Dossier del Treno verde stronca Messina


Solo il 3,1% di raccolta differenziata dei rifiuti, un sistema di trasporto pubblico al palo e elevati consumi idrici, ma quasi il 40% di acqua persa dalla rete; piste ciclabili, isole pedonali e Ztl, praticamente inesistenti”. E’ questa la fotografia di Messina scattata nell’ultimo dossier Ecosistema Urbano di Legambiente presentato sul Treno verde oggi a Messina. La città dello Stretto è al 96° posto, a un passo dal fondo della classifica dei 103 capoluoghi di provincia italiani sulla vivibilità ambientale. Ma se Messina arranca, tutto il resto della Sicilia non corre affatto. E infatti tutti e nove i capoluoghi siculi sono tra le ultime 20 città in Italia. Tra le province siciliane percentuali basse di rifiuti raccolti in maniera differenziata: la migliore è Agrigento con poco meno del 16% , mentre la percentuale minima per legge dovrebbe attestarsi già oltre il 35%. L’utilizzo del trasporto pubblico è ovunque limitato a poco più di un viaggio a settimana per abitante; le corsie riservate ai mezzi pubblici sono pressochè inesistenti. Per quel che riguarda le piste ciclabili la migliore è Palermo che vanta poco più di 10 chilometri di piste riservate ai ciclisti, poi Messina con appena 2,5 Km di piste ciclabili, le altre città seguono a zero o quasi. Elevatissime dappertutto le perdite dalle reti idriche: quasi tutte le città sicule perdono più di un terzo dell’acqua immessa in rete.

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