“EDUCAR PER MARE”


di Marina Bottari

P1012455Bilancio più che positivo quello della quinta edizione di “Educar per mare”, l’iniziativa di pedagogia nautica per i soggetti con disabilità visiva organizzata dal Centro Helen Keller dell’Unione Italiana Ciechi di Messina. 60 tra non vedenti ed ipovedenti provenienti da diverse città d’Italia sono stati, a turno, a bordo del veliero Lady Lauren, per una nuova esperienza di orientamento e mobilità in ambiente acquatico. Un’intuizione del presidente Giuseppe Terranova che oggi, grazie alla collaborazione con l’associazione onlus “I Tetragonauti”, sta dando i suoi frutti viste le numerose adesioni e le molte potenzialità educative e formative che questo mezzo, la barca a vela appunto, offre alle persone con deficit visivo. Riuscire ad orientarsi in mare, sapersi destreggiare sulla barca (il veliero è lungo ventidue metri), e provare l’ebbrezza delle immersioni nello Stretto, sono tutte esperienze che hanno lasciato il segno. Sfogliando il diario di bordo si legge il pensiero di Erika, 30 anni di Palermo, che scrive: “Le valigie al ritorno sono più pesanti, piene di ricordi, sorrisi e sensazioni nuove. Grazie.” O quello di due fratellini Erika e Gabriele che definiscono il corso “una fantastica avventura”. Per Ilaria sul Lady Lauren si vincono molte sfide tra cui quelle con se stessi. Tutte testimonianze, queste, di chi ha vissuto l’esperienza e chiede fortemente di poterla ripetere. “Tra i nostri obiettivi – ha detto il presidente del Centro Helen Keller, Giuseppe Terranova, nel corso della conferenza stampa consuntiva che si è svolta nel salone delle bandiere di palazzo Zanca – c’è appunto quello di poter istituire a Messina dei corsi permanenti di autonomia in mare, così come già avviene per quelli di orientamento e mobilità, o per quelli che si organizzano ogni anno sulla neve.

“La barca a vela – ha detto Gabriele Gaudenzi comandante del veliero Lady Lauren, nonché coordinatore del progetto e consigliere nazionale del dipartimento 5 del Comitato Italiano Paraolimpico – ha dimostrato di possedere grandi potenzialità educative e formative. Il lavoro a bordo, le istruzioni sulla navigazione, la collaborazione tra le persone dell’equipaggio, il contatto fisico tra allievo ed istruttore avvalorano l’importanza di questo tipo di iniziative che servono anche alla socializzazione e alla promozione dei rapporti interpersonali”. “Una esperienza che arricchisce chiunque le ruoti intorno” così Ivo Blandina presidente della società Marina del Nettuno che offre ogno anno gratuitamente e per tutto il tempo necessario il posto barca al grande veliero.

L’equipaggio è stato guidato da un’equipe di esperti e, oltre a Gaudenzi, dal comandante Tiziano Cont con i compiti di gestione della barca. Presente all’incontro con la stampa anche il presidente dell’Uic di Messina Fabrizio Zingale e il responsabile della scuola cani guida Moreno Innocenti, con gli istruttori ed alcuni esemplari di labrador e pastori tedeschi in addestramento. Grande soddisfazione tra i partecipanti.

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