Sfollati: “onorati di essere abitanti di Briga Superiore ma non cavie”


Nonostante l’ordinanza sindacale che permette alle  quattro delle venti famiglie sfollate di Briga Superiore, di poter rientrare nelle proprie abitazioni, gli abitanti rifiutano la possibilità di farlo fino a quando non verrà messa in sicurezza il costone e la strada principale che conduce al villaggio di Briga Superiore”. Gli sfollati ospiti dell’ Hotel Capo Peloro Resort, si dicono – onorati di essere abitanti di Briga Superiore, e anche se vogliosi di ritornare nel proprio paesello e nelle proprie confortevoli case, non ritengono però di dover essere trattati come cavie o carne da macello, visto che dal giorno dell’evacuazione ‘forzata per motivi di sicurezza’ ad oggi non è stato posto in essere nessun intervento atto a garantire la sicurezza sia del paese sia dell’ unica via di comunicazione e di fuga in caso di situazione di emergenza”.”Tutti gli ‘ospiti’ del Capo Peloro Resort, – hanno dichiarato nella nota gli abitanti di Briga –  condividono quanto dichiarato dalle quattro famiglie dell’ordinanza e ne comprendono le motivazioni. La mancanza di risposte da parte degli brigaorgani competenti locali, – hanno concluso – indurrà gli sfollati di Briga Superiore a rivolgersi alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e alla magistratura” .

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