Violenze sessuali: adesca donna con sms e ne abusa, arrestato

Un operaio 38enne, incensurato, e’ stato arrestato dai carabinieri della Tenenza di Misterbianco per violenza sessuale. L’uomo e’ accusato di avere abusato di una 30enne che aveva conosciuto alcuni mesi prima, scambiandosi i numeri di cellulare. Secondo l’accusa l’operaio le avrebbe dato appuntamento nel centro commerciale di Misterbianco, alle porte di Catania. L’uomo l’ha fatta salire sulla sua auto e l’ha portata in un’isolata zona di campagna dove l’avrebbe violentata. (ANSA)

Nucleare: La Sicilia dice no a installazioni

La Sicilia boccia il nucleare. L’Ars approva un odg che impegna il governo di Lombardo a contrastare qualsiasi ipotesi di installazioni. Il provvedimento e’ stato votato da tutti i parlamentari, di maggioranza e opposizione. A sorpresa, dopo alcuni interventi in aula dei deputati, si e’ espresso a favore anche Lombardo, che finora aveva sostenuto la linea del referendum popolare sull’eventuale decisione del governo di Roma di costruire un sito in Sicilia. (ANSA)

Nuovo terremoto di 5,9 gradi Richter ad Haiti

di Sostine Cannata

Haiti earthquake (http://isiria.files.wordpress.com)

Un nuovo terremoto di 5,9 gradi della scala Richter ha colpito oggi lo Stato di Haiti, con epicentro sempre nella stessa zona del precedente terribile sisma, con coordinate18,385 °N –72,870 °O, mentre le coordinate del sisma del 12 gennaio erano 18.451°N, 72.44°O. Leggi il seguito di questo post »

“I palermitani non sono razzisti. I cattivi sono le istituzioni che da un giorno all’altro ci buttano per strada”

PALERMO – “Sono venuto in Italia perché pensavo che qui avrei trovato un Paese democratico. Ma è democratico trattarci come animali e costringerci a dormire per strada?”. Ibrahim Musa, 35 anni, uno dei 25 sudanesi ospitati nel centro sociale Laboratorio Zeta sottoposto ieri a sgombero, racconta la sua esperienza in Sicilia. Musa è arrivato a Palermo nel 2003 e ha trovato lavoro in un phone center in via Maqueda. “I palermitani non sono razzisti – continua Musa -, sono stato accolto bene, con grande generosità e solidarietà. I cattivi sono le istituzioni che da un giorno all’altro ci buttano per strada”.

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Pedofilia, arrestati due giovani nell’ambito dell’operazione “Seppia”

Gli agenti della Squadra Mobile nell’ambito dell’operazione Seppia, scattata lo scorso 7 dicembre, hanno proceduto all’arresto di due giovanissimi entrambi di Messina, D.P.A., 20 anni e P.A., 18 anni. I due, per i quali il gip del Tribunale dei Minori di Messina ha disposto il trasferimento in comunità, sono accusati di  induzione e sfruttamento della prostituzione minorile. Per uno di loro l’accusa è anche di pornografia minorile per l’altro invece è scattata l’accusa di atti osceni in luogo pubblico ed omessa custodia di pistola. Nove in tutto gli indagati, tra cui i due giovani raggiunti oggi dal provvedimento che per adescare i bambini offrivano loro ricompense in dolci, sigarette e anche del denaro.

Tragedia sfiorata a Giampilieri

Stamane  si è rischiata la tragedia quando un rocciatore, impegnato nei lavori di messa in sicurezza del costone roccioso, ha perso l’equilibrio precipitando giù. Fortunatamente le  reti di protezione hanno evitato il peggio, ammortizzando la caduta dell’uomo che ha riportato solo la lussazione di una spalla. L’operaio è stato trasportato al Policlinico, fortunatamente le sue condizioni non destano preoccupazione.

Fiat rischia il flop in Usa, mentre a Termini Imerese i lavoratori ricevono il ben servito

 

di Fabrizio Vinci

La Fiat allarga i suoi orizzonti in America, nel frattempo in Sicilia è ormai prossima la chiusura della fabbrica automobilistica di Termini Imerese. Così diciassette lavoratori dello stabilimento palermitano hanno trascorso la notte sul tetto di un capannone, sprovvisti di generi alimentari e al freddo, ad un’altitudine di circa venti metri; la mobilitazione è iniziata a seguito della ricezione delle lettere di licenziamento. Un’azienda beneficiaria di sostanziosi contributi statali non dovrebbe sacrificare lavoratori italiani a favore dell’incognita d’oltreoceano. Infatti credo che la società torinese non abbia le carte in regola per essere competitiva nel mercato americano: le automobili made in Usa sono progettate per percorrere molti più chilometri delle italiane, e tutti noi conosciamo i limiti delle autovetture nostrane.