Video hard con ragazza disabile, aperta indagine in una scuola del Messinese

La polizia di Sant’Agata di Militello, nel Messinese, ha aperto un’indagine su un filmato hard girato a scuola che riprende una ragazza disabile. Le immagini sono state girate con un telefonino e sono state diffuse tra gli alunni dell’Istituto tecnico commerciale e per geometri Tomasi di Lampedusa. Sono stati alcuni insegnanti, notando nei corridoi un certo trambusto, a risalire al video che in pochi minuti aveva fatto il giro della scuola. La preside ha convocato la famiglia della giovane maggiorenne, informando dell’accaduto il commissariato di Polizia. Gli agenti hanno raccolto le dichiarazioni dei docenti e hanno sequestrato alcuni telefonini tra cui anche quello della disabile, con il quale sarebbe stato girato il video.

Le linee guida per la redazione del nuovo piano regolatore della città,

L’assessore alle politiche del territorio, Giuseppe Corvaja, ha trasmesso agli uffici per gli affari del Consiglio la delibera per le linee guida per la redazione del nuovo piano regolatore della città, che dovrà essere esaminato in commissione e poi dibattuto in Aula consiliare, prima delle sua approvazione. “Il provvedimento ha sottolineato l’assessore Corvaja è il primo passo – come previsto dalla legge – per avviare gli step necessari per la stesura del Prg e definire nuove regole e linee guida per orientare il proprio sviluppo territoriale”.

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Scossa di magnitudo 2.8 tra le provincie di Enna e Messina

Una scossa di terremoto e’ stata registrata questa sera in Sicilia, tra le province di Messina ed Enna. Le localita’ prossime all’epicentro sono Cerami e Troina in provincia di Enna, e Capizzi in provincia di Messina. Dalle verifiche effettuate dalla Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile non risultano danni a persone o cose. Secondo i rilievi registrati dall’Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia l’evento sismico e’ stato registrato alle 18.20 con magnitudo 2.8.

Si dimette il presidente del primo quartiere

Si è dimesso in segno di protesta il presidente del primo quartiere Giuseppe Leonardo (UDC), l’azione è scaturita dall’ordinanza del sindaco Buzzanca , che prevede l’affidamento alle singole circoscrizioni la responsabilità in merito di protezione civile, che ha suscitato la polemica. Al più presto, saranno avviate tutte le procedure previste dalle normative vigenti, per l’elezione del nuovo presidente e del comitato esecutivo.

Mafia: Tentativo d’effrazione nella casa di Ciancimino Jr. a Palermo

ciancimino-massimo-300x264La polizia indaga su un tentativo di effrazione nella casa di Massimo Ciancimino, figlio dell’ex sindaco mafioso di Palermo Vito. Ciancimino, da mesi, rende dichiarazioni ai magistrati sulla trattativa tra mafia e Stato di cui il padre sarebbe stato tra i principali protagonisti. Ciancimino al momento non vive nella casa palermitana, a causa di alcuni episodi intimidatori subiti. Si è trasferito a Bologna.

(Ansa, 28 ottobre)

Esercitazione militare riapre antiche ferite in America latina

di  Antonio Mazzeo

Un’isola del Pacifico disputata da due paesi; poi, improvvisa, l’occupazione da parte delle forze armate di uno di essi. Il contendente invoca l’intervento delle Nazioni Unite. Scatta l’ultimatum: “o vi ritirate o sarà dato il via alle operazioni aeree combinate di una coalizione internazionale”. Gli occupanti fanno orecchie da mercante e in men che non si dica, sull’isola scoppia l’inferno. Centinaia d’incursioni aeree, bombardamenti aria-terra, lanci di paracadutisti, atterraggi di aerei ed elicotteri da trasporto, sbarco di uomini e mezzi pesanti, evacuazione di civili. La potenza di fuoco scatenata dalle forze della coalizione internazionale è di tale intensità da non dare scampo agli invasori. L’“ordine internazionale” viene ripristinato. È lo scenario dell’ennesima esercitazione in America latina delle forze aeree di Stati Uniti, Francia e delle maggiori potenze regionali, Cile, Brasile ed Argentina.

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La Messina Massona: Indagine nata da un pentito. E c’é il nome di Nania

di Giuseppe Giustolisi (Il Fatto Quotidiano)

domenico_nania Ancora una volta Barcellona Pozzo di Gotto. Ancora una volta quel bubbone di affari sporchi, poteri occulti e coperture istituzionali, mai interamente disvelate, torna ad essere oggetto di indagine della magistratura. Ancora una volta c’è di mezzo l’ombra della massoneria e della mafia.

Tre giorni fa la Polizia di Messina ha eseguito una perquisizione, su ordine dei magistrati della Dda Angelo Cavallo e Giuseppe Verzera, nell’appartamento dove si riunivano gli esponenti della loggia massonica coperta Ausonia. E i poliziotti si sono trovati davanti a uno scenario fatto di teschi, candelabri e arredi tipicamente massonici. Un campionario di oggetti posto sotto sequestro, insieme agli elenchi degli associati, tra cui medici, avvocati, insegnanti e imprenditori.

Sei persone sono state identificate, fra cui il Gran maestro Carmelo La Rosa, medico di Barcellona Pozzo di Gotto e proprietario della casa. Tutto nasce dalle dichiarazioni di Maurizio Marchetta, ex Presidente del Consiglio Comunale di Barcellona (An), un imprenditore finito nelle carte dell’inchiesta di mafia Omega e massone dichiarato del Grande Oriente d’Italia, loggia Eugenio Barresi. Dal gennaio del 2009 collabora con la Giustizia e ha raccontato ai magistrati che anche grazie a questa loggia sarebbero stati condizionati appalti e assunzioni pubbliche.

Posso riferire di forme di condizionamento determinate dall’attuale sindaco di Barcellona Candeloro Nania. Il sindacoNania%20Candeloro ha imposto a privati proprietari di terreni, che hanno ottenuto grazie a lui l’aumento dell’indice di cubatura, le progettazioni e le successive costruzioni con professionisti da lui stesso scelti”. Sempre dallo stesso verbale salta fuori il nome di un altro Nania, il più famoso senatore di An, Mimmo, cugino del sindaco: “In questo gioco di potere, in particolare, è coinvolto, con la sua influenza, il senatore Mimmo Nania”. Le vicende oggetto dell’inchiesta, insieme ai nomi dei due cugini politici, comparivano già nella richiesta di scioglimento per mafia del comune di Barcellona Pozzo di Gotto, avanzata dal Prefetto di Messina tre anni al governo Prodi, rimasta senza esito. Anche allora sindaco del comune di Barcellona era Candeloro Nania.

 (Fonte: Il Fatto Quotidiano)

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