, la realizzazione di una strada parallela al torrente che permetta l’accesso al campo di rugby, l’eliminazione della condotta fognaria allocata nel torrente, la costruzione di una strada di servizio transitabile che permetta agli abitanti della zona, ed in particolare a quelli residenti in contrada Cavaliere e Caccarazzi poter raggiungere le proprie abitazioni in condizioni di estrema sicurezza, volti ad eliminare ogni stato di rischio e pericolo per i residenti.

INTERROGANO IL SIGNOR SINDACO

per sapere se è a conoscenza dello stato di pericolo di cui in premessa e per conoscere quali iniziative intenda assumere, fra quelle considerate, per porre fine al disagio abitativo e sociale al quale sono soggetti ormai da troppo tempo i cittadini residenti nelle Contrade Cavaliere e Caccarazzi, così come i tanti altri che, per varie ragioni, si trovano costretti ad attraversare le suddette zone.

Con la presente, si chiede altresì di sapere se la parte di torrente coperto, oggi Viale Papardo, a causa del sovralluvionamento dell’alveo, ha i requisiti richiesti per poter far defluire in sicurezza le acque piovane e, se gli impalcati e la struttura portante della copertura siano idonei a sostenere le sollecitazioni indotte dai carichi, atteso che nella parte alta del viale sono evidenti i segni del cedimento della carreggiata stradale.

In ultimo, si chiede di sapere quali procedure ha attivato l’Amministrazione Comunale per la definizione del Piano Particolareggiato di iniziativa pubblica giacente da troppi anni presso l’Assessorato Regionale.

I Consiglieri Comunali

Domenico Guerrera      Nello Pergolizzi

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