Calcio, Serie A: Roma batte Chievo 1 a 0

Roma-Chievo 1-0 nel primo anticipo della 19/a giornata, ultima d’andata in serie A. In gol De Rossi al 1′. Roma in 10 per gran parte dell’incontro che va in gol dopo 40 secondi: De Rossi insacca di testa su corner di Pizarro. Ma al 11′ Doni fuori area ferma con le mani un tiro di Abbruscato e viene espulso. In porta va Lobont, esce Vucinic. Il Chievo prende campo ma la Roma sfiora il raddoppio con Toni e Taddei. Al 55′ Toni si procura un rigore ma Sorrentino devia il tiro di Pizarro.

(Ansa, 9 gennaio)

Ultimi pullman con immigrati partono da Rosarno

Finisce con le nuvole di diesel dei pullman l’emergenza degli immigrati a Rosarno. Con l’ultimo centinaio di extracomunitari caricati sulle corriere e destinati ai centri d’accoglienza pugliesi, il lavoro delle forze dell’ordine dopo quasi 36 ore senza interruzione, conosce almeno un momento di sosta. Perché adesso i “trasferimenti su base volontaria” dei braccianti dalla pelle nera sono richiesti a Rizziconi, paese vicino. Leggi il seguito di questo post »

Famiglie: Stangata da 660 euro nel 2010

Una stangata da 660 euro a famiglia: è la stima delle maggiori spese che si registreranno nel 2010, per i rincari vari, dicono i consumatori. Un aggravio sul bilancio, sostengono Adusbef e Federconsumatori, determinato dai rincari delle assicurazioni auto (130 euro), dei prezzi dei carburanti (96 euro), dei trasporti ferroviari e delle tariffe aeroportuali (65 euro) e dei pedaggi autostradali (60). ‘Senza contare – aggiungono – i costi indiretti che questi aumenti provocheranno sul’inflazione.’ (Ansa, 9 gennaio)

Danneggia una cabina telefonica a S.Lucia sopra Contesse: arrestato dai Carabinieri

I carabinieri della Compagnia Messina Sud hanno arrestato a S. Lucia Sopra Contesse, Luigi Delaqua, 38 anni. L’uomo aveva rubato, per rivenderli, i cavi di rame di una cabina Telecom. Ad attirare l’attenzione di una pattuglia dell’Arma, è stato il rumore proveniente da una cabina della Telecom. Dentro c’era un uomo intento a smontarla, deciso a portarsi via cavi e apparecchio telefonico.  Alla vista dei militari, l’uomo ha tentato la fuga ma è stato raggiunto ed arrestato dopo un inseguimento lungo le vie del villaggio.

Niente telefonate dopo la mezzanotte, sono un reato: “Atto petulante e molesto”

Una telefonata non allunga più la vita. Almeno per la Cassazione che sconsiglia gli squilli dopo la mezzanotte. Basta anche solo una telefonata per fare scattare la multa per molestia. In questo modo la Cassazione ha reso definitiva la condanna a 300 euro di multa nei confronti di un 53enne abruzzese, Nicola F., reo di avere fatto una telefonata alla ex moglie Franca dopo le 24. Per la Cassazione, una telefonata dopo quell’ora non merita le attenuanti perchè, anche se si tratta di un solo squillo, è “petulante” e arreca disturbo.

Nicola F. aveva effettuato una sola chiamata dopo mezzanotte sul cellulare della consorte dalla quale si stava separando, per chiedere informazioni sul figlio che avrebbe dovuto incontrare il giorno precedente. Cosa che non era avvenuta, rileva la sentenza, perchè il bambino era stato portato al mare dalla madre. Denunciato per lo squillo, Nicola è stato condannato per il reato punito dall’art. 660 c.p. dal Tribunale di Chieti. Sentenza confermata dalla Cassazione che ha bocciato il ricorso dell’uomo volto a dimostrare che la sola chiamata effettuata dopo le 24 non era dettata dall’intento di “interferire nella sfera della libertà della ex moglie ma era stata fatta allo scopo di richiedere informazioni sul figlio”.

La Prima sezione penale – sentenza 36 – ha bocciato il ricorso di Nicola F. e ha ritenuto “impertinenti le considerazioni sull’assenza del requisito della petulanza, avendo la sentenza impugnata basato la decisione sull’esistenza dell’unico biasimevole motivo di recare molestia”. Del resto, aggiungono gli ‘ermellini’, “l’ora in cui era stata effettuata la telefonata, attorno alla mezzanotte, dimostrava sia l’obiettiva molesta intrusione in ore riservate al riposo sia l’evidente intenzione di Nicola F. di molestare la moglie piuttosto che di vedere il bambino, che a quell’ora avrebbe dovuto dormire”. (AdnKronos)

Calcio e terrorismo: Coppa d’Africa, uccisi tre calciatori del Togo

Due componenti della nazionale del Togo sarebbero morti in seguito all’agguato di ieri contro il pullman della squadra in un attentato al confine tra Angola e Congo. Lo riferisce la tv France 24 che parla anche della morte dell’autista del mezzo.

Secondo la Bbc, il Togo ha deciso di ritirarsi dalla Coppa d’Africa come già chiesto dal capitano Adebayor. Anche l’Udinese chiede l’immediato rientro del suo giocatore ghanese Asamoah.

La nazionale del Togo è sotto shock dopo l’attacco. I giocatori non vogliono disputare la Coppa d’Africa e chiedono la sospensione della manifestazione al via domenica. La Confederazione africana ha comunque confermato che il torneo si giocherà.

Per il governo di Luanda si tratta di “un atto di terrorismo”. La provincia di Cabinda è un’enclave angolana tra Congo e Repubblica Democratica del Congo (ex Zaire). Dall’indipendenza dell’Angola nel 1975 la regione, che è ricca di petrolio, vede all’opera un movimento indipendentista. E proprio il Fronte di Liberazione ha rivendicato l’attacco.

(Fonte: Televideo – Nella foto, un’immagine d’archivio della nazionale del Togo vittima dell’attentato)

Gioia Tauro (RC): immigrato ferito da colpi di fucile

Un immigrato è stato ferito con colpi di fucile caricato a pallini nelle campagne di Gioia Tauro (in provincia di Reggio Calabria). L’uomo è stato ricoverato in ospedale ma le sue condizioni non sarebbero gravi. Sul fatto indagano i Cc.

L’immigrato – secondo quanto si apprende da fonti investigative – era in compagnia di 2 extracomunitari nelle campagne che circondano gli abitati di Gioia Tauro e Rosarno. E’ probabile che il fatto sia riconducibile ai recenti scontri avvenuti a Rosarno.

(Ansa, 9 gennaio)