Scuola, Vacanze Natale: oggi ultimo giorno in Piemonte e Sicilia

Vacanze natalizie anticipate per gli studenti e docenti di Piemonte e Sicilia, che oggi hanno sentito suonare l’ultima campanella del 2009: le due giunte regionali, di concerto con gli Uffici scolastici territoriali, hanno indicato nella giornata odierna l’ultimo giorno prima della pausa di fine anno ‘regalando’ ai propri alunni ben 18 giorni di sospensione delle lezioni.

Le scuole verranno infatti riaperte giovedì 7 gennaio. Come in tutte le altre regioni, dove però l’avvio delle vacanze natalizie sarà scaglionato. Per lasciare banchi e cattedre gli allievi e gli insegnanti di Basilicata, Calabria, Campania, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Molise, Puglia, Sardegna, Toscana e Umbria dovranno aspettare il 23 dicembre (ultimo giorno di scuola il 22). Leggi il seguito di questo post »

La manifestazione “No al Ponte” sospesa per lutto

La manifestazione contro la costruzione del ponte sullo Stretto di Messina è stata, purtroppo, sospesa in seguito ad un tragico evento: intorno alle ore 15,45 subito dopo avere terminato il suo accorato intervento sul palco, Franco Nisticò, ex sindaco di Badolato e rappresentante del Comitato per la statale 106 jonica che ne chiede la messa in sicurezza, ha avuto un malore e si è accasciato a terra, per un attacco cardiaco. A quanto pare i soccoritori sono giunti soltanto dopo una quarantina  di minuti facendosi largo a fatica tra la folla. Troppo il tempo trascorso secondo gli organizzatori. Nisticò è morto poco dopo in ospedale, dove era stato trasportato da un’ambulanza della Polizia, giunta prima di quella del 118 ma priva, sempre secondo gli organizzatori, dei necessari strumenti d’emergenza. La manifestazione è stata immediatamente sospesa, mentre montano le polemiche sulla mancata tempestività ed inadeguatezza dei soccorsi.

( Foto:  Enrico Di Giacomo)

Un mondo imperfetto

 

di Michele Capuano

A due a due… rapidamente invadono la Terra
A quattro a quattro all’umanità intera dichiarano guerra
Son quattro noci in un sacco che fanno un chiasso spropositato:
senza approdare a nulla mentre ogni essere vivente è depredato
Far quattro chiacchiere (tanto per dire) appartiene alla nostra intelligenza?
E in tanti siamo vittime della loro infausta prepotenza
Due o quattro: due e quattro e G8: la matematica è un’opinione
Contro i potenti (?) avanzi l’onda della Liberazione
Nemica l’indifferenza e l’individualismo e la falsa ragione
L’ultimo degli esseri viventi è la nostra nuova stagione
A due a due nuovi semi germogliano in un improvvisato orto
A quattro a quattro costruiamo un futuro dalla parte del torto
E nella memoria il Vietnam, il Cile e ogni popolo violentato
E tu inventa, cammino per quanto incerto, un cielo stellato
Domanda: la filosofia che insegna a pensare è la nostra sopravvivenza?
Stiamo inseguendo l’utopia oppure siamo i protagonisti di una nuova scienza?
Ineffabile idea: un mondo nuovo: differente dall’attuale… diverso
Domando: catturato e confuso dall’intelletto a volte ubriaco e disperso:
irrilevante è l’opera d’arte e un’ideologia desiderata, ambita, aspettata?
La stele degli animali coscienti e consapevoli è decodificata?
La semplicità appartiene ad innumerevoli e friabili invenzioni:
simili a falci lunari o ad universi privi di dimensioni
Se dovessimo innalzare oggi un monumento che dia senso a questo presente
dovremmo dedicarlo ai senza terra… ai senza nome… ai senza niente
Il disfacimento di valori grandi o dell’idea di libertà
(quali la pace, ad esempio, l’amore e una illuminata solidarietà)
è un irregolare, verosimilmente, trionfo della mediocrità:
tentacoli che inventano ombre ingannevoli e una nociva superficialità
Nella nostra tradizione, tra fughe prospettiche e una straziante mitologia
perdura la leggerezza geometrica del sesso e poi il sorriso e la fantasia
Ho viaggiato (senza padroni) in questo globo come comparsa
e non ho potuto dialogare con milioni di desaparecidos: gente scomparsa
Mi sono perso tra un paesaggio magico e terra fertile e terra arsa
Ho compreso che il potere di pochi sulle moltitudini è una tragica farsa
Il divenire della specie umana è un’idea irregolare: contrastata
Tuttavia maestosa, dirompente, originale e sbozzata
Coloro che occupano illegittimamente questa sfera hanno per legge l’oppressione
Il nostro nutrimento, diversamente, è la tenerezza… la ribellione
Una splendida sequenza cromatica di rosso e arcobaleno colora le nostre bandiere
La scena non è cristallizzata: non lo sono le nostre albe: le nostre sere
Quest’apparente anomalia ci rende persone semplici e vere
L’intensità dei nostri sentimenti e la dolcezza dei nostri canti rivelano le nostre chimere
Una parte infinitesimale della nostra esistenza si consola
Un’altra (sensibile) danza, piange, soffre, ride… e spesso, è sola
Riconosciamo, a volte, la voce dell’eco che ci comunica l’immensità
E ci confondiamo tra gente in lotta per conquistare la nostra libertà
Ritmicamente riconquistiamo la nostra storia e l’idea di futuro
Percorriamo strade sconosciute per abbattere ogni imposto muro
Persi, dispersi, confusi, anche errando, avanziamo con passo sicuro
Attraversiamo labirinti desiderando la luce oltre ogni luogo oscuro
Grandi altari ci sovrastano e zattere sulle nostre coste approdano
E volano… volano… volano… speranze, sogni, desideri: volano… volano.

(S.I.)

APC-*CAPODOGLI SPIAGGIATI MORTI DI FAME: NELLO STOMACO CHILI PLASTICA

L’esperto: “Buste, corte e reti. Tutta colpa dell’uomo”

Roma, 18 dic. (Apcom) – Cinque dei sette capodogli spiaggiati nei giorni scorsi sulle coste del foggiano, tra Ischitella e Cagnano Varano, sono morti
di fame: avevano ingerito decine di chili di buste di plastica, scatole, corde e reti che gli hanno ingombrato lo stomaco, impedendo ai cetacei di
mangiare i calamari, di cui si nutrono esclusivamente. Sono i risultati della ‘autopsia’ svolta sugli animali da un’equipe di ricercatori guidata dal
prof. Giuseppe Nascetti del dipartimento di Ecologia e sviluppo economico sostenibile dell’università della Tuscia, di cui è anche pro-rettore, uno
dei massimi esperti internazionali in questo campo.

“Bisognerà spettare i risultati di tutte le analisi e vedere provenienza animali – dice Nascetti ad Apcom – ma posso dire che i capodogli sono morti
di fame: esaminando 5 animali su 7 abbiamo trovato il loro stomaco colmo di plastica. Era una cosa che in realtà avevo già osservato negli anni ’80
a Ortona. Soprattutto buste, quelle nere grandi dell’immondizia. Evidentemente – prosegue – il loro sistema di sonar è stato confuso dal traffico
navi e da esercitazioni, soprattutto dalle navi che vanno a fare sondaggi per idrocarburi che ‘sparano’ in mare dei colpi pneumatici molto forti che
possono sfasare i loro sonar”.

“La plastica gli ha impedito di mangiare ingombrandogli lo stomaco: non hanno riconosciuto più i calamari e hanno ingerito la plastica. Cinque dei
sette erano moribondi – dice ancora il professore – e il vento di tramontana li ha condotti verso riva: gli altri due invece stavano meglio, avevano
mangiato dei calamari, erano ancora vivi e sono morti perchè hanno seguito il branco dei maschi e si sono spiaggiati”.

Secondo Nascetti “questa cosa della plastica è stata sottovalutata, ma è uno degli elementi importanti: dovrebbe far molto riflettere i nostri
potenti riuniti a Copenaghen. Le attività umane stanno distruggendo il pianeta, e lo dice uno che non è un ambientalista, ma un ricercatore. Voglio
anche fare un apprezzamento per l’equipe con cui ho lavorato, è importante in un momento in cui spesso si parla male degli ambienti universitari”.


A COPENHAGEN É STATO COMMESSO UN CRIMINE. MA NON E’ FINITA

LA LETTERA DEL DIRETTORE DI GREENPEACE KUMI NAIDOO

Cari lettori,

come le decine di migliaia di attivisti attorno al globo che hanno lavorato in modo così duro perché da Copenhagen uscisse un trattato equo, ambizioso e legalmente vincolante, ho sperato fino all´ultimo che i nostri leader avrebbero agito, raggiungendo un accordo sul clima sufficiente a evitare la catastrofe climatica. Leggi il seguito di questo post »

Messina: Proseguono i vernissage presentati dal critico d’arte Prestigiacomo al Caffé ‘Il Giulietti’. Da Carola Fazio a Nanni Romano

di S.I.

Stasera, serata conclusiva, a Messina, presso il Caffé Giulietti, della mostra d’arte dedicata all’artista Carola Fazio ed alle sue mirabili e delicatissime tele tra ‘romanticismo’ e ‘protoromanticismo’, composte da armonie paesaggistiche soffuse e soavi. Nel pomeriggio dell’11 dicembre, come noto, il critico internazionale Maria Teresa Prestigiacomo ne ha introdotto i temi della sua mirabile arte davanti ad un foltissimo pubblico; domani, domenica 20 dicembre, sempre alle ore 18 e presso gli stessi locali, il celebre critico e giornalista presenterà in un analogo vernissage la mostra personale dell’artista Nanni Romano, che si protrarrà fino al 30 dicembre.

Dalle parole dello stesso critico presentiamo l’evento, al quale seguirà un rinfresco.

By Maria Teresa Prestigiacomo

“Che cosa non è un viaggio?…Coincide con la vita…Un passaggio dalla nascita alla morte, il passaggio nel tempo, il cambiamento interiore; tutto è un viaggio: “: scrive Todorov, ne “Le morali della Storia”. Il maestro campano evoca, con le sue opere, il profondo messaggio dell’autore che compie un viaggio universale senza tempo, né spazio, senza banali citazioni al Mediterraneo, se non nella solarità della sua tavolozza che, per contrasto, canta la solitudine dell’uomo, travagliato da ansie ed angosce esistenziali, “ climatiche”, su uno sfondo apocalittico che lascia intravedere solo qualche spiraglio di luce. Un impianto scenografico, quello di Romano, che ricorda De Chirico ed evoca Dalì, per l’inventiva ed il genio fecondo, creativo.

La sua pittura denuncia i misfatti dell’uomo compiuti ai danni del suo habitat; essa mira a far sì che possa essere recuperato il rapporto dell’uomo con la realtà, affermando la relazione intima tra Uomo e Natura, come summa di valori e di civiltà. Spirito libero, Nanni, così vuol essere chiamato, ama gli ampi spazi le aperture panoramiche e le vastità delle pianure con i leopardiani Infiniti oltre le siepi, senza confini. La sua pittura ci parla dei timori dell’uomo contemporaneo destinato a vivere l’annunciato processo di desertificazione, anche in senso metaforico, nel deserto quasimodiano dell’anima. Le sue opere, espressioni dell’atteggiamento contemplativo e di raccoglimento dell’autore, vivono, tecnicamente, di luce propria; sono caratterizzate da uno stile conciso, ovvero da un’efficace capacità di sintesi. Luoghi e memorie storiche della vita dell’artista appaiono rivissute in chiave poetico-teatrale e psico-onirica, fellinianamente trattate, per gravitare in un’atmosfera misteriosa, intrigante, arcana, in cui l’anima dell’artista, i suoi sentimenti, il suo amore traspaiono sempre…E nell’arte, il “viaggio”, come metafora di vita, continua sempre, non è mai definitivo e, come l’Ulisse Dantesco, Nanni Romano si perde nell’illimitato…”

Per informazioni: ‘Il Giulietti’, via XXVII Luglio, 110/112, Tel. 090 2006135 – Messina

“Fermiamo i cantieri del ponte, lottiamo per le vere priorità”

Il corteo, formato da diecimila persone,  si e’ mosso intorno alle 12.30 per raggiungere Cannitello, dove il ministro alle Infrastrutture, Altero Matteoli, aveva annunciato la posa della prima pietra per la variante il 23 dicembre. “Il ponte unirà due mafie”. E’ una delle scritte tracciate sugli striscioni innalzati dalle persone che stanno partecipando a Villa San Giovanni alla manifestazione contro il Ponte sullo Stretto di Messina promossa dalla Rete no ponte. All’iniziativa hanno aderito, tra gli altri, la Regione Calabria, per la quale è presente l’assessore al Turismo, Damiano Guagliardi; la Fiom-Cgil, rappresentata dal segretario nazionale, Giorgio Cremaschi; il Wwf, Legambiente e altre associazioni ambientaliste e il Comitato civico Natale De Grazia, intitolato al capitano della Marina militare morto mentre indagava sulla presenza nei mari calabresi di navi contenenti rifiuti tossici. Presenti anche ambientalisti provenienti dalla Sicilia e da altre regioni. Su un altro striscione è riportata la frase “Fermiamo i cantieri del ponte, lottiamo per le vere priorità”. Nel pomeriggio, nell’ambito della manifestazione, sono in programma le esibizioni degli artisti che hanno aderito all’iniziativa, tra cui Roy Paci e Rocco Barbaro.

Borsellino: “Un buco che taglia lo sviluppo”

«Il ponte sullo Stretto è un buco nero che toglierà risorse fondamentali per lo sviluppo del Mezzogiorno». Lo ha detto l’europarlamentare Rita Borsellino, in merito alla manifestazione nazionale di oggi a Villa San Giovanni contro il Ponte sullo Stretto promossa dalla rete «No Ponte». «Al di là dei gravi rischi ambientali e dell’inutilità di questa opera faraonica, è evidente che i finanziamenti per il Ponte stanno togliendo risorse fondamentali per gli interventi che servirebbero ad affrontare i nodi critici del Sud. Ad esempio, del rivoluzionario piano per il Mezzogiorno – aggiunge – annunciato da Berlusconi qualche mese fa non è rimasto che l’annuncio, mentre per il ponte si continuano a destinare ingenti risorse. Senza una burocrazia efficiente e un sistema infrastrutturale moderno, il Ponte resterà solo una cattedrale nel deserto».

Casa: é boom pignoramenti, +15,2%

E’ boom di pignoramenti ed esecuzioni immobiliari. Per Adusbef e Federconsumatori, nel 2009 sono aumentati del 15,2% rispetto al 2008.

E questo nonostante tassi di interesse bassi e il calo dei costi dei mutui. Nel triennio 2007-2009 i pignoramenti sono aumentati del 60,5%,per un totale di 130mila case all’asta. Il maggior numero di pignoramenti nel 2009 si registra a Milano (2.733,+15,5% in un anno) Roma (a quota 2.157 esecuzioni, +18,1%) e Monza (1.040 vendite all’asta, +20,2% sul 2008).

(Ansa, 19 dicembre)

Raciti: Torna in libertà Speziale

E’ tornato libero, per fine pena, Antonio Speziale, uno dei due giovani imputati per l’omicidio dell’ispettore di polizia Filippo Raciti. Speziale ha finito di scontare, agli arresti domiciliari a Jesi, dove era per lavoro, una condanna a due anni di carcere per resistenza a pubblico ufficiale per gli scontri con le forze dell’ordine allo stadio Massimino di Catania il 2 febbraio 2007, stesso giorno della morte di Raciti. (ANSA)

In manette per furto aggravato un trentenne

I Carabinieri della Compagnia di Messina Sud,  nella tarda serata di ieri, hanno tratto in arresto nel capoluogo peloritano un cittadino 30enne,
il quale, secondo quanto riportato nel provvedimento custodiale emesso dalla Procura della Repubblica di Messina, si è reso colpevole di furto aggravato in abitazione. A finire in manette D’AMICO Giando Fabio, nato a Messina cl. 1979, già noto alle Forze dell’Ordine che è stato rintracciato dai Carabinieri della Stazione di Bordonaro, nella propria abitazione. L’arrestato, per il reato commesso in Messina nel mese di novembre 2008, dovrà scontare la pena di sei mesi e 4 giorni di reclusione nonché pagare una multa di 400 euro. Dopo le formalità di rito  D’AMICO Giando Fabio è stato trasferito al carcere di Messina Gazzi.

Classifica ‘qualità vita’ del Sole 24 Ore: vince Trieste, ultima Agrigento

Trieste è la città d’Italia in cui si vive meglio: si è aggiudicata il primato nella classifica sulla qualità della vita del Sole 24 OreLa provincia che perde più posizioni rispetto a un anno fa è Messina che chiude al 93° posto, era 82esima. Ragusa, che era in posizione 91, sale a 86, mentre Enna si piazza 83esima perdendo quattro posti. Trieste, già vincitrice nel 2005, scalza Aosta (vincitrice nel 2008, sesta quest’anno) ed è tallonata da altre due province del nord, Belluno e Sondrio. In coda scivola Agrigento, preceduta di poche lunghezze da Napoli, Caltanissetta e tutte le altre province siciliane. Nella top ten non entrano Milano e Roma, ma migliorano entrambe, con il capoluogo lombardo al gradino 19 e la capitale 24.

(Ansa, 19 dicembre)

Draghi: Senza ammortizzatori più di 1,6 milioni di lavoratori

Potrebbero essere più di 1,6 milioni i lavoratori non coperti dagli ammortizzatori sociali in caso di perdita del lavoro. La stima è stata formulata dal governatore della Banca d’Italia Mario Draghi basandosi su un lavoro svolto in via Nazionale su dati raccolti da Istat e Inps.

Si stima, ha rilevato Mario Draghi durante una lectio magistralis intitolata ‘Conoscere per deliberare’, che “circa 1,2 milioni di lavoratori dipendenti non avrebbero copertura in caso di interruzione del rapporto di lavoro. A questi si affiancano 450mila lavoratori parasubordinati che non godono di alcun sussidio o che non hanno i requisiti per accedere ai benefici introdotti dai provvedimenti del governo.” Leggi il seguito di questo post »

Catanzaro: Donna giù da viadotto, trovata viva

Una donna di 43 anni che si è gettata ieri mattina dal viadotto Morandi, a Catanzaro, è stata ritrovata ancora viva.

La donna, la cui scomparsa è stata denunciata ieri dal marito, ha trascorso la notte al freddo e sotto una pioggia insistente.

Il ritrovamento è avvenuto grazie alle registrazioni delle telecamere poste lungo il viadotto che hanno permesso di mostrare la donna salire sulla recinzione e gettarsi nel vuoto.

(Ansa, 19 dicembre)

Paradossale ma reale: al Sud é il sommerso che ammortizza la crisi

Quasi la metà dei lavoratori in nero è nel Mezzogiono: al Sud è il sommerso che ammortizza la crisi. Lo sostiene la Cgia di Mestre.

L’Ufficio studi Cgia parte con un interrogativo: ‘Con un livello di contrazione del Pil dal 7 al 5% per Basilicata, Puglia, Sardegna, Calabria, Campania e Sicilia,come fa il Sud a reggere l’urto della crisi?’.La risposta è che ‘con la presenza del sommerso la crisi ha effetti economici meno devastanti di quanto non dicano le statistiche’.

(Ansa, 19 dicembre)

Da stamattina, le scosse di terremoto avvertibili sono state in tutto 4

Tre scosse di terremoto, accompagnate da uno sciame sismico intenso, sono state registrate sull’Etna tra le 6.17 e le 10.01. L’ultima scossa è stata avvertita anche a Catania e in diversi paesi alle pendici del vulcano. Il primo evento di magnitudo 2.7 e’ stato registrato alle 6.17, il 2/o di magnitudo 4.3 alle 6.36,il 3/o di magnitudo 4.6 alle 10.01. L’ipocentro è stato localizzato in tre diverse zone a profondità comprese tra 16 e 22 km. Non si rilevano danni a cose e persone. (Ansa, 19 dicembre)

Una scossa, con epicentro nell’area di Capo d’Orlando (magnitudo 4.1) é stata avvertita invece anche a Messina. Non si sa ancora se i due eventi registrati stamattina nell’area dell’Etna e nel comprensorio di Capo d’Orlando abbiano un qualche collegamento, nonostante la localizzazione in diversi epicentri, ma é presumibile, data la coincidenza dell’orario tra le ultime scosse.