Petilia Policastro (KR), Donna scomparsa: già tentativo omicidio

Lea Garofalo, la collaboratrice di giustizia scomparsa a Milano, aveva subito un tentativo di omicidio a Campobasso. A compierlo, nel maggio dello scorso anno, sono stati, secondo l’accusa, il suo convivente, Carlo Cosco e un suo complice, Massimo Sabatino, entrambi arrestati. Secondo gli investigatori, Cosco avrebbe ordinato il sequestro perchè pensava che la donna avesse potuto fare rivelazioni sull’omicidio del fratello di lei ucciso in un agguato nel 2005. (Ansa, 6 febbraio)

Tenta secondo suicidio, salvato ancora da fili per panni

Carrarmato stendipanni

Aveva deciso di suicidarsi lanciandosi dal terzo piano ma e’ stato salvato dai fili per appendere il bucato nei piani sottostanti. Leggi il seguito di questo post »

”Stop alle foto dei minori su Facebook”. La Polizia a fianco dei genitori contro i rischi del web

Facebook (www.piazzagrande.info)

Condividere foto di famiglia è una delle prassi più diffuse fre gli utenti di Facebook, dando spazio in particolare ai figli, soprattutto se piccoli, con immagini liete di bambini in vacanza, in costume da bagno, di bebè nel bagnetto o nudi al momento del cambio del pannolino. Tutte immagini innocenti che, però, possono rappresentare materiale prezioso per chi confeziona siti pedopornografici. A sottolineare il rischio è Andrea Rossi, capo del Compartimento della Polizia delle Telecomunicazioni di Roma, che all’ADNKRONOS afferma: “I genitori usino molta cautela nel pubblicare su Facebook le foto dei figli”. Leggi il seguito di questo post »

Blitz notturno sotto casa Alfano, la via di Parco degli Angeli diventa ‘via Lodo Alfano (vergogna d’Italia)’

Fota da http://www.agrigentoflash.it

Blitz notturno ad Agrigento dove ignoti hanno cambiato la toponomastica della via dove c’è l’abitazione del ministro della Giustizia, Angelino Alfano. Leggi il seguito di questo post »

‘Ndrangheta, scomparsa collaboratrice di giustizia a Milano. Si teme lupara bianca

Si teme che sia stata uccisa Lea Garofalo, la collaboratrice di giustizia 36enne originaria di Petilia Policastro (Crotone), scomparsa dal mese di novembre scorso.
I carabinieri di Campobasso e di Crotone hanno arrestato due persone con l’accusa di aver fatto sparire la donna che aveva informazioni in relazione all’omicidio del fratello avvenuto nel 2005. Leggi il seguito di questo post »

Palermo: Carabinieri sequestrano 253 puntatori laser

A Palermo, dove oggi si disputa nell’anticipo di campionato la partita della squadra cittadina contro il Parma, sono stati sequestrati 253 puntatori laser, le “armi” visive sempre più spesso usate dagli spalti per distrarre i giocatori della squadra avversaria.

I Carabinieri della Stazione di Porta Montalto hanno sequestrato 253 puntatori laser (239 di classe III e 14 di classe II ). I carabinieri hanno notato dei puntatori laser esposti in una vetrina di un esercizio commerciale di abbigliamento e bigiotteria di proprietà di cittadini cinesi. Da un più approfondito controllo i militari dell’Arma hanno appurato che i laser esposti per la vendita appartenevano alla classe III ed alla classe II. I primi sono stati perciò sequestrati penalmente, poiché la loro vendita è vietata in Italia, mentre quelli della II categoria, che non recavano le etichettature previste dalle normative europee vigenti, sono stati sequestrati a livello amministrativo. I due titolari, G.X, classe 1954 e G.L. classe 1978, entrambi cinesi ma residenti a Palermo, sono stati denunciati in stato di libertà per immissione sul mercato di prodotti pericolosi.

Solo 48 ore fa i Carabinieri del NAS avevano sequestrato in un servizio in ambito nazionale circa 9.000 puntatori laser. Il pericolo maggiore di questi piccoli apparecchi viene individuato nell’intensità del laser; l’elevata potenza e la lunga gittata del raggio emesso dai congegni determinano la collocazione di questi prodotti nella tipologia che la normativa comunitaria classifica come “III”. La vendita di tali dispositivi della III categoria è vietata in Italia dall’ordinanza del Ministero della Salute del 16 luglio 1998 perché potenzialmente in grado di procurare gravi danni alla retina.

I casi individuati vedono coinvolti, di massima, esercizi commerciali gestiti da cittadini cinesi, che importano dall’Estremo Oriente, talvolta anche clandestinamente, questi oggetti illegali. (Ansa, 6 febbraio)

Partito radicale: La riesumazione dell’Ente Porto

Messina – Da settimane la vicenda della riesumazione dell’Ente Porto riempie le cronache cittadine. Con essa le dichiarazioni accorate e sdegnate della “classe dirigente e politica” dello Stretto. Lo sconforto di deputati e sindacalisti è tale che si minacciano sollevamenti popolari. Per la verità il tormento non sembra essere tanto suggerito dalla inaspettata ( forse ) risurrezione dell’ Ente Porto quanto, piuttosto, dalla parziale difficoltà a disporre delle aree sotto giurisdizione dell’Ente regionale. In effetti quelle superfici – come parte del molo Norimberga – pur essendo di competenza dell’Ente – che colpevolmente non li ha mai neppure perimetrate – continuano a soddisfare bisogni impropri. Vedi l’approdo delle navi Cartour realizzato in palese conflitto con la tutela ambientale ( non più emergenza in quel caso ) e in danno degli approdi delle Ferrovie e di altre attività. La gioia fu tanta per le autostrade del mare che partivano da Messina che non fu “scandalo” per quasi tutti.

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