“3 + 2″ PER RISPARMIARE


di Renato Migliorato dell’Università di Messina

È quanto mai semplicistico, anche se comodo, giustificare il 3+2 invocando il fatto che sistemi simili (ma simili significa uguali?) esistono in altri in paesi (senza dire quali) e (talvolta) funzionano. L’errore fondamentale sta nel fatto che l’Università è un organismo vivo che è parte di un sistema complesso, il sistema paese, con cui interagisce. Pensare di prendere parti staccate di un modello strutturale e organizzativo, che pur funziona in un dato paese, e trapiantarlo in un’altro sistema universitario di un paese diverso, è come fare ad un paziente una trasfusione di sangue senza verificare se il gruppo sanguigno è compatibile. Altro gravissimo errore è dovuto alla smania semplificatoria di chi pensa di potere annullare le differenti esigenze che sussistono tra campi diversi del sapere. Ma non è detto, in realtà, che ciò che può funzionare per gli studi economici, o per quelli letterari, vada automaticamente bene anche in ingegneria o in veterinaria.
C’è poi un aspetto, che nasconde la fondamentale ipocrisia di tutti i governi: ed è che fin dal primo vagito della riforma Berliguer, ma poi sempre in crescendo con il passare del tempo, si mascherano di nobili intenzioni riformistiche le molto più banali limitazioni di bilancio e la scarsa propensione ad investire nella cultura.
Ed infatti il 3+2 in serie, invece di un 3 affiancato ad un 4 o 5 in parallelo, presentato con motivazioni demagogicamente nobili, era nato in realtà per non incrementare la spesa (riforma a coso zero, come si diceva allora). In seguito gli investimenti nell’Università e nella ricerca sono ulteriormente diminuiti, mentre la polverizzazione dei corsi faceva crescere le ore di didattica, riducendone proporzionalmente la qualità. Ma la polverizzazione dei corsi, dice qualcuno, è colpa del corpo docente. Forse si, almeno in parte, anche perchè il corpo docente non è qualcosa di separato dalla società italiana e soprattutto dalla sua classe dirigente. E poi anche la sete di risorse, sempre più scarse, obbliga ad aguzzare l’ingegno: cosa dire per esempio della proliferazione di sedi staccate sorte nei posti più disparati per soddisfare le esigenze della politica locale?

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: