Messina: bilancio vittime alluvione sale a 30 vittime

re213yfnX_20091013Sale a 30 vittime il bilancio dell’alluvione che ha colpito l’1 ottobre il messinese dopo il ritrovamento dei 2 fratellini a Giampilieri. Lo ha reso noto l’unità di crisi, istituita presso la Prefettura di Messina.

I bimbi, Francesco e Lorenzo Lonia, avevano rispettivamente 6 e 2 anni.

All’appello mancano ancora 5 persone che risultano disperse a Scaletta Zanclea e una ad Altolia. (Ansa, 13 ottobre)

Gli studenti di Messina dicono: mai più

di Jok3rTeck

Omofobia a Canicattì (AG): aggrediti due studenti

Due minori omosessuali sono stati aggrediti all’uscita della scuola media superiore che frequentano a Canicattì. Lo hanno denunciato loro stessi dopo essere riusciti ad allontanarsi dal branco che li aveva circondati. L’aggressione omofobica è stata duramente condannata dal coordinamento regionale Arcigay Sicilia e da quello provinciale di Agrigento denunciando un clima di crescente e intollerabile omofobia e transfobia. (Ansa, 13 ottobre)

LA GDF SEQUESTRA 24 TONNELLATE DI ALIMENTI SCADUTI NEL COSENTINO

La Guardia di finanza della compagnia di Sibari ha sequestrato latte, biscotti, detersivi, pandori, panettoni e molta altra merce, per un totale di 24 tonnellate, conservata in un magazzino di Francavilla Marittima, nel Cosentino, tutto con la data di scadenza abbondantemente superata. Leggi il seguito di questo post »

Olimpiadi 2020: Palermo si candida

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Palermo si candida a ospitare le Olimpiadi estive del 2020. Dopo Roma e Venezia, è la terza città italiana a proporsi per i Giochi. Dopodomani il presidente della Regione Sicilia, Raffaele Lombardo, e l’assessore al Turismo e Sport, Nino Strano, presenteranno la candidatura nella sede dell’Associazione Stampa estera, a Roma. Parteciperanno anche componenti del comitato promotore, del mondo dell’imprenditoria, della cultura e dello sport.

(Ansa, 13 ottobre)

MINORE ROM CONDANNATO PER LO STUDENTE UCCISO A CATANZARO

Massimiliano Citriniti (www.repubblica.it)

E’ stato condannato a 14 anni e 15 giorni di galera il diciassettenne catanzarese di etnia rom accusato – in concorso con il padre ed il cognato – dell’omicidio di Massimiliano Citriniti, catanzarese, studente universitario di 24 anni, assassinato con una stilettata al cuore il pomeriggio del 22 febbraio scorso fuori dal Centro commerciale “Le Fornaci”, a Catanzaro Lido. Leggi il seguito di questo post »

Aids, Allarme Italia: è agli ultimi posti Ue per prevenzione e cura

ITALY-AMFAR-FRANCE-LENOIR-AIDSLa cura e le condizioni dei sieropositivi in Italia devono migliorare radicalmente, poiché il paese è al 27imo posto su 29 nella classifica di chi gestisce meglio il problema. E’ quanto emerge da uno studio sulle politiche per l’Aids presentato oggi a Bruxelles e riguardante i paesi dell’Unione europea, Svizzera e Norvegia. L’Italia ha ottenuto un punteggio basso, pari a 614 su 1000, rispetto agli 857 punti di Lussemburgo, i 791 di Malta e i 775 della Svizzera.

“La performance dell’Italia è molto irregolare per quanto riguarda le varie componenti dell’indice e uno dei primi problemi è legato alla mancata disponibilità di dati nazionali: questo rappresenta un punto negativo per lo studio”, ha spiegato la dottoressa Beatriz Cebolla, direttrice dello ‘Euro HIv Index’, aggiungendo: “Come metodo di prevenzione dimostrato, l’Italia potrebbe introdurre l’educazione sessuale obbligatoria nelle scuole e una maggiore educazione del pubblico potrebbe ridurre le frequenti discriminazioni a cui devono far fronte i pazienti, in particolare da parte dei medici non specialisti”.

Mentre il numero di persone che vivono con il virus dell’Hiv aumenta in ogni Stato dell’Unione europea, in numerosi paesi i fondi a disposizione sono sempre più ridotti. I comportamenti sessuali a rischio stanno diventando una pratica frequente. La criminalizzazione dell’Hiv è un problema in numerosi paesi e in alcuni paesi è possibile perseguire penalmente le persone che trasmettono involontariamente il virus.

L’accesso alle cure per i gruppi marginalizzati, come gli immigrati irregolari, non è garantito ovunque in Europa e le discriminazioni sono frequenti sia al lavoro che nelle scuole. Le strategie di riduzione dei danni nelle prigioni sono poco applicate, soprattutto nei paesi dell’Est e c’è una generale carenza nella gestione del virus. In nessun paese si conosce esattamente il numero di persone infette, tanto che la conclusione principale della ricerca è che c’è ancora molto da fare su questo fronte. (Mar – Apcom)

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