Pietro Franza condannato a quattro mesi di arresto per doping amministrativo

L’ex presidente del Messina, Pietro Franza è stato condannato a 4 mesi di arresto (pena sospesa). La sentenza è stata emessa dai giudici del Tribunale nell’inchiesta sul cosiddetto doping amministrativo. Condannata anche la società Fc Messina al pagamento di un’ammenda pari al valore di 150 quote. Il PM Vito Di Giorgio aveva chiesto per Franza la condanna a 9 mesi di arresto. A Pietro Franza viene contestata l’iscrizione al bilancio societario di un credito che l’FC Messina vantava nei confronti della Lega Calcio.
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Teatro: Bellini, sovrintendente chiede audizione ad antimafia

Il sovrintendente del Teatro massimo ‘Bellini’ di Catania chiede di essere ascoltato dalla Commissione parlamentare antimafia regionale. Antonio Fiumefreddo rende nota la sua richiesta dopo le note vicende che stanno ponendo a rischio la sopravvivenza della piu’ prestigiosa istituzione culturale catanese e a seguito di alcuni fatti gravissimi, peraltro doverosamente denunciati alla magistratura’. ‘E’ arrivato il momento – ha detto – in cui non si puo’ piu’ tacere davanti a tanta violenza. (ANSA)

Ciucci: l’importante è continuare

di Luigi Sturniolo da www.terrelibere.org

Stretto di Messina per Berlusconi come il Mar Rosso per Mosè (http://lampidipensiero.files.wordpress.com)

L’incongruenza dei dati economici, una stima disinvolta dei traffici nello Stretto, l’azzardo ingegneristico, il devastante impatto ambientale. Il giudizio della Corte dei Conti rispecchia le posizioni del movimento No Ponte. Intanto, gli abitanti di Giampieri protestano: non è stata neppure avviata la messa in sicurezza del proprio territorio. Leggi il seguito di questo post »

È la mafia che macchia il nome di Rosarno

di Giuseppe Lavorato da www.terrelibere.org

Immagine tratta da: www.avis.it

Dalle campagne ai mercati, la mafia ha prosciugato l`economia agricola della Piana. Impone il prezzo basso ai coltivatori, il sottosalario ai braccianti, il prezzo alto ai consumatori: deruba tutti. La rappresaglia e la cacciata dei migranti neri hanno aperto una ferita profonda e dolorosissima. Che sarà risanata dicendo pubblicamente che non sono i media a macchiare l`immagine di Rosarno. A macchiarla ed insanguinarla continuamente sono le cosche della `ndrangheta. Leggi il seguito di questo post »

Puglia, scoppia caso Vendola

Pm, c’e’ rischio strumentalizzazioni delle indagini

Nicky Vendola Presidente (http://sinistripercaso.files.wordpress.com)

Il procuratore Laudati su Vendola fa sapere che ‘non ci sono iscrizioni suscettibili di comunicazioni’. In merito alle voci sull’iscrizione di Nichi Vendola nel registro degli indagati, la Procura parla di ‘possibili strumentalizzazioni delle indagini’. Intanto il Presidente della Regione Puglia dichiara: ‘se sono indagato, non mi scalfisce’. D’Alema si dice convinto della correttezza di Vendola. Sale la tensione nel centrosinistra in vista delle primarie. (ANSA)

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Terremoto di 5,3 gradi Richter vicino San Miguel de Tucuman in Argentina

di Sostine Cannata

Mappa del sisma in Argentina, Tucuman, del 19 genn. 2010 delle ore 18:28:16 (http://earthquake.usgs.gov)

Un terremoto di 5,3 gradi della scala Richter si è verificato in Argentina a 104 km a sud sud-est della città di San Miguel de Tucuman alle ore 18:28:16 di oggi 19 gennaio 2010. Leggi il seguito di questo post »

Lascia eredità a istituto religioso, ma i nipoti se ne appropriano

L’imprenditore Gino Miceli, originario di Messina ma residente da anni a Malta, nel 2005 ha lasciato in eredità diversi milioni di euro in titoli bancari alla moglie Lian Claire Miceli e all’istituto religioso e di volontariato S.Antonio di Messina; ma i nipoti si sono appropriati del patrimonio, senza dare nulla ai legittimi eredi. È nato un contenzioso e la vedova ha intentato una causa a Malta contro i nipoti, mentre l’istituto religioso sta cercando di risolvere bonariamente la questione, come spiega il direttore padre Vincenzo Latina che afferma: “Miceli era molto vicino al nostro istituto e ha sempre cercato di dare qualcosa ai giovani poveri che vivono qui. Sappiamo che ci ha lasciato dei titoli bancari e che qualcuno poi se ne è appropriato e questo ci dispiace. Leggi il seguito di questo post »