Gabbie salariali? La spesa costa più al Sud: la Calabria la regione più cara

A parita’ di prodotti acquistati, fare la spesa in una regione puo’ costare fino al 10% in piu’ rispetto ad un’altra.

L’indice di prezzo in Toscana e’ piu’ basso rispetto alla media italiana di circa 5 punti e di oltre 10 rispetto alla Calabria, la piu’ ‘cara’.

E’ quanto emerge dagli ultimi dati pubblicati dall’Osservatorio Prezzi Opus di Nielsen che prende in esame i prodotti di largo consumo confezionati, in tutto 120.000 articoli venduti nei supermercati e ipermercati.

(Ansa, 12 agosto)

Catania: 10 cani avvelenati al Porto

di S.I.

Sono almeno una decina i cani avvelenati da ignoti in questi giorni al Porto di Catania, un fenomeno che sta divenendo ricorrente e preoccupante, viste le dimensioni che sta assumendo.

Ancora ignoti gli autori del vile e criminale gesto effettuato contro degli esseri viventi già traditi da chi hanno amato ed ora uccisi per mano di veri (loro si) bastardi e morti tra le più atroci sofferenze, che il veleno purtroppo provoca. Leggi il seguito di questo post »

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Il vero nemico del bosco non è il fuoco ma chi incendia

Il fuoco è uno dei più insidiosi pericoli per i nostri boschi.

La distrazione, o peggio, il vandalismo e l’atto criminale, ogni anno riducono in un pugno di cenere migliaia e migliaia di ettari ricoperti da verdi e rigogliosi alberi. Alberi secolari, che ci offrono l’aria che respiriamo e, attraverso una complessa catena alimentare, il cibo di cui ci nutriamo.

Se si avvista un rogo si deve stare lontano dalle fiamme ma chiamare immediatamente il 1515 del Corpo forestale dello Stato od in alternativa il 115 dei Vigili del Fuoco.

E’ un dovere e diritto di tutti perché la natura é la nostra vita.

Sanità: Due opinioni sull’opportunità o meno di una vaccinazione nei confronti della nuova, temuta influenza

di S.I.

Necessità di vaccinazione per la nuova, a torto o a ragione, temutissima influenza che ci attenderà dal prossimo autunno?

Abbiamo riunito sulle nostre pagine alcune opinioni, positive e negative, sull’opportunità medesima di effettuare vaccinazione: ai lettori la scelta definitiva. Leggi il seguito di questo post »

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INDIGNARSI NON BASTA PIU’

Nella lingua italiana indignarsi significa risentirsi, offendersi, provare sdegno. Siamo al punto che indignarsi non basta più.

Dalla ricerca per conto della Banca d’Italia viene fuori che il costo della vita al sud è inferiore a quello del nord di ben il 16% .

Le agenzie di stampa riportano la notizia “bomba” evidenziando la percentuale ed è a questo punto che la Lega, con il sostengo di Berlusconi e promuovendo una guerra tra poveri, propone l’istituzione delle cosidette gabbie salariali.
Addirittura il Presidente del Consiglio, cogliendo il delirio del Ministro leghista Calderoli, si spinge oltre e ipotizza la riduzione degli stipendi per i salariati del sud.

Non sappiamo sulla base di quali elementi lor signori abbiamo rilevato i dati, ma sappiamo che, in termini di servizi, il sud è decisamente penalizzato rispetto al nord ma, nonostante questo, il costo dei servizi stessi è di gran lunga superiore a quello dei nostri connazionali. Leggi il seguito di questo post »

Ennesimo incidente sulla A20, due feriti

MESSINA – Una Renault Twingo è andata fuori strada in un incidente autonomo sull’autostrada Messina-Palermo al km 17 poco dopo la galleria Telegrafo. Due persone sono rimaste ferite, una in modo grave.

Ufficio stampa Fiera di Messina. L’Agit contro D’Amore

librobianco

L’Agit (associazione giornalisti italiani terzomillennio) esprime rammarico per il comportamento del commissario dell’Ente Fiera Fabio D’Amore, che, nonostante le richieste avanzate dall’associazione, in occasione dell’affidamento dell’ufficio stampa della Campionaria, non ha inteso dare alcun segnale di apertura nei confronti delle decine di giornalisti professionisti disoccupati, preferendo altre scelte. Da un esponente politico che ha basato la sua recente esperienza su posizioni di rinnovamento e cambiamento, ci saremmo aspettati di più, anche nel rispetto, se non della legge 150 relativa agli uffici stampa e alla comunicazione nelle pubbliche amministrazioni, almeno dell’etica. A Messina siamo da tempo abituati al malcostume di addetti stampa di pubbliche amministrazioni che contemporaneamente svolgono altra attività giornalistica accumulando due, tre incarichi, mentre decine di precari, disoccupati e giornalisti in nero non riescono ad arrivare alla fine del mese. Ma quel che sconcerta, nel comportamento del commissario D’Amore è l’aver ignorato le legittime richieste dei giornalisti disoccupati, che evidentemente ai suoi occhi non rivestono la stessa professionalità di altri, né garantiscono la stessa qualità del servizio. Senza entrare nel merito delle scelte effettuate dal commissario D’Amore (scelta ricaduta su uno stimato collega professionista, ma che ha già un incarico fisso presso un ente pubblico e lavora per altre testate giornalistiche), l’Agit stigmatizza un comportamento che, lungi dal rappresentare un rinnovamento e un’apertura alle istanze del territorio e della categoria, è stato invece il ripetersi di vecchie logiche, le stesse che il fondatore di Risorgimento messinese, ha sempre sostenuto di voler combattere. L’Agit, a tutela dei giornalisti messinesi, ha dato mandato ad un avvocato di procedere per vie legali nei confronti degli enti pubblici di Messina e provincia che hanno finora disatteso quanto previsto dalla legge 150.

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