La dislessia: come riconoscerla e cosa fare


di Giacomo Gugliandolo

Si è svolto stasera nell’auditorium dell’Istituto Comprensivo “Manzoni – Dina e Clarenza” di Messina, organizzato dall’Associazione Italiana Maestri Cattolici, il Convegno di studi “Dislessia … come riconoscerla? … E … cosa fare?”.

L’interessante convegno, svoltosi in un auditorium gremito di Dirigenti Scolastici, pedagogisti, docenti e di numerosi genitori, si è inserito nell’ambito delle attività di formazione per l’anno scolastico 2009/10 ed è stato realizzato in collaborazione con l’Istituto Comprensivo “Manzoni – Dina e Clarenza”, l’Università degli Studi di Messina, l’Associazione Italiana Dislessia Sezione di Messina, l’Azienda Sanitaria Provinciale di Messina, l’Assessorato alla P. I. del Comune di Messina, l’Associazione Mogli Medici di Messina, la Federezione Sicula Palermo Exallieve delle Figlie di Maria Ausiliatrice.

Le relazioni degli accreditati relatori, come il Prof. Gaetano Tortorella, direttore dell’ U.O.C. Neuropsichiatria Infantile dell’Università di Messina, la Dott.ssa Mirella Deodato, direttore dell’U.O.C. di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza A.S.P. di Messina, la Dott.ssa Eva Germanò, Ricercatore di Neuropsichiatria Infantile Università di Messina, il Dott. Luigi Gugliandolo, Presidente dell’Associazione Dislessia Italiana di Messina, la Dott.ssa Carmela Ursino, Referente del “Progetto Regionale per gli alunni con Disturbi Specifici dell’Apprendimento” per l’Ufficio Scolastico Provinciale di Messina, la Dott.ssa Licia Famulari, Medico Responsabile A.I.A.S.S. di S. Filippo del Mela, la Dott.ssa Antonella Spadaro, docente specializzata per la Scuola Secondaria di 1° grado nell’Istituto Comprensivo “Manzoni – Dina e Clarenza”, l’insegnante Giovanna Mangano, specializzata per la Scuola Primaria nella D.D. “Contesse C.E.P.”, hanno interessato l’attento pubblico, approfondendo gli aspetti medici, scientifici, normativi e didattici della dislessia, disturbo specifico dell’apprendimento che riguarda almeno il 5% della popolazione scolastica, sebbene se ne parli troppo poco e, soprattutto, troppo poco si faccia per individuare ed aiutare gli alunni con Disturbi Specifici dell’Apprendimento.

I lavori sono stati introdotti dal Dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo “Dina e Clarenza”, Dott. ssa Carmela Maria Lipari, molto soddisfatta per la riuscita del convegno, dal Dott. Salvatore Maguzzù, Assessore alla P.I. del Comune di Messina, dall’insegnante Angela Rizzo Faranda, Presidente dell’AIMC di Messina, dalla docente Maria Rizzo Trischitta, Presidente Provinciale dell’A.I.M.C. di Messina, dalla Dott.ssa Rosanna Trovato , Presidente AMMI Messina e dalla Prof.ssa Dalila Virzì, Presidente F.S.P. Exallievi delle FMA.

Il Prof. Tortorella ha evidenziato l’importanza dell’individuazione precoce della dislessia in ambito scolastico, sottolineando altresì che il tortuoso iter parlamentare della legge sulla dislessia e il mancato ricoscimento di questo disturbo specifico dell’apprendimento ai fini del riconoscimento della Legge 104 abbiano costituto un freno ad una presa di coscienza ancora più seria ed approfondita della dislessia.

La Dott.ssa Mirella Deodato si è occupata dell’inquadramento generale e del protocollo diagnostico dei disturbi specifici dell’apprendimento trattando i fattori di rischio, con particolare riferimento alla presenza di un ritardo o di un deficit del linguaggio (più il disturbo di linguaggio persiste in età prescolare, più aumentano i rischi di un successivo deficit di apprendimento) e alla familiarità ( il 40% circa dei fratelli e/o dei genitori di un soggetto dislessico presenta una dislessia) e i segni clinici di questo DSA.

La Dott.ssa Eva Germanò si è occupata dei segnali precoci, delle caratteristiche evolutive e delle strategie di intervento psicoeducativo e della gestione scolastica di un bambino con DSA. In particolare, l’azione didattica deve tendere ad aiutare i ragazzi a sfruttare al meglio le risorse disponibili per non metterli di fronte a richieste eccessive e frustanti.

Il Dott. Gugliandolo ha commentato il testo approvato dalla Commissione per i DDL 1006-1036, concernente le nuove norme in materia di difficoltà specifiche dell’apprendimento. Il testo, non ancora convertito in Legge, riconosce la dislessia, la disgrafia/disortografia e la discalculia quali difficoltà specifiche di apprendimento, che si manifestano in presenza di capacità cognitive adeguate, in assenza di patologie neurologiche e di deficit sensoriali. Nel testo si legge che la dislessia è un disturbo che si manifesta con una difficoltà nell’imparare a leggere, in particolare nella decifrazione dei segni linguistici, ovvero nella correttezza e nella rapidità di lettura.

La Dott.ssa Antonella Spadaro ha posto l’attenzione sull’importanza dell’interrelazione tra scuola e famiglia. Il rapporto fra i genitori e gli insegnanti dovrebbe essere di massima fiducia, perchè spesso sono proprio le maestre che si rendono conto delle prime difficoltà nel linguaggio del bambino, grazie alla loro esperienza. Infatti, il ricorso fin dai primissimi anni di vita del bambino all’aiuto specializzato di un logopedista sarebbe fondamentale nell’aiutare il bambino a superare le sue difficoltà nella letto-scrittura.

La dott.ssa Licia Famulari, medico responsabile dell’A.I.A.S.S. di S. Filippo del Mela ha trattato le questioni relative ai servizi erogati in regime ambulatoriale, mentre la docente Giovanna Mangano ha presentato uno “Studio di caso” esaminato e validato dal Prof. Bollea dell’Università La Sapienza di Roma.

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