Fiat rischia il flop in Usa, mentre a Termini Imerese i lavoratori ricevono il ben servito


 

di Fabrizio Vinci

La Fiat allarga i suoi orizzonti in America, nel frattempo in Sicilia è ormai prossima la chiusura della fabbrica automobilistica di Termini Imerese. Così diciassette lavoratori dello stabilimento palermitano hanno trascorso la notte sul tetto di un capannone, sprovvisti di generi alimentari e al freddo, ad un’altitudine di circa venti metri; la mobilitazione è iniziata a seguito della ricezione delle lettere di licenziamento. Un’azienda beneficiaria di sostanziosi contributi statali non dovrebbe sacrificare lavoratori italiani a favore dell’incognita d’oltreoceano. Infatti credo che la società torinese non abbia le carte in regola per essere competitiva nel mercato americano: le automobili made in Usa sono progettate per percorrere molti più chilometri delle italiane, e tutti noi conosciamo i limiti delle autovetture nostrane.  

Una Risposta to “Fiat rischia il flop in Usa, mentre a Termini Imerese i lavoratori ricevono il ben servito”

  1. Fiat rischia il flop in Usa, mentre a Termini Imerese i lavoratori … Says:

    […] Approfondimento fonte: Fiat rischia il flop in Usa, mentre a Termini Imerese i lavoratori … […]


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