SVENDITA DEI BENI


I consiglieri provinciali Marletta e Tomarchio: “La vendita all’asta di tali immobili comporta il rischio altamente probabile di restituirli alle organizzazioni criminali che sono sicuramente in grado di intervenire attraverso sistemi di intermediazione finanziaria”. Nella seduta del consiglio provinciale di Catania di martedì 12 gennaio 2010 è stato approvato all’unanimità un Ordine del giorno contro la svendita dei beni confiscati alla Mafia. Il testo approvato, proposto all’aula dai consiglieri provinciali Valerio Marletta e Antonio Tomarchio, esprime la netta contrarietà all’emendamento approvato nella finanziaria del governo Berlusconi che prevede la vendita dei beni immobili confiscati alla mafia, se non assegnati,a partire dai 90 giorni successivi alla confisca.
Questa misura riconsegnerebbe alla mafia ciò che è stato sottratto grazie alla legge Rognoni-La Torre. E’ impensabile che si possa pensare a fare cassa con i beni confiscati alle mafie e che invece dovrebbero essere(legge 109/96) utilizzati per l’uso sociale.
La vendita all’asta di tali immobili comporta il rischio altamente probabile di restituirli alle organizzazioni criminali che sono sicuramente in grado di intervenire attraverso sistemi di intermediazione finanziaria, quali società di comodo o prestanome.
la norma segna un passo indietro nella strategia di lotta ai patrimoni illegali che le Procure utilizzano come strumento indispensabile nella lotta contro la criminalità mafiosa.
L’approvazione dell’ordine del giorno si inserisce in un quadro di interventi di sostegno alla lotta alla Mafia in provincia di Catania, iniziato qualche mese addietro con l’approvazione di un altro Odg che impegnava l’amministrazione provinciale a sostenere le aziende confiscate alla Mafia, prima tra tutte la Riela Group in crisi da diversi mesi.
Ribadiamo che le istituzioni devono costruire politiche concrete di lotta al potere mafioso e non solo ipocriti proclami . Il governo Berlusconi e suoi accoliti in Sicilia da una lato blaterano di lotta alla Mafia e poi concretamento fanno l’ulteriore regalo ai poteri criminali. Il non scioglimento del consiglio comunale di Fondi e del consiglio comunale di Paternò per infiltrazione mafiosa, lo scudo fiscale, la proposta di legge sulle intercettazioni sono solo alcuni degli inquietanti segnali che questo governo ha dato…..la Mafia ringrazia!

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