Violazione della normativa sulle relazioni sindacali da parte del CAS


Atteso che importanti atti per il futuro lavorativo del CAS sono stati adottati senza alcuna preventiva informazione sindacale, scriventi OO.SS. chiedono l’intervento degli Organi di vigilanza regionali. È d’uopo che l’adozione di provvedimenti in materia di organizzazione aziendale, in particolare quelli che dovrebbero rivestire, almeno secondo le intenzioni, rilevanza strategica, vadano necessariamente discussi preventivamente, mettendo a disposizione delle OO.SS. tutti gli strumenti di conoscenza necessari per addivenire ad un costruttivo e trasparente confronto con la controparte aziendale. Dal momento che l’Azienda è incorsa in tale clamorosa scorrettezza, scriventi OO.SS. dissentono non solo sulla mancata concertazione, ma anche e soprattutto sul merito di scelte e strategie aziendali oscure non condivise e neppure condivisibili. Disconoscono pertanto la validità della delibera n. 85/CS/2009 e ne chiedono l’immediata revoca anche perché adottata con il parere di un dirigente sub judice, al quale è notorio non essere stato formalizzato l’imprescindibile contratto di lavoro con i relativi obiettivi e responsabilità.

È comunque evidente come sia velleitario pensare di poter perseguire risultati apprezzabili in un quadro giuridico-amministrativo assolutamente debole ed incerto, già fortemente messo in crisi dalle inchieste della magistratura, dagli uffici ispettivi di controllo, dalle continue condanne giudiziali e dall’enorme contenzioso dei dipendenti. D’altro canto non è pensabile che nessuna Organizzazione Sindacale, rispettosa delle norme e dei diritti dei lavoratori possa accettare di rinunciare alla propria ragion di essere ed al proprio ruolo, avallando passivamente la politica del fatto compiuto in maniera stolta, servile e consentendo gravi disparità di trattamento giuridiche ed economiche (v. ad es. l’illegittimo mantenimento in servizio di qualche privilegiato dipendente nonostante i 40 anni di contribuzione, che lo obbligano al pensionamento d’ufficio). In considerazione di quanto sopra, le scriventi OO.SS. rivendicano l’immediato rispetto delle norme di legge e di regolamento in atto violate dal CAS e chiedono urgente incontro. In mancanza attiveranno idonee azioni di lotta.

FIT-CISL, CUB Trasporti, SLA-CISAL, UGL Trasporti AT, FEDER-LATA

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