Vertenza Cooperativa Futura


La Cgil di Messina, al termine dell’ennesimo incontro all’Ufficio provinciale del lavoro sulla vertenza Cooperativa Futura, attacca l’Amministrazione comunale per la totale assenza di reazioni sulla specifica vertenza e per la mancata riorganizzazione dei servizi sociali, e chiede di compiere scelte chiare in ordine al rispetto delle regole e dei diritti, dei lavoratori e dei cittadini. Quella della Futura – che gestisce per conto del Comune di Messina i servizi di trasporto disabili, il Cag di Bordonaro e l’igiene ambientale nelle scuole e che impiega circa 130 persone-, è una vertenza che si trascina da tempo tra mancati pagamenti ai lavoratori, proteste, incontri nelle sedi istituzionali, accordi poi non rispettati, ultimatum. In quest’ultima fase, al centro della vertenza c’è il blocco delle retribuzioni tra marzo e gennaio. Sulla questione nei giorni scorsi è intervenuto pure il Prefetto che, in ragione delle gravi violazioni ai diritti dei lavoratori, ha chiesto all’Ufficio provinciale del lavoro – dove negli ultimi mesi si sono ripetuti gli incontri-, chiarimenti, anche perché nonostante le richieste del sindacato all’amministrazione comunale di intervenire sanzionando le ripetute violazioni della Cooperativa, nulla si è mosso. “Anzi- osserva la Cgil-, di recente l’amministrazione Buzzanca ha affidato alla Futura anche un altro servizio. Oggi quindi, il Comune continua ad pagare la Cooperativa che però non paga, da mesi, i lavoratori e invece di sanzionarla, le assegna un ulteriore servizio finendo così per avallarne il comportamento scorretto. Una scelta grave da parte dell’amministrazione comunale che dovrebbe invece rescindere il contratto con chi viola sistematicamente le regole”, osserva la Cgil di Messina.

coop. insiemeIeri, al termine dell’incontro che si è tenuto all’Ufficio provinciale del lavoro con i dirigenti dell’ufficio, il sindacato e l’assessore Aliberti, la Cgil ha indicato al Comune il 30 luglio come ultimo termine per rompere i rapporti con la Futura, prima di adottare tutte le azioni previste dalla legge in questi casi. “Oggi il problema non è più solo obbligare la Cooperativa a pagare le retribuzioni ma impedire che possa impunemente continuare a violare la norme e i diritti dei lavoratori, alcuni dei quali per le difficoltà economiche e per le vessazioni subite sul posto di lavoro, hanno pensato a gesti estremi”, spiega la Cgil che chiede: “Si rescinda il contratto alla Cooperativa garantendo la continuità occupazionale ai lavoratori e quella dei servizi all’utenza attraverso l’affidamento temporaneo ad un altro soggetto, nelle more dell’espletazione del bando”. Per la Cgil di Messina, “Appare evidente la responsabilità dell’Amministrazione comune che ora però deve intervenire fugando ogni sospetto di connivenza o collateralità con chi viola le regole. Anzi- conclude la Cgil- ad oltre un anno dal suo insediamento, l’Amministrazione Buzzanca farebbe bene ad adottare quel Piano di riorganizzazione dei servizi sociali che faccia ordine e chiarezza, impedendo l’instaurarsi di tutti quei meccanismi di gestione del potere e del consenso legati al sistema delle proroghe e degli affidamenti”.

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