verificatori


Apprendiamo dalla stampa e condividiamo l’interrogazione di alcuni consiglieri comunali circa “l’inefficienza dei controlli effettuati sui mezzi pubblici dell’ATM” che consente il consolidamento del fenomeno “portoghesismo”.

Sarebbe semplicistico liquidare la questione additando di “scarsa professionalità” i lavoratori che inizialmente erano stati individuati, sommariamente, per lo svolgimento del servizio, senza fornire loro gli strumenti necessari. A tal proposito l’azienda e tutte le rappresentanze sindacali hanno recentemente sottoscritto un verbale d’intesa che impone la riorganizzazione del personale e il loro rientro nella qualifica di competenza.

In buona sostanza, si verificava  il paradosso che vedeva il personale autorizzato e formato per il servizio di controllerai dei titoli di viaggio “distratto” in altre mansioni all’interno dell’azienda; le poltrone degli uffici erano sovraffollate e per colmare  la conseguente mancanza di personale nel ruolo produttivo si tendeva ad utilizzare personale non formato e inquadrato in parametri che non prevedono la totale autorizzazione per effettuare il delicato servizio di controllo.

A seguito del citato verbale d’intesa, si auspicava il fisiologico e totale rientro nelle mansioni del personale opportunamente autorizzato al servizio di controllerai nel tram e nei bus, invece, come sempre accade, una sequela indecifrabile di ordini e contrordini di servizio ha in parte inceppato l’iter e prodotto l’uscita dalla porta e il rientro dalla finestra di alcuni agenti che in ottemperanza al CCNL dovrebbero essere impiegati nelle mansioni di competenza.

La conseguenza della disorganizzazione descritta è ben stigmatizzata nell’interrogazione al Sig. Sindaco da parte degli attenti Consiglieri Comunali in indirizzo.

Risulta strano che in un’azienda  recentemente votata al “rispetto della legalità” si possano verificare tali controsensi, soprattutto nella fase in cui l’opinione pubblica contesta l’aumento esponenziale dei titoli viaggio. A fronte di tale sacrificio sarebbe opportuno dimostrare alla comunità che nei mezzi pubblici tutti pagano il biglietto e in azienda tutti lavorano e producono secondo le proprie competenze: i meccanici facciano i meccanici, gli autisti guidino  tram e bus, i gommisti riparino i pneumatici, nei magazzini i magazzinieri e gli amministrativi(solo questi) in ufficio.

La notevole presa di posizione sarebbe altresì emblematica per il rilancio dell’azienda che oltre ad annaspare fra anticipi regionali e prestiti europei dovrebbe operare per rendere il personale produttivo.

Per quanto esposto e per la mancata erogazione della mensilità di gennaio che, nonostante le rassicurazioni dell’azienda e del Sig. Sindaco, sembra slittare a data da definire, si richiede l’immediata riapertura del tavolo di confronto, in assenza di esauriente riscontro saremo costretti a dichiarare lo stato di agitazione del personale per porre in essere ogni forma di lotta consentita.

Fit CISL OrSA Trasporti CUB Trasporti CILDI RSU/RLS ATM
F. Acciarito G. Burgio F. Urdì D. Colosi G. Conti

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