Messina, Piazza Duomo: il concerto serale della Banda della Brigata Aosta

Questa sera, domenica 16 agosto, in Piazza Duomo, alle ore 21, a Messina, si terrà il concerto della Banda della Brigata Aosta, con la partecipazione anche di cantanti lirici. La Banda Musicale della Brigata Meccanizzata fu ricostituita nel maggio 1977, con la denominazione di Musica d’Ordinanza. Infine assunse denominazione di Banda della Brigata “Aosta”, con sede presso il Reparto Comando e Trasmissioni della Brigata.

Calcio, Serie D: reso noto il calendario degli incontri

di S.I.

Diffuso il calendario della prossima stagione del campionato di serie D: Acr Messina e Milazzo sono, come noto, comprese tra le squadre che disputeranno il girone I, con apertura di campionato fissata per domenica 6 settembre. Leggi il seguito di questo post »

L’Area dello Stretto è un vuoto a perdere

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L’incredibile e grottesca vicenda relativa al tentativo di limitare il traghettamento dei pedoni nello Stretto di Messina ripropone non tanto o non soltanto la questione Ponte Si – Ponte No, quanto il più generale ed irrisolto problema della mobilità nell’area dello Stretto, vero e concreto ostacolo alla cosiddetta conurbazione delle aree metropolitane di Reggio e Messina ed alla crescita economica, sociale e culturale dell’intera area dello Stretto. Leggi il seguito di questo post »

Cosenza: aggredita volontaria sull’A3

Una volontaria di un’associazione di soccorso sanitario ha denunciato di essere stata aggredita e malmenata mentre era al lavoro sulla A3.

La donna si trovava nel presidio multi-operativo del Savuto nel tratto dell’Autostrada Salerno-Reggio Calabria tra gli svincoli di Altilia e San Mango D’Aquino.

E’ stata trovata e soccorsa dai suoi colleghi che l’hanno trasportata nel nosocomio di Cosenza, dov’e’ attualmente ricoverata.

Sono in corso indagini da parte delle Forze dell’Ordine.

(Ansa, 16 agosto)

Nottata di incidenti nell’arcipelago eoliano, protagonisti turisti alle prese con piccole disavventure in barca

Tragedia sfiorata nell’isola di Salina, dove un gommone di 13 metri è finito sugli scogli di Tre Pietre. A bordo si trovavano turisti francesi ed inglesi e il proprietario del gommone R.G., originario di Palermo. I vacanzieri sono rimasti leggermente contusi e sono stati tratti in salvo da una motovedetta della Guardia costiera. A mezzanotte altro Sos. Un natante con sette turisti a bordo si è schiantato a Punta Brigantino, sempre a Salina. L’impatto è stato talmente forte che il veliero è quasi affondato. Leggermente contuse le sette persone. Anche in questo caso è intervenuta la Guardia costiera, che ha messo in sicurezza il natante e soccorso i malcapitati.  Per ironia della sorte, i turisti del gommone facevano parte dello stesso gruppo del veliero. Avevano utilizzato il gommone per fare un notturno intorno all’isola. A Salina, sempre in località Punta Brigantino, era finito in una secca anche un aliscafo della “Ustica Lines”. Nel canale tra Lipari e Vulcano ha rischiato di affondare un semicabinato con sei persone a bordo, tra cui due bambini.

Nuovo duro colpo delle ‘Forze del Bene’ contro l”Impero del Male’

di Santino Irrera

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Bloccato e giudicato con rito direttissimo un ‘pericolosissimo ed inveterato criminale’ senegalese, colpevole di aver tentato di… vendere CD e DvD contraffatti per non morire di fame: ancora ignoti e liberi di agire, invece, i veri criminali, mandanti e gestori di un’attività certamente illecita, nociva e da censurare, che si muovono speculando e lucrando enormemente su questi traffici.

I Carabinieri di Messina – che non critichiamo affatto, intendiamoci, avendo svolto in pieno il loro dovere nell’applicazione delle leggi vigenti ma forse in questo caso perfino a malincuore, data la loro usuale e profonda sensibilità  – hanno tratto in arresto l’ambulante nella giornata di giovedì 13 agosto.

Cinquefrondi (RC): muore dopo parto in clinica

Una donna di 44 anni e’ morta in una clinica privata convenzionata di Cinquefrondi (RC) dopo aver partorito il quarto figlio. Ieri la donna e’ stata ricoverata nella clinica dove ha dato alla luce il suo quarto figlio che sta bene. Subito dopo il parto, svoltosi naturalmente, ha avvertito un malore ed e’ morta.

I familiari hanno presentato una denuncia ai carabinieri che hanno avviato le indagini, coordinate dal sostituto procuratore della Repubblica di Palmi, Alberto Cianfarini.

(Ansa, 16 agosto)

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Roy Paci & Aretuska

roy-paci-10Alla 70^ Campionaria chiusura in grande stile Questa sera, alle 21,30, sul palco saliranno Roy Paci & Aretuska. Leggi il seguito di questo post »

Messina, The day after: gli aspetti deleterei di una festa che andrebbero evitati

di Santino Irrera

Messina si risveglia dopo la festa della Madonna Assunta – celebrazione dall’importantissimo risvolto socio-culturale, dalla sacralità e devozione indiscussa e dal notevole interesse anche storico e folkloristico – ed è un fiorire di… rifiuti.

Chi specialmente avesse la… sventura di avventurarsi nella zona nord dell’affascinante – almeno certamente dal punto di vista paesaggistico – città peloritana, non potrebbe evitare di notare il degrado in cui essa giace immersa in questa calda domenica d’agosto. Cartacce e materiali plastici inondanti le strade ed i giardini di Piazza Castronovo, insieme a resti di cenere di mortaretti ed effetti pirotecnici ricaduti nel verde e intorno agli alberi, miracolosamente illesi, che avrebbero potuto dar vita ad incendi.

Il Viale Giostra appare come poco invidiabile vittima di una calata neobarbarica, ricoperto interamente di sacchetti di plastica svolazzanti, carte, vetro, materiali vari: non che prima della festa fosse in condizioni assai migliori, con le proprie aiuole stravolte (e ci vuole davvero una grande fantasia, – consentitemi questo atto di autoadulazione – a definirle in tal guisa ed a chiamarle financo ancora ‘aiuole’, visto lo stato d’estremo degrado in cui sono permanentemente abbandonate, con gli slalom tra i cocci di vetro, gli elettrodomestici e tutti i rifiuti di varia natura – per vari giorni ha sostato anche un pericoloso serbatoio di eternit rotto lasciato da qualche bell’incosciente e criminale – al quale i cittadini sono costretti diuturnamente)…

La notte precedente poi, a chi si fosse avventurato (e si era davvero in tanti) nel tornare dopo la fine dei giochi pirotecnici in auto verso la stessa zona in questione, sarà certamente accaduto d’imbattersi nelle code davvero spaventose causate dagli ingorghi, senza alcuna via di fuga: la Circonvallazione in particolare ne era invasa ed a percorrerla tra la zona in prossimità dell’Orto Botanico per raggiungere lo stesso Viale Giostra ci si metteva almeno intorno alle due ore, senza peraltro incontrare un solo servizio di vigilanza urbana straordinaria disposto lungo il percorso (che chi di dovere crediamo avrebbe potuto e dovuto predisporre, proprio in considerazione della previsione di ciò che sarebbe certamente accaduto): la conseguenza ai semafori, abbastanza prevedibile anch’essa, è stata quella di gente spazientita, di invasioni di corsia e mancato rispetto della segnaletica e perfino di liti scoppiate lungo i percorsi tra automobilisti irati.

Insomma, si potrebbe continuare a lungo, rilevando altri risvolti in chiaroscuro di un’occasione di festa – ripetiamo – che fa parte del nostro costume, vanto di Messina, alla quale siamo tanto legati e che non poniamo assolutamente in discussione ma la conclusione non può che essere una sola:

riusciremo mai, nella nostra città, a realizzare una celebrazione evitandone gli aspetti più deleteri e deteriori, i quali potrebbero essere facilmente evitati o contenuti se solo almeno un po’ di buon senso e rispetto civico prevalesse, unito ad una maggiore presenza delle Istituzioni?

Ai posteri l’ardua ed esaustiva sentenza.

Falso sito porno per vendetta

 Dopo dissidi familiari, un romeno mette in rete foto e numero di telefono di una parente. Denunciato per molestie e sostituzione di persona

 

CATANIA – Per rappresaglia nei confronti di una sua parente di 46 anni, nei confronti della quale nutriva dei rancori per dissidi familiari, avrebbe realizzato un sito Internet in cui la donna faceva pesanti avance sessuali ai visitatori on line, mettendo in rete oltre a una sua foto, anche la sua l’identità, la residenza e il numero di telefono.

È l’accusa contestata dalla polizia postale di Catania a un romeno di 29 anni, che è stato denunciato per molestie e sostituzione di persona nei confronti di una connazionale. Le indagini erano state avviate dopo la denuncia della vittima, che al suo telefonino aveva ricevuto diverse richieste di incontri a fini sessuali da parte di uomini. Di fronte alle proteste della donna, questi le spiegavano di aver chiamato dopo avere visitato il suo sito su Internet.

Agenti del compartimento della polizia postale della Sicilia orientale sono riusciti a risalire all’autore del gesto, un parente di 29 anni della vittima, suo connazionale. L’uomo è stato indagato dal sostituto procuratore Salvatore Faro, che ha coordinato le indagini.

Tratto da: http://www.lasiciliaweb.it

Condizioni disumane al carcere di Gazzi

carceri “Diritti umani calpestati e una grave emergenza strutturale. Sono davvero sconcertato”. Queste le prime dichiarazioni dell’on. Domenico Scilipoti, deputato messinese dell’Italia dei Valori che ieri ha eseguito due visite ispettive negli istuituti penitenziari di Gazzi e Mistretta nell’ambito dell’iniziativa “Ferragosto in carcere” promossa dai Radicali Italiani nei giorni 14, 15 e 16 agosto 2009 in tutta Italia. “Non è tollerabile che in una struttura come quella di Gazzi i detenuti siano il doppio della capienza consentita – prosegue l’on.Scilipoti – e debbano vivere in condizioni igieniche precarie, con a disposizione una tazza per i bisogni da utilizzare praticamente davanti ai compagni di cella; per non parlare dell’estrema necessità di dotare almeno le aree destinate alle recluse di un bidet. Nessuna espiazione può passare attraverso la mancanza di igiene personale.”

L’on. Scilipoti, che è stato accompagnato da due collaboratori e da Palmira Mancuso, segretaria dell’Associazione Radicali Messina “Leonardo Sciascia”, ha sottolineato la necessità di avviare un rapporto continuativo con i dirigenti degli istituti, per proseguire una battaglia che consenta a tutta la “comunità penitenziaria” di vivere ciascun ruolo in maniera dignitosa. “Ringraziamo l’on. Scilipoti per la disponibilità e l’attenzione con cui ha ispezionato le carceri – dichiara Palmira Mancuso – è importante che la voce di chi è in cella possa raggiungere chi non immagina nemmeno quanto dietro le sbarre sia sepolta ogni possibile speranza di rieducare chi ha sbagliato nei confronti della collettività. Chiudere uomini in celle anguste, costringendoli alla convivenza forzata e resa umiliante dalle cattive condizioni igieniche, significa escludere ogni possibilità di recupero.”

Durante l’ispezione a Gazzi è stata riscontrata una vera e propria emergenza strutturale e igienica: un intero piano è inagibile a causa di una grave danno al tetto, in alcune celle convivono fino a 12 detenuti, con letti a castello che lasciano pochi centimetri di distanza tra il muro e il materasso; molti detenuti hanno inoltre segnalato la presenza di scarafaggi, topi e formiche e non esistono stanze attrezzate per attività ricreative o artigianali. L’on. Scilipoti si è poi soffermato sulla situzione sanitaria, riscontrando le difficoltà legate alle risorse destinate all’istituto. Infatti, sebbene esista una attrezzatissima sala operatoria, i detenuti hanno a diposizione un solo medico di guardia e inadeguate salette per il primo soccorso, dove durante l’ispezione è stata riscontrata persino la mancanza di adrenalina, farmaco di prima necessità in caso di shock anafilattico. Anche la carenza degli organici rende difficile il lavoro della polizia penitenziaria, con gli agenti disponibili costretti a turni massacranti e a straordinari forzati che certamente non consentono l’ottimale svolgimento del delicato compito richiesto. “La situazione di Gazzi merita tutta l’attenzione del Governo – ribadisce Scilipoti – e sarò io stesso ad intraprendere azioni parlamentari che diano una risposta ai tanti interrogativi che questa ispezione mi ha suscitato. Inoltre mi farò promotore di nuovi progetti di compartecipazione tra aziende sensibili e istituiti penitenziari rivolti ad ottenere il recupero professionale dei detenuti attraverso il loro apporto lavorativo all’interno delle strutture carceriarie, nell’ottica di stimolare una nuova etica dell’economia e del profitto che possa coinvolgere e restituire dignità alla persona”.

Una struttura più piccola, ma non per questo “a misura d’uomo” quella di Mistretta, ispezionata nel pomeriggio. Anche in questo caso l’obiettivo di Scilipoti è di portare a conoscenza il Parlamento dei gravi disagi in cui sono costretti a scontare la pena i 43 detenuti attualmente rinchiusi in una struttura di proprietà del Comune nebroideo e che lo Stato ha in affitto. “In questo momento non esistono garanzie di sicurezza né per i detenuti, costretti in celle ricavate in sotterranei – dichiara l’on. Scilipoti – ne per gli agenti di polizia penitenziaria, inferiori numericamente a quanto previsto dalle norme ministeriali. La prima impressione è quella di vedere bestie in gabbia – dichiara Palmira Mancuso – con le celle affacciate in un cortile dove una sola guardia ha la responsabilità di mantenere la sicurezza, sia durante il giorno che la notte. Per non parlare della divisione per “razza”, che mi ha particolarmente turbato: detenuti di colore in una cella, altri di orgine orientale in un’altra. E anche in questo caso l’assoluta inadeguatezza di docce e servizi sanitari. E’ vergognoso.”

L’on. Domenico Scilipoti e l’Associazione Radicali Messina avvieranno una serie di ulteriori iniziative per dare continuità alle ispezioni. “Il nostro impegno è solo iniziato, e mi auguro che la collaborazione con i direttori degli istituti penitenziari sia continuativa, per dare maggiore forza alle richieste del personale e dei detenuti” – conclude l’on. Scilipoti, che ha apprezzato l’iniziativa dei Radicali Italiani, e in particolare dell’on. Rita Bernardini, che ha promosso il monitoraggio dei 221 istituiti di detenzione italiani, con il coinvolgimento di deputati di entrambi gli schieramenti.