Lo scrittore Vincenzo Consolo ad Acquedolci

Il Circolo ARCI “A.C. Mediterraneo – Casa delle Culture” di Acquedolci incontra il grande scrittore italiano Vincenzo Consolo. Leggi il seguito di questo post »

A RISCHIO LA TENUTA FINANZIARIA DELL’ATENEO

“Le spiegazioni date dal Magnifico Rettore sulla recentissima classifica del Miur per la distribuzione della quota premiale del FFO- Fondo per il Funzionamento Ordinario-, graduatoria che vede ulteriormente penalizzate le prospettive per il Fondo di Funzionamento del nostro Ateneo per il biennio 2010-2011” dichiarano CGIL, CISL, UIL Comparto Università “non convincono pienamente”. Leggi il seguito di questo post »

La sceneggiata della Vertenza Stretto

di Antonino D’Orazio

Una sceneggiata colossale a cui i messinesi non sanno reagire, a questo si è ridotta la Vertenza Stretto. Leggi il seguito di questo post »

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Badanti, parte la regolarizzazione

Regolarizzazione colf e badanti, si parte: da domani tutti i datori di lavoro potranno pagare il contributo di 500 euro per ciascun lavoratore. Utilizzando l’apposito modello F24. Potranno avvalersi della procedura – prevista dal cosiddetto decreto anti-crisi – i datori di lavoro che al 30 giugno 2009 hanno impiegato irregolarmente da almeno 3 mesi lavoratori italiani, comunitari o extracomunitari.

(ANSA) – ROMA, 20 AGOSTO 2009

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“Il più grande licenziamento di massa nella storia della Repubblica”. Lettera anonima a “La Tecnica della Scuola” di Catania

Immagine tratta da: www.francescorenzo.com

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Nella calura agostana e nell’assordante silenzio mediatico il Governo sta per produrre il più grande licenziamento di massa nella storia della RepubblicaLeggi il seguito di questo post »

Incendio distrugge capannone, uccisi numerosi suini e vitelli

TORTORICI (MESSINA) – Un incendio ha completamente distrutto ieri notte intorno alle 3,30 un capannone di un’azienda agricola a conduzione familiare adibito a deposito di fieno e al ricovero di animali, in contrada Pagliara nella frazione di Morello a Tortorici . Nell’incendio sono rimasti uccisi quindici suini ed otto vitelli e sono andate distrutte oltre mille balle di fieno. Sono intervenuti i vigili del fuoco dei distaccamenti di Tortorici e Sant’Agata di Militello e personale del distaccamento della Forestale che hanno domato l’incendio. I carabinieri indagano sulle cause che hanno scatenato il rogo che secondo i militari dell’Arma è di origine dolosa. La procura di Patti in merito alla vicenda ha già aperto un fascicolo contro ignoti.

Una candela per Neda e le altre vittime della repressione in Iran

di S.I.

candelaOggi, giovedì 20 agosto, é il giorno della simbolica accensione di una candela in memoria della bellissima Neda Salehi Agha-Soltani, la 437458097studentessa iraniana uccisa in Iran da un cecchino mentre passeggiava tranquillamente e divenuta un simbolo contro la repressione e la dittatura, e di tutte le altre vittime iraniane.

Da Facebook parte questa iniziativa che ha raccolto numerosissime adesioni un pò ovunque.

Una struggente poesia iraniana a corredo dell’evento:

DOPO

La morte mi coglierà
Un giorno di primavera risplendente di luce,
Un giorno d’inverno polveroso e distante,
Un giorno d’autunno vuoto di grida e di clamori.

La morte mi coglierà un giorno,
Uno di questi giorni dolciamari,
Un giorno vano come gli altri,
Ombra di oggi e di ieri.

Corridoi bui i miei occhi,
Gelidi marmi le mie gote.
Su di me calerà repentino sonno,
Sarò incapace di grida di dolore.

Liberate dall’incantesimo della poesia,
Le mie mani scivoleranno, lentamente, sui miei quaderni.
Ricorderò che, un tempo, nelle mie mani
Arse la fiamma della poesia.

Incessantemente la terra mi chiamerà a sé,
Giungeranno per seppellirmi nella mia fossa.
Oh! Forse, a mezzanotte, i miei amanti
Deporranno rose sulla mia infelice tomba.

Dopo di me, repente si leverà
Lo scuro sipario sulla mia vita.
Occhi indiscreti frugheranno
Tra le mie carte e i miei quaderni.

Dopo di me uno(a) straniero(a), con il mio ricordo,
Verrà nella mia piccola stanza.
Sullo specchio si troveranno ancora
Un capello, l’impronta di una mano, un pettine.

Sarò affrancata da me, sarò superata da me.
Tutto ciò che era stato, sarà disfatto.
Come la vela di una barca all’orizzonte,
Il mio spirito si allontanerà, si celerà.
Impazienti, i giorni, le settimane e i mesi
Si susseguiranno gli uni agli altri.
Invano, i tuoi occhi fisseranno gli occhi delle strade,
Nell’attesa di una lettera.

Ormai la terra, la madre terra,
Serrerà il mio corpo senza vita!
Privato di te, separato dai battiti del tuo cuore,
Il mio cuore marcirà là sotto la terra.

Dopo, pioggia e vento scoloreranno, a poco a poco,
Il mio nome dalla lapide.
La mia tomba resterà ignota,
Dalla fama e dallo sprezzo riscattata.

(Poesia di Forugh Farrokhzad – Tratta dalla raccolta “Una foglia portata dal vento, caduta quasi per caso sulla mia via” – Traduzione dal persiano di Assunta Daniela Zini)