Lombardo: “Sui rifiuti c’erano infiltrazioni mafiose”


di   D.B.

In Sicilia “c’erano infiltrazioni mafiose nel settore dei rifiuti in due dei quattro grandi ambiti in cui era stato diviso il territorio regionale e che avrebbero consentito la realizzazione dei termovalorizzatori: a rilevarlo è una relazione della Corte dei conti del 2007, relativa al 2005”. E’ quanto ha affermato il governatore della Sicilia, Raffaele Lombardo, nel corso di un’audizione di fronte alla Commissione parlamentare d’inchiesta sugli illeciti connessi al ciclo dei rifiuti. Il progetto per la costruzione di quattro termovalorizzatori sull’Isola risale al 2002, ma non si è mai concretizzato perché le concessioni furono stoppate dalla Corte di giustizia europea del 2007, che rilevò irregolarità negli standard delle procedure.

“Ora – ha aggiunto Lombardo – stiamo lavorando a un nuovo piano per la gestione dei rifiuti che non poggerà tutto sui termovalorizzatori, ma anche sulla raccolta differenziata e su una maggiore responsabilizzazione dei sindaci, anche rispetto agli aspetti finanziari”. Il debito complessivo degli Ato siciliani, ossia gli ambiti territoriali ottimali per la gestione dei rifiuti, “ammonta a 800 milioni, 300 dei quali li ha anticipati la Regione”.“Abbiamo intenzione di riportare la gestione verso i singoli enti locali e trasformare gli ato in soggetti di regolamentazione e non più di gestione: in questo modo – sottolinea l’assessore regionale ai rifiuti e all’energia Russo – verrà tutelato il servizio attraverso l’impignorabilità delle risorse e la responsabilizzazione dei sindaci che sono garanti del contratto di gestione”. Altro capitolo riguarda il versamento della tassa/tariffa rifiuti: anche in questo caso la parola d’ordine del governatore Lombardo è responsabilizzazione dei sindaci “che sono liberi di scegliere tra le due opzioni ma devono comunque coprire il delta tra quanto ricevono dai cittadini e il costo del servizio, pena il commissariamento e la decadenza dalle funzioni. Sin d’ora abbiamo deferito alla Corte dei Conti alcuni sindaci”. Ma come si farà a ripianare i debiti del sistema, evitando il dissesto finanziario dei comuni? “Pensiamo ad anticipazioni sul fondo delle autonomie da parte della regione ai comuni su base triennale” dice l’assessore siciliano Pier Carmelo Russo che vuole stroncare la pratica delle assunzioni facili nell’ambito dei consorzi di gestione. I comuni che partecipano a questi consorzi devono ricordarsi che anche in questa funzione rimangono amministratori pubblici e dunque non sono liberi come se fossero soci che utilizzano denaro proprio”.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: