Alternativa Proletaria confluisce nel Partito Comunista dei lavoratori


L’Organizzazione Comunista Alternativa Proletaria fin dalla sua fondazione si è considerata non come il nucleo auto centrato del futuro partito comunista, ma come parte, seppur piccola, del movimento comunista e rivoluzionario realmente presente nel paese. Nel corso del biennio 2008-2009 la crisi capitalistica si è abbattuta come un uragano nella nostra classe di riferimento con cassa integrazione, chiusure aziendali e licenziamenti. Un quadro sociale reso ancora più grave dalla presenza di uno dei governi più reazionari dal 1960. Un governo delle destre che intende imprimere una svolta populista e bonapartista al quadro istituzionale dello stato borghese, mirante alla riduzione delle libertà democratiche e sindacali.

Una crisi capitalistica e una politica reazionaria non adeguatamente contrastata dalla Cgil, che nell’ultimo Direttivo Nazionale ha persino rinunciato a discutere la proposta della sinistra sindacale e della Fiom di sciopero generale, e dalle forze della sinistra politica riformista, impegnate a ricercare un’alleanza per le prossime elezioni amministrative con il Pd e IdV. La nostra organizzazione, nei limiti delle proprie forze, in quest’anno di dure e difficili lotte, per contrastare con maggiore forza e determinazione governo e padronato, ha ricercato l’unità d’azione nel sindacato e nel movimento di massa con tutte le forze del movimento operaio e in particolare con il PCL. In questo percorso di lotta abbiamo realizzato con il PCL una larga convergenza politico-programmatica, a partire dal comune obiettivo della costruzione del partito rivoluzionario e della rifondazione della Quarta Internazionale. La rivoluzione socialista mondiale rimane l’unica alternativa proletaria alla barbarie capitalista, per questa prospettiva è necessario ricostruire la Quarta Internazionale. Un percorso che necessariamente deve partire dalle sue basi, da quel Programma di Transizione che nelle sue parti essenziali permane di stringente attualità. Oggi nel mondo sono presenti diverse tendenze marxiste rivoluzionarie che pur non proclamandosi la Quarta Internazionale lavorano alla sua ricostruzione. Pensiamo sopratutto alle forze organizzate come Il CRQI, Coordinamento per la Rifondazione della Quarta Internazionale e alla Lit, La Lega internazionale dei lavoratori. Noi con le nostre forze vogliamo essere parte di questo processo internazionale.   In questo quadro, proprio per rafforzare il lavoro teorico e rivoluzionario, il radicamento dei comunisti, il comune intervento nel lavoro sindacale e di massa, abbiamo deciso di sciogliere l’Organizzazione Comunista Alternativa Proletaria e confluire nel Pcl, nella consapevolezza di compiere un salto politico ed organizzativo nella prospettiva di crescita della costruzione del Partito Comunista dei Lavoratori e della Quarta Internazionale.

Giacomo Di Leo, Andrea Calarese per il coordinamento regionale della Organizzazione Comunista Alternativa Proletaria Per la Quarta Internazionale

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