Asilo Pistoia: maestra chiede perdono

Anna Laura Scuderi, la titolare dell’asilo ‘Cip e Ciop’ di Pistoia, in carcere per maltrattamento sui fanciulli, ha chiesto perdono. La frase è rivolta alle piccole vittime, ai genitori e alla collettività tutta. Lo ha fatto tramite i suoi legali. Intanto una delle mamme ha raccontato che in passato aveva avuto un confronto con la Scuderi sui lividi trovati sulla sua bimba e che in quell’occasione la maestra l’avrebbe minacciata. Quando poi lo raccontò ad altri genitori non venne creduta.

(Ansa, 7 dicembre)

Messina, domani il tradizione omaggio floreale della città all’Immacolata

Domani, martedì 8, alle ore 11.45, in occasione della festa dell’Immacolata, nella piazza Immacolata di Marmo, a lato della sacrestia della Basilica Cattedrale, si rinnoverà il tradizionale omaggio floreale alla Madonna.

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Calcio, Al via mondiale per club: Barcellona favorito

Il Barcellona è a caccia del titolo mondiale. I Blaugrana, campioni d’Europa dopo la vittoria dello scorso maggio ai danni del Manchester United, si affideranno al neo pallone d’oro Leo Messi per conquistare il Mondiale per Club, in programma ad Abu Dhabi dal 9 al 19 dicembre. Guardiola vuole chiudere in trionfo un anno fantastico alzando la quinta coppa dopo i successi nella Liga, nella Coppa del Re, nella Champions e nella Supercoppa Europea. Tra gli avversari degli spagnoli di Pep Guardiola, i più temibili saranno i sudamericani dell’Estudiantes trascinati da Juan Sebastian Veron. Le altre squadre pretendenti al titolo sembrano piu’ abbordabili: Tp Mazembe (Congo), Al Ahli (Egitto), Atlante Futbol Club (Messico), Auckland City (Nuova Zelanda), Pohang Steelers FC (Corea del Sud). I Blaugrana esordiranno il prossimo mercoledì, affrontando la vincitrice del confronto tra l’Atlante e la vincitrice dei playoff. Il passaggio di testimone dal Manchester United, detentore del trofeo, ai nuovi campioni del mondo sarà deciso il 19 dicembre alle ore 16, a Zayed. Ecco dunque il programma della rassegna mondiale (orari italiani):

Turno preliminare: 9 dicembre, ore 16: Al Ahli – Auckland City. Quarti di finale: 11 dicembre, ore 16: Tp Mazembe – Pohang 12 dicembre, ore 16: Atlante – vincitrice dei playoff Semifinali: 15 dicembre, ore 16: Estudiantes – vincente 11 dicembre. Finale quinto posto: 16 dicembre, ore 13. Semifinale: 16 dicembre ore 16: Barcellona – vincitrice 12 dicembre. Finale terzo posto: 19 dicembre, ore 13. Finale: 19 dicembre ore 16. (ANSA)

Piazza Fontana: Omaggio del presidente Napolitano

Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha incontrato oggi a Milano i familiari delle vittime della strage di Piazza Fontana. Una esperienza, ha detto il Capo dello Stato, che ci ha consegnato ‘una lezione da non dimenticare: evitare che contrasti e legittime divergenze sfocino in tensioni tali da minacciare la vita civile’. A Napolitano, i familiari della vittime hanno chiesto che si aprano gli archivi e si valutino i nuovi spunti investigativi per la riapertura delle indagini.

(Ansa, 7 dicembre)

FT: Berlusconi non può governare

Il premier italiano Silvio Berlusconi è ‘sotto l’assedio’ delle corti giudiziarie, ‘non puo’ governare’, titola oggi il Financial Times. Secondo il quotidiano finanziario britannico ‘le difficili decisioni necessarie per la riforma dell’economia e delle istituzioni italiane non potranno essere prese finchè resterà primo ministro’ in quanto il suo governo ‘ha iniziato a spendere più tempo ad occuparsi dei suoi problemi che di quelli del Paese’.

(Ansa, 7 dicembre)

Crisi, Ue: a rischio 40 milioni di lavoratori

Una sospensione prematura delle misure di stimolo ‘potrebbe ritardare di anni la ripresa dell’occupazione’. Da marzo 2008 nell’Unione europea sono stati persi 6,1 milioni di posti di lavoro. E’ l’allarme lanciato dall’Ilo, l’Organizzazione internazionale del lavoro, nel suo ultimo rapporto ‘World of work 2009’. Secondo l’Ilo, ‘se non saranno adottate e, in alcuni casi, prolungate le misure, oltre 40 milioni di persone potrebbero uscire dal mercato del lavoro’.

(ANSA)

Trenta chili di hascish ritrovati a Trapani

Trenta chili di hashish sono stati trovati sul litorale S.Giuliano a Trapani. A segnalare alla Ps la presenza della droga alcuni cittadini. Secondo la squadra mobile lo stupefacente è stato abbandonato da una imbarcazione in transito. Il valore commerciale dell’hashish ammonta a circa 300mila euro. Nel trapanese già altre volte son stati ritrovati ingenti quantitativi di droga lungo le coste. (Ansa, 7 dicembre)

Donna denuncia e fa arrestare il marito dopo anni di violenze

Una giovane donna ha trovato il coraggio di denunciare il marito che , da 10 anni, la bastonava senza pietà con calci e pugni davanti agli occhi terrorizzati dei tre figli di 6, 8 e 11 anni. Solo ieri si è conclusa quando la vittima, dopo l’ennesimo pestaggio subito, ha denunciato il marito alla polizia.

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Usura: Cgia Mestre (VE), il rischio aumenta in periodo natalizio

Le feste natalizie sono il periodo più delicato dell’anno per il ricorso a prestiti da usurai. Ad affermarlo, il segretario della Cgia di Mestre (VE).

La maglia nera del rischio usura spetta alla Campania con un tasso pari a 173 (pari a +73% della media Italia), seguita da Calabria con 161 (+61%), Puglia 144 (+44%), Sicilia 143 (+43%). Sul podio invece degli ‘intoccabili’ dagli strozzini sono il Trentino Alto Adige, con rischio usura a 50 (-50% della media nazionale), la Val d’Aosta a 61 (-39%), il Veneto a 66 (-34%) e l Emilia-Romagna a 68 (-32%).

(ANSA)

Mafia, Caltanissetta: nuove indagini anche sulla strage di Capaci

Non solo sulla strage di via D’Amelio, ma anche su quella di Capaci, nella quale morirono Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e gli agenti di scorta, sono in corso indagini della procura di Caltanissetta. Il procedimento, da tempo aperto contro ignoti, avrebbe avuto nuovi impulsi investigativi grazie a recenti dichiarazioni e riscontri, tanto che alla Dia, di Caltanissetta, ma anche di Palermo, i Pm nisseni avrebbero delegato accertamenti. L’inchiesta riguarda il ‘terzo livello’, i mandanti esterni. Impossibile avere conferme ufficiali all’indagine visto che, peraltro, allo stato non sono stati emessi avvisi di garanzia. L’inchiesta per la strage di via d’Amelio, costata la vita al procuratore aggiunto Paolo Borsellino e agli agenti di scorta, per la parte relativa agli esecutori materiali, e nello specifico, sul furto della Fiat 126 utilizzata come autobomba, ha avuto nuovi ‘spunti’ dalle dichiarazioni auto accusatorie del dichiarante Gaspare Spatuzza.

Il killer di Brancaccio, fedelissimo dei Graviano, smentendo il pentito Vincenzo Scarantino, ha detto di aver rubato lui la vettura fornendo elementi, concreti, che sono già stati riscontrati dagli investigatori. Su questo fronte si attendono novità che dovrebbero comportare anche, da parte della procura nissena, la richiesta di una revisione del processo per alcuni degli esecutori materiali condannati in via definitiva. Ma le dichiarazioni di Torino rese da Spatuzza – “ma potrebbe essersi trattato di un lapsus” fanno notare in ambienti giudiziari – sembrano ‘intaccare’ anche le omologhe indagini sui mandanti esterni per le stragi del 1993 di Roma, Milano e Firenze condotte dalla procura toscana. Spatuzza ha detto che, a suo modo di vedere le stragi del 1992 e del 1993 sono ‘collegate’, farebbero parte, cioè, di un unico disegno criminale. Un dato che, tecnicamente, sposterebbe la competenze di tutti quei fatti, alla procura di Caltanissetta. (Apcom)

Messina, bliz anti pedofilia. Caramelle per adescare i bambini

MESSINA – Li adescavano con caramelle e figurine. Per poi trasformarli in prede sessuali. A Messina è stata sgominata una rete di pedofili che aveva preso nella rete minorenni, anche d’età inferiore ai 14 anni. Bambini che venivano “ricompensati” se riuscivano a far entrare nel giro altri piccoli. L’operazione “Seppia” vede indagate nove persone. Quattro sono state arrestate con l’accusa d’induzione alla prostituzione minorile e atti sessuali con minori. Altre cinque restano indagate. L’inchiesta era partita il 18 gennaio dopo la denuncia del padre di un bambino di 9 anni che era tornato a casa dal calcetto e in tasca aveva 25 euro, dolci e figurine. Il piccolo aveva confessato al genitore che gli aveva dati l’uomo che si “faceva baciare sul petto”. Lo stesso che lo aveva adescato al campetto di calcio e se l’era portato a casa. Si tratta di Marcantonio Russo, accusato di violenza sessuale e induzione minorile alla prostituzione. E’ un recidivo. Nel 2005 era stato arrestato per aver adescato dei minori. Condannato nel 2006 a 4 anni era libero in attesa del processo d’appello. In casa del 33enne la polizia sequestra foto che lo ritraggono con minori durante rapporti sessuali e un diario in cui annota nomi e “specialità” dei suoi piccoli “clienti” ai quali assegnava pure i voti. Un libro degli orrori che permette di dare un nome agli altri componenti del giro pedofilo. Un’organizzazione che agiva nella zona nord della città, tra il parcheggio del Baby-Park e il vicino villaggio di Paradiso. L’ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata emessa il 4 dicembre scorso dal gip Maria Teresa Arena. Uno degli arrestati è indagato anche per corruzione di minorenni mentre un altro è accusato di atti osceni in luogo pubblico e omessa custodia di una pistola.

Mafia, Catania: la polizia arresta presunto boss latitante

Il latitante Salvatore Caruso, 46 anni, indicato come reggente della cosca mafiosa Cappello, è stato arrestato dalla polizia a Catania.

La polizia l’ha fermato mentre era alla guida di un’auto. Caruso era sfuggito all’operazione antimafia Revenge della Dda della Procura etnea. Secondo l’Antimafia, stava riorganizzando il clan Cappello dopo gli arresti che avevano decapitato l’organizzazione: i reati ipotizzati a suo carico sono associazione mafiosa, traffico di droga, estorsioni. (Ansa, 7 dicembre)

Messina: Patrocinio Cesv con sostegno economico al volontariato

Patrocinio con sostegno economico alle organizzazioni di volontariato da parte del CesvCentro Servizi per il Volontariato – di Messina, con la possibilità di un finanziamento di 500 euro per ogni iniziativa. Le domande al Centro Servizi per il Volontariato, da parte delle realtà associative dell’intero territorio messinese, possono essere inoltrate e dovranno pervenire, sino all’esaurimento del budget disponibile – con consegna a mezzo posta, fax o a mano – all’indirizzo del Cesv in Via La Farina n. 7, Cap 98122, a Messina, fax 090/6011825 .

Per informazioni e per leggere il regolamento si può consultare il sito Internet www.cesvmessina.it  (Home page e News), o direttamente il Cesv, Centro Servizi per il Volontariato di Messina, Via G. La Farina n. 7, tel. 090/6409598, fax 090/6011825, e-mail info@cesvmessina.it.

Natale: giochi dal gusto retrò

La Federconsumatori prevede un calo del 23% degli acquisti natalizi nel 2009, ma per i giocattoli ci sarà tenuta e forse un piccolo aumento. Come già lo scorso anno, sui giocattoli i genitori tendono a non risparmiare. I cataloghi sono ricchi di proposte di ogni genere ma i trend sono già evidenti, con alcuni grandi ritorni, dal sapore retrò. Ad esempio,vanno alla grande Topo Gigio, i Puffi ed i Barbapapà. Si ritrova anche il vecchio caro Meccano, e perfino i trenini Lima e Rivarossi.

(ANSA)

Uranio impoverito: Difesa condannata a risarcire soldato morto

Il Tribunale civile di Roma ha condannato il Ministero della Difesa al risarcimento con la cifra di 1,4 milioni di euro, per il danno non patrimoniale, i familiari di un militare deceduto alcuni anni fa per presunta contaminazione da uranio impoverito. Lo segnala il sito Vittimeuranio.com al quale si è rivolta, per avere assistenza, la figlia di un un ex sottuficiale dell’Esercito, della provincia di Cagliari, che ha prestato servizio presso il poligono di Teulada, in Sardegna.

“Mio padre – ha detto la donna – ha sofferto per una mielodisplasia linfatica degenerata in seguito, nonostante lunghe cure, in leucemia mieloide acuta, causa tre mesi fa del suo decesso”. Secondo un bilancio del Goi, Gruppo operativo interforze della sanità militare, in Italia, sarebbero 250 i morti e 1991 i malati per possibile contaminazione da uranio impoverito. La sentenza di Roma giunge a meno di un anno di distanza da un’altra condanna simile inflitta alla Difesa dal Tribunale civile di Firenze, il caso riguardava un reduce dalla Somalia risarcito con 545mila euro e deceduto un mese dopo. (Apcom)