Lettera aperta a Mons. Montenegro, Arcivescovo di Agrigento

di Felice Scalia

Padre Felice Scalia (www.carlofrancio.net)
Padre Felice Scalia

Eccellenza e Padre,
al dolore che ha colpito la famiglia di Favara credo che si sia unito ogni uomo di buona volontà che conserva ancora in sé un briciolo di umana compassione per la sorte delle vittime di qualsiasi disastro. Vorrei unirmi al Suo dolore di “Padre” a cui è stata affidata una diocesi tormentata dalle contraddizioni e solcata da molti generi di povertà. Credo di indovinare anche il Suo sconcerto, la Sua intima ribellione di credente e di uomo perché cose così non dovrebbero mai succedere nella nostra “civile” Italia. Leggi il seguito di questo post »

Villa confiscata alla mafia assegnata all’Ordine dei giornalisti di Sicilia

PALERMO – Si è conclusa la procedura amministrativa per l’assegnazione all’Ordine dei giornalisti di Sicilia di una villa confiscata alla mafia. La villa fa parte del complesso di via Bernini nel quale è stato scoperto il covo di Totò Riina. Nei prossimi giorni sarà consegnata per l’avvio dei lavori di recupero e di ristrutturazione. È nei progetti dell’Ordine utilizzare una sede prestigiosa anche per promuovere attività culturali e incontri con le scuole e con i giovani. L’agenzia del demanio ha comunicato di avere concesso l’immobile a canone agevolato per la durata di 19 anni.Il presidente regionale dell’ordine dei giornalisti, Franco Nicastro, e il segretario, Nuccio Anselmo, sottolineano che l’atto di assegnazione esprime anche un riconoscimento all’impegno professionale e alla testimonianza civile del giornalismo siciliano. “Otto cronisti – hanno ricordato Nicastro e Anselmo – sono morti perchè cercavano la verità e tenevano la schiena dritta davanti ai poteri criminali. E ancora oggi la cronaca si incarica di confermare che i rischi non sono del tutto fugati. Il prefetto di Palermo, Giancarlo Trevisone, ha colto il valore morale espresso in questi anni dal giornalismo siciliano e si è impegnato a darne personalmente il più ampio riconoscimento”.

Bimbo attende ricovero per ore, adesso è grave

MESSINA – Da stamane si trova ricoverato in gravi condizioni nel Policlinico di Messina un bambino di 5 anni di Biancavilla, Gabriele, che in preda una grave crisi respiratoria, sarebbe rimasto per ore in attesa di un posto in ospedale. A riferire dell’odissea del bambino è stato il padre Giovanni Galvagno, 42 anni, bracciante agricolo, che ha raccontato come il figlio sarebbe stato colto da malore a casa, dopo essere stato ricoverato per tre giorni nel Policlinico di Catania. “Ho portato Gabriele nell’Ospedale di Biancavilla e dopo le prime cure, è stato trasferito in elicottero del 118 a Messina perchè non c’era posto a Catania. Un primo elicottero è rientrato per un guasto meccanico”. Giovanni Galvagno vive con la moglie Finuccia, di 39 anni, e cinque figli: Gabriele, un bambino di otto mesi, e tre sorelline, di 9, 14 e 13 anni, quest’ultima paralizzata. “Quello che è capitato a Gabriele – ha detto Giovanni Galvagno – può capitare a chiunque. Non è possibile che non si trovi un posto. Noi continuiamo a sperare ma la vita di nostro figlio è appesa ad un filo. Da tempo attendiamo una macchinetta che lo faccia respirare e che ci avverta in caso di apnee notturne”.

BANCHE. Consumatori favorevoli alla dottrina Obama: tassare del 20% utili delle banche

Negli ultimi 8 anni (2002-2009) le banche italiane hanno conseguito utili netti pari a 121,214 miliardi di euro; solo nel 2007 il guadagno è stato di oltre 23,5 miliardi, mentre nell’anno appena concluso gli utili conseguiti sono stati di circa 10 miliardi di euro. “Mentre il Paese andava a rotoli e le famiglie con il pretesto dell’euro introdotto nel 2002, subivano la più odiosa delle speculazioni con un tributo straordinario pari a 9.178 euro pro-capite nel più grande trasferimento di ricchezza, i banchieri hanno festeggiato fior di utili, in un sistema protetto da Bankitalia al riparo da corrette regole di concorrenza e trasparenza”. Leggi il seguito di questo post »

E-GOV. Ecco le novità in vigore dal 1° gennaio 2010 per chiedere l’invalidità civile

Dal 1° gennaio 2010 ci sono novità per i cittadini che fanno domanda di invalidità, sordità o cecità civile, handicap e disabilità. Prima di tutto le richieste vanno inviate, esclusivamente per via telematica, all’Inps e non più alla Asl. La domanda va corredata da certificato medico online, che viene compilato da un medico abilitato a ciò. Il cittadino deve quindi recarsi da un medico abilitato alla compilazione telematica dei certificati medici che, attestate le infermità invalidanti, compilerà il certificato online che sarà valido per 30 giorni. Leggi il seguito di questo post »

Pubblicato su Senza categoria. Leave a Comment »

Violazione della normativa sulle relazioni sindacali da parte del CAS

Atteso che importanti atti per il futuro lavorativo del CAS sono stati adottati senza alcuna preventiva informazione sindacale, scriventi OO.SS. chiedono l’intervento degli Organi di vigilanza regionali. È d’uopo che l’adozione di provvedimenti in materia di organizzazione aziendale, in particolare quelli che dovrebbero rivestire, almeno secondo le intenzioni, rilevanza strategica, vadano necessariamente discussi preventivamente, mettendo a disposizione delle OO.SS. tutti gli strumenti di conoscenza necessari per addivenire ad un costruttivo e trasparente confronto con la controparte aziendale. Dal momento che l’Azienda è incorsa in tale clamorosa scorrettezza, scriventi OO.SS. dissentono non solo sulla mancata concertazione, ma anche e soprattutto sul merito di scelte e strategie aziendali oscure non condivise e neppure condivisibili. Disconoscono pertanto la validità della delibera n. 85/CS/2009 e ne chiedono l’immediata revoca anche perché adottata con il parere di un dirigente sub judice, al quale è notorio non essere stato formalizzato l’imprescindibile contratto di lavoro con i relativi obiettivi e responsabilità.

Leggi il seguito di questo post »

Arresti convalidati

Resteranno in carcere Letterio Campagna ed i figli Roberto e Consolato, arrestati sabato scorso dalla Squadra mobile di Messina dopo che in un loro casolare di campagna sono stati trovati un aresenale e otto chili  di droga. Lo ha deciso il Gip Walter Ignazitto, che ha emesso un’ordinanza di custodia. Ieri Letterio Campagna ha confermato di essere a conoscenza che nella sua casa di campagna erano custoditi armi, munizioni e droga, ma non ha spiegato a cosa dovessero servire. Gli  investigatori ipotizzano che il materiale sequestrato potesse servire alle cosche della ‘ndrangheta, con le quali il clan Mangialupi, a cui sarebbe legato Campagna, è in rapporti d’affari per lo spaccio di droga.