Mafia: Polizia arresta 46 spacciatori ma a Catania carceri piene


Il carcere non può contenere tutti gli arrestati, che vengono trasferiti altrove per problemi di sovraffollamento. E’ accaduto a Catania dove la polizia ha concluso oggi una maxi operazione antidroga nei confronti di una grossa rete di spacciatori. Sono stati 79 i provvedimenti restrittivi emessi dalla Procura di Catania: 68 arresti in carcere (22 nei confronti di persone già detenute per altra causa), 10 arresti domiciliari, un obbligo di firma. A Catania non c’era posto per ospitare tutti nei due istituti penitenziari ed è stato necessario il trasferimento nelle carceri di Siracusa, Augusta, Ragusa, Caltagirone, Enna e Caltanissetta. L'”operazione Ouverture” ha interessato Sicilia, Lombardia, Campania e Veneto. Le accuse, a vario titolo, sono associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti, spaccio, reati in materia di armi.

Imponente il dispiegamento di uomini e mezzi: oltre 400 gli agenti impegnati, un elicottero e unità cinofile antidroga. All’operazione hanno collaborato le squadre mobili di Napoli, Milano, Venezia, Caserta, Ferrara, Forlì e Biella.

Le indagini, avviate a cavallo tra gli anni 2005/2006 e coordinate dalla locale Direzione distrettuale antimafia, hanno tratto spunto dal controllo delle utenze di alcuni spacciatori catanesi che operavano sul mercato locale in complicità con cittadini sudamericani residenti a Catania. Da qui, gli inquirenti sono partiti scoprendo altri gruppi di spacciatori attivi tra Catania e la Calabria. Diversi gli affiliati al clan Cappello operante nel quartiere S.Cristoforo. Non solo: 18 arresti sono stati disposti a conclusione di una indagine di tipo tecnico nei confronti di una frangia della cosca Santapaola radicata nella zona di Lineri-frazione di Misterbianco.

A Catania è stata sequestrata una villa su due livelli, di nuova costruzione, con rifiniture di lusso, nel rione San Giorgio, per un valore di 500mila euro. Nel corso delle indagini sono stati sequestrati un chilo di marijuana ‘orange skunk’, proveniente dalla Campania, e mezzo chilogrammo di eroina, proveniente dalla Calabria jonica, nonché diverse modeste quantità di cocaina. (Apcom, 14 gennaio)

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