Per il diritto allo studio


L’Osservatorio per i diritti dell’infanzia ribadisce, ancora una volta, che il diritto allo studio e all’istruzione sono sanciti dalla Costituzione italiana.

Oggi, nell’anniversario della morte del coraggioso Don Pino Puglisi, intendiamo sottolineare  il valore del suo straordinario impegno educativo.

Un ricordo che dovrà diventare un appuntamento  costante e solenne per  i ragazzi che frequentano le scuole di Messina. Per realizzare quest’impegno l’Osservatorio “Lucia Natoli” chiede all’assessore comunale Magazzù e all’assessore provinciale  Giuseppe Di Bartolo  un incontro per definire alcune linee guida che si intendono promuovere per una “carta dei diritti” scolastici.

Diritti che riguardano gli studenti cosi come il personale scolastico (docenti, personale ATA, collaboratori scolastici,) e le famiglie. Soggetti  che sono stati così pesantemente colpiti da una “riforma” della Scuola tanto assurda quanto frutto di scelte politiche che, mirando a dare vantaggio della scuola privata,  cancella le prospettive future di intere generazioni di ragazzi  .

La difesa della scuola pubblica, il mantenimento delle autonomie scolastiche e i relativi livelli occupazionali non possono continuare a rappresentare una sorta di contrattazione sindacale. La scuola,o,meglio,l’istruzione è qualcosa di più nevralgico e fondamentale per

l’avvenire di tutto il Paese.

 

L’emergenza della scuola va quindi affrontata attraverso un impegno costruttivo e collettivo per trovare soluzioni immediate ed efficaci ai tanti problemi ( insegnati insufficienti, carenze di aule, sicurezza, tempo pieno, libri, trasporti e servizi,etc.).

 

E’ questo il minimo che si dovrebbe fare per dare coerenza e concretezza ad una presenza politica che, altrimenti, diventa espressione di un’operazione demagogica, populista e strumentale che si prende beffa del disagio.

Un  impegno particolare l’Osservatorio rivolgerà nei confronti dei ragazzi che più di altri hanno bisogno di integrazione e di  attenzione qualificata.

Ricorderemo così agli amministratori e ai dirigenti scolastici che  è stato riconosciuto il risarcimento del “danno esistenziale” per la
riduzione delle ore di sostegno.
La Sezione II del TAR Puglia con Sentenza depositata il 25/06/2009  ha infatti sentenziato che dovranno essere risarciti coloro che subiscono un “danno
esistenziale”, cioè uno  “stato di sofferenza” arrecato al minore a causa della
ingiustificata riduzione delle ore.

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