Messina: Concluso progetto di cooperazione pedagogica su percorsi di Educazione alla Pace ma il lavoro continua


“Nel mondo con gli altri. Il cammino impervio dell’educazione alla pace”. Con questo titolo significativo si è concluso, venerdì 12 febbraio, presso l’Aula Magna dell’Istituto “Ignatianum” di Messina, il Progetto dal titolo “Cooperazione pedagogica: Percorsi di educazione alla pace”, finanziato dal CesvCentro Servizi per il Volontariato di Messina con il Concorso di idee per il “Sostegno alla costruzione di patti delle organizzazioni di volontariato nella comunità”. Un progetto con ente capofila l’associazione “Nuovi Orizzonti”. “Si è trattata di un’occasione per comunicare le riflessioni elaborate nel corso di un anno di lavori dal gruppo di insegnanti ed educatori che ha partecipato attivamente all’attività di autoformazione”, ha sottolineato Antonia Rosetto Ajello, coordinatrice del progetto di educazione alla pace. “Intendiamo anche fare conoscere di più a Messina il gruppo di Insegnanti per la Pace, che si propone di contattare nuovi docenti sensibili a queste tematiche per costruire insieme nuovi percorsi e offrire agli studenti delle nostre scuole esperienze di approfondimento e confronto”, ha aggiunto la dottoressa Rosetto Ajello.

In primo piano anche l’approfondimento grazie alla presenza di due figure di rilievo nazionale: Giuliana Martirani, docente di Geografia politica ed economica all’Università di Napoli e figura di spicco dell’educazione alla pace, nel segno del confronto con figure come don Tonino Bello e dell’impegno associativo anche internazionale dei cristiani per la pace, e Giuseppe Faso, già docente nelle scuole superiori, oggi attivamente impegnato in progetti di interculturalità e integrazione degli stranieri con il Centro Interculturale Empolese-Valdelsa. Da anni in prima linea nella lotta al razzismo, con un lavoro di svelamento degli stereotipi razzisti presenti nei comportamenti linguistici quotidiani, Faso è l’appassionato autore del libro “Lessico del razzismo democratico. Le parole che escludono” (Derive & Approdi editore). “Quando inseguiamo, attraverso preconcetti, i fantasmi che si sono radicati in noi, smettiamo di vedere l’essere umano nella sua concretezza per giudicarlo sulla base del pregiudizio. Da qui la demonizzazione del marocchino, dell’albanese o del cinese, per esempio, senza più basi nella realtà. Una distorsione della verità alimentata dai media”, ha evidenziato Faso.

Nel corso del convegno all’Ignatianum sono intervenuti anche Rosario D’Anna, presidente dell’associazione “Nuovi Orizzonti”, il direttore del Cesv di Messina Rosario Ceraolo, il docente universitario Guido Signorino (associazione “Nuovi Orizzonti”), l’insegnante Teresa Frisone (gruppo “Insegnanti della Pace”) e Salvatore Rizzo, responsabile dell’area Promozione del Volontariato del Cesv e tutor del progetto. “La pace non è un tema astratto ma coinvolge tutti: insegnanti, alunni, giovani e anziani, nei nostri territori”, è stato sottolineato nel corso del dibattito moderato dal prof. Signorino. “Dal tema della cittadinanza a quello dell’anti-razzismo, della convivenza e dell’interazione fra culture differenti, le scuole e i nostri territori possono diventare luoghi privilegiati per la costruzione di un modello di pace”. Così il lavoro di “Insegnanti per la Pace” continua, con l’obiettivo di costruire comunità aperte al dialogo e al confronto, facendo tesoro di questa esperienza di insegnanti ed educatori. Un’esperienza che può diventare patrimonio comune nelle scuole, a partire dal coinvolgimento delle nuove generazioni. “Nuove generazioni – come ha osservato la docente Teresa Frisone – che vanno sottratte all’assenza di speranza e alla sfiducia nella politica e nel futuro che caratterizza le loro riflessioni”. Di conseguenza, per contrastare “il senso d’inadeguatezza all’educazione che caratterizza le nostre comunità, occorrono reti e alleanze educative in tutti gli ambiti, dalla scuola alla politica”, ha affermato a sua volta Salvatore Rizzo,  responsabile dell’area Promozione del Volontariato del Cesv.

Per informazioni su questa realtà si può contattare la dr.ssa Antonia Rosetto Ajello, tel. 328-4915592. Il gruppo “Insegnanti della Pace” è contattabile anche tramite Facebook o all’indirizzo http://www.insegnantiperlapace.blogspot.it/ , e-mail insegnantiperlapace@tiscali.it

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