Intimidazione a Buzzanca: la Cgil esprime solidarietà

La Cgil di Messina, in una nota, esprime solidarietà al sindaco Buzzanca per il grave atto intimidatorio di cui è stato oggetto e lancia l’allarme per la evidente ripresa delle attività legate alla criminalità organizzata.

“L’intimidazione al Sindaco Buzzanca è un segnale che non può essere sottovalutato e che deve ricevere come risposta la piena solidarietà della intera città e un forte rinvigorimento della lotta contro la criminalità organizzata e per la legalità. L’atto intimidatorio si aggiunge ” con differenti caratteristiche ma medesimo rituale – alle recenti intimidazioni ad alcuni imprenditori del nostro territorio. Riteniamo sia necessario verificare se ciò avvenga  in un unico fenomeno di recrudescenza della attività della malavita organizzata nella nostra provincia. Disegno che potrebbe essere quello di determinare un rinnovato controllo sulle attività imprenditoriali e sulle decisioni delle amministrazioni pubbliche in relazione all’assetto urbanistico e produttivo del territorio ed in relazione a commesse e appalti. E’ necessario accompagnare il costante impegno della magistratura e delle forza dell’ordine con lo stanziamento delle risorse umane, tecniche e finanziarie necessarie a contrastare la criminalità mafiosa, concentrando maggiormente su questo fenomeno anche l’attività di prevenzione. Le Amministrazioni pubbliche, le forze politiche e le organizzazioni sociali devono svolgere un’azione comune per affermare obiettivi, metodi e percorsi di trasparenza e di legalità, per la libertà dei siciliani, per lo sviluppo del territorio, per il futuro dei nostri figli”7,65P-2.

Gambizzato un giovane al rione Case Gialle

Sparatoria ieri sera a Messina. Un giovane di 20 anni è stato gambizzato poco prima delle 21 nel rione Case Gialle. Dopo il ferimento, la vittima – Domenico Irrera – ha raggiunto il Pronto soccorso del Policlinico della citta’ dello Stretto: presentava due ferite alle gambe provocate da colpi di arma da fuoco. Indagano i carabinieri del Comando Provinciale di Messina.

Appicca incendio per eliminare erbacce e muore tra le fiamme

SANTO STEFANO DI CAMASTRA (MESSINA) – Un fioraio di 56 anni di Santo Stefano di Camastra, Lucio Volo, è morto nel tentativo di spegnere un incendio divampato in un appezzamento di terreno di contrada Felicita, che aveva appiccato per eliminare cumuli di erbacce. Il rogo è diventato subito violento, sprigionando fiamme alte. Lucio Volo ha provato inizialmente a spegnere l’incendio, ma il tentativo è risultato vano. Poi, impaurito, ha cercato una via di scampo precipitando in un crepaccio.

Busta con proiettili recapitata a casa del sindaco Buzzanca

2881828068_3219f34cfe Una busta con un proiettile è stata recapitata nell’abitazione del sindaco di Messina e deputato regionale Pdl, Giuseppe Buzzanca, mentre si trovava a Roma per incontrare con altri esponenti siciliani del Pdl il premier Silvio Berlusconi. Buzzanca ha avvertito il prefetto e agenti della Digos hanno sequestrato la busta.

Foto di Enrico Di Giacomo

«L’urlo dei pendolari dello Stretto non viene ascoltato dalla cittadinanza»

La continuità territoriale tra la Sicilia e il Continente? Un optional. Sul dibattito riguardo la vertenza Stretto interviene anche la presidente di Legambiente Santina Fuschi, secondo la quale «è una vergogna il lassismo con cui è stato, anzi non è mai stato affrontato il problema da parte di chi in campagna elettorale promette anche la luna ad una città che si accontenterebbe di avere i servizi primari. Siamo 8.000 i pendolari che ogni giorno affrontano disagi, insulti, ritardi, rincari fuori da ogni ISTAT, oneri vari, orari, ritardi, anticipi, salti di corsa, motori in fiamme, inquinamento acustico, scarichi maleodoranti, attracchi per niente ospitali, barriere architettoniche, assenza di spiegazioni in caso di emergenza, costi eccessivi di ristorazione, tabelle d’imbarco ridotte per diminuire i costi e quindi, la sicurezza dei viaggiatori, e compagnia cantando. Tutti delicatezze riservate ai pendolari da entrambi i vettori dello Stretto».  «Certo  il privato detta legge, il monopolio sulla città impone prezzi, tariffe, tabelle e gli altri si adeguano, e Bluvia il carrozzone a partecipazione pubblica che fa? Invece di soccorrere i lavoratori, come si suol dire, da loro il colpo di grazia: licenziamenti, dismissioni, navi anteguerra, corse sempre più rare. Altro che mobilità sostenibile. Si pensa alle opere faraoniche, alle grandi infrastrutture, al Ponte, senza considerare lo sfacelo delle linee ferrate della Calabria e della Sicilia. Senza considerare, che in un periodo di crisi delle risorse, si dovrebbe pensare ad un cambio di sistema nei trasporti soprattutto di merci: meno gommato, più marittimo e ferrato. Meno inquinamento senz’altro e se poi volessimo anche minori costi basterebbe adottare un tipo di commercio solidale preferendo sviluppare i prodotti e i servizi delle proprie regioni, del proprio paese, senza necessariamente buttare al macero le nostre meravigliose arance ed importare quelle cerate dalla Spagna».  Budelli 2Secondo la Fuschi «i nostri cari amministratori dovrebbero fare i pendolari per una settimana. Alzarsi all’alba per prendere lavoro almeno 4 ore, e a volte neanche arrivarci perché, soprattutto nel caso di Bluvia, nessuna ti informa che la nave veloce non parte. E la splendida idea, poi della metropolitana del mare? A quanti di noi pendolari servirà fare il giro di Rc, Messina e Villa a 5 Euro prima di iniziare a lavorare? Forse pensavano al tour turistico. E’ difficile comprendere che cosa giusta e utile è velocità, economicità e collegamento diretto? Ma perché a risolvere i problemi veri, non viene chiamato l’uomo di tutti i giorni? Il pendolare che d’inverno viene lasciato sul molo al vento crudele delle nostre correnti e in estate all’afa terribile della nostra umidità? E difficile prendere decisioni al fresco degli uffici con l’aria condizionata su poltrone di pelle. Per quanto riguarda di cittadini di Messina, ci spiace pensare che siano stati in grado di bloccare il traffico sullo Stretto solo in occasione del campionato di calcio. E’ poco onorevole e egoistico che l’urlo che i pendolari, da anni, sollevano, circa le condizioni di traghettamento e l’alto costo che devono affrontare, compresi quello di parcheggio, non venga ascoltato dalla cittadinanza».

SICILIA E BASILICATA LE REGIONI CON PIU’ POVERI

Sono la Sicilia e la Basilicata le regioni d’Italia che fanno registrare la piu’ alta concentrazione di indigenti. In entrambe le regioni, dice il rapporto sulla Poverta’ in Italia presentato oggi dall’Istat, la percentuali di poveri e’ il 28,8 per cento dell’intera popolazione. Per quanto riguarda l’intero Mezzogiorno, l’incidenza complessiva di poverta’ e’ del 23,8 Rispetto al 2007, il Molise ha registrato una netta discesa, passando da un’incidenza di poverta’ relativa del 13,6 a una del 24,4. Anche Abruzzo, Campania e Calabria sono peggiorate. Le regioni che, invece, hanno registrato un miglioramento rispetto al 2007 sono la Puglia e la Sardegna. L’Emilia Romagna e’ la regione con la piu’ bassa incidenza di poverta’ relativa (3,9) in Italia, seguita da Lombardia (4,4) e Veneto (4,5).

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Auto prende fuoco in galleria su A20, traffico in tilt

Una Lancia Dedra ha preso fuoco stamani all’interno della galleria Telegrafo sulla A20 Messina  – Palermo prima di arrivare allo svincolo di Messina Boccetta. Sul posto agenti della polizia stradale e i vigili del fuoco che hanno domato le fiamme. Diverse le persone ferite, ma ancora gli agenti della stradale non possono ancora fornire l’elenco dei feriti e le loro generalita’. L’elisoccorso del 118 ha anche  avuto difficolta’ ad atterrare perche’ l’autostrada era piena di auto in sosta. Traffico bloccato, per ore,  in autostrada e code di auto lunghissime. Alcuni automobilisti in preda al panico sono scappati a piedi sull’autostrada.  Ancora da accertare le cause dell’incidente. L’autostrada e’ rimasta bloccata per oltre un’ora in direzione Palermo subito dopo lo svincolo di Boccetta e ora e’ stata riaperta solo una corsia sulla A20 in direzione Palermo per far defluire il traffico.