L’ILLUMINISTA: EDIZIONE SPECIALE RENDE OMAGGIO A STEFANO D’ARRIGO


Horcynus orca (www.entasis.it)

“Poi ti imbatti in “Horcynus Orca” e tutto salta: e’ un libro esuberante, crudele, viscerale e spagnolesco, dilata un gesto in dieci pagine, spesso va studiato e decodificato come un arcaico, eppure mi piace, non mi stanco di rileggerlo e ogni volta e’ nuovo. Lo sento internamente coerente, arte e non artificio; non poteva essere scritto che cosi’. Mi fa pensare a una certa galleria che e’ stata scavata secoli fa, nelle roccia, in Val Susa, da un uomo solo in dieci anni: o ad una lente con aberrazioni, ma di portentoso ingrandimento. Mi attira soprattutto perche’ D’Arrigo, come Mann, Belli, Melville, Porta, Babel’ e Rabelais, ha saputo inventare un linguaggio, suo, non imitabile: uno strumento versatile, innovativo e adatto al suo scopo”.

Lo scrittore Stefano D'Arrigo (www.sergiopalumbo.com)

A distanza di tempo George Steiner , uno dei piu’ autorevoli critici inglesi, ebbe a dichiarare al Corriere della Sera: “Spesso mi rimprovero di non essere riuscito a far comprendere la grandezza di un gigante come Stefano D’ Arrigo. Se si legge Joyce, non si puo’ non leggere Horcynus Orca. Purtroppo, nonostante i miei sforzi, anche in Italia solo in pochi hanno letto questo capolavoro”. Steiner non solo defini’ il romanzo di D’ Arrigo “la risposta europea a Moby Dick”, ma si domandava “come puo’ essere che un libro che trasforma il panorama interiore rimanga oscuro e in larga misura non letto”. Ma lo stesso autore si rammaricava delle incomprensioni che aveva incontrato all’uscita del suo libro, al quale lavoro’ per 20 anni: “Sono in anticipo o sono in ritardo?”. “Non mi importa farmi trovare dove e quando si aspettano che sia. Se ho indovinato la direzione mi raggiungeranno. Sono impaziente, ma sono sempre paziente: aspetto la risposta del tempo”. Certamente D’Arrigo rappresento’ un caso letterario unico nella storia d’Italia per la scrittura e la gestazione della sua opera. “Aveva spezzato ogni legame con il mondo esterno, quasi recluso nella sua prigione di carta”, sottolinea Emilio Giordano nel suo volume “Femmine folli e malinconici viaggiatori. Personaggi di Horcynus Orca”. “Venti anni di continue perplessita’ e continue riscritture del testo profondamente sofferte – sottolinea a sua volta Giovanni Russo – una dedizione assoluta da parte di uno scrittore che lavora fino a 14 ore al giorno, nutrendosi soprattutto di baba’ al rum e granita al caffe'”. Oggi si discute in modo confuso dell’ importanza dei dialetti, un dibattito che ha un colore politico piu’ che culturale.
Coloro che vogliono riproporre i dialetti, attribuendo loro la dignita’ di una lingua, ignorano pero’ una delle poche opere letterarie che, partendo dal dialetto siciliano, approda ad una lingua letteraria nazionale unica e inimitabile. (AGI) red/aaa red/aaa

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: