Caccia, DDL Orsi: no ai sedicenni e alle civette-zimbello. Gli animalisti continuano le proteste

di Santino Irrera


L’Enpa non cede alle “lusinghe” del senatore Orsi, che con un altro, ennesimo dietro-front ha dichiarato di togliere la caccia a sedici anni e l’uso delle civette-zimbello.
Secondo l’Ente Nazionale Protezione Animali, è l’intero testo ad essere inaccettabile, a partire dal tentativo di smantellare la legge 157/92, il cui principio cardine è proprio la tutela della fauna selvatica, per trasformarlo in mera deregulation venatoria, riportando l’Italia indietro di cinquanta anni anche dal punto di vista della cultura e della sensibilità.
La Protezione Animali ricorda alcune altre norme contenute nel DDL Orsi, che mettono a repentaglio – tra l’altro – la sicurezza del Paese: l’ allungamento degli orari giornalieri di caccia (art.18); la liberalizzazione dell’uso e del numero dei richiami vivi (art. 4), estesi anche alle specie protette, che costringe gli animali a sofferenze continue in anguste gabbiette, sofferenze che tali sono riconosciute in sede di giurisprudenza; la tassidermia senza licenza a tutti i cacciatori (art. 5); la possibilità di caccia sulla neve (art.22) colpendo gli animali quando essi sono più vulnerabili poiché non trovano cibo e sostentamento; la caccia da natanti (art.22), “dedicata” agli uccelli acquatici che non avrebbero più possibilità di nascondersi; per non parlare del paradosso che, nel tentativo disperato di risicare una manciatina di minuti in più per le doppiette, attribuisce alle Regioni la facoltà di chiudere la giornata venatoria “secondo l’ora solare del lembo di territorio più ad ovest della regione medesima”. Su queste, e su altre molteplici norme contenute nel testo Orsi, l’Enpa esprime tutto il suo disappunto e la sua indignazione, e chiede che non si proceda ancora a discutere un testo che nessuno – mondo scientifico, ambientalista, animalista, agricolo e persino una parte responsabile del mondo venatorio – ritiene accettabile.
E’ vero, dal 1992 le cose sono cambiate, abbiamo cementificato, distrutto ambienti ed habitat, compromesso la sopravvivenza di molte specie animali e vegetali e in questa crisi della biodiversità riconosciuta a livello mondiale, bisogna prevedere forme di tutela totale e non “doppiette libere”. E’ evidente che ormai l’enorme clamore non è suscitato solo da caccia a sedici anni e civette vive legate ad un palo, tolte “strumentalmente” dal senatore, ma da tutto il DDL Orsi, il quale tenta invano di farsi strada, anche rinunciando a qualcosa, pur di riprendere vita e rendersi più “accettabile” agli occhi dell’opinione pubblica, mentre è una dichiarazione di guerra alla natura, alla biodiversità, al pensiero e alla sicurezza degli italiani, al mondo scientifico.
(Fonte: Enpa)

Omicidio Alfano: Csm avvia traferimento Pm Canali

(Nella foto, il giornalista Beppe Alfano)

Olindo Canali, sostituto procuratore di Bacellona Pozzo di Gotto, rischia di dover lasciare il suo ufficio e anche le funzioni di pm. Infatti la Prima Commissione del Csm ha aperto nei suoi confronti la procedura di trasferimento d’ufficio per incompatibilità ambientale e funzionale, contestandogli tra l’altro la frequentazione di personaggi legati a organizzazioni criminali.
Il magistrato in una lettera aveva espresso perplessità sulla colpevolezza di Pippo Gullotti, condannato all’ergastolo per l’omicidio del giornalista Beppe Alfano, processo in cui era il pubblico ministero.
Canali adesso dovrà difendersi il 15 settembre prossimo quando sarà ascoltato in un’audizione, con l’eventuale assistenza di un collega nelle vesti di difensore.
La vicenda della lettera secondo la Commissione, è sintomo, assieme ad altri comportamenti del magistrato, di un modo distorto di concepire il suo ruolo: invece di esternare i suoi dubbi sull’attendibilità del pentito Maurizio Bonaceto che era stato determinante per la condanna di Gullotti e sulla stessa effettiva responsabilità di questi nell’omicidio Alfano in una lettera destinata a un privato, Canali avrebbe dovuto segnalare il caso agli organi competenti. Come pure la Commissione gli contesta lo scambio di corrispondenza con il professore Adolfo Parmaliana, che si suicidò l’anno scorso: spingendosi sino a esprimere giudizi e dar notizia su procedimenti in corso su denunce su fatti di mafia che lo stesso docente aveva fatto, il magistrato avrebbe violato il dovere di riserbo.
Sempre secondo il Csm Canali avrebbe avuto rapporti con il medico Salvatore Rugolo, figlio del boss Francesco e cognato di Gullotti: il pm non poteva non sapere della sua appartenenza a organizzazioni criminali o quanto meno non si è informato come avrebbe dovuto sul conto di chi frequentava. Su questa vicenda ci fu anche un’informativa dei carabinieri; quando Canali lo seppe compì – gli contesta la Commissione – una sorta di blitz nella sale delle intercettazioni, studiando i volti dei presenti.
Canali già due mesi fa,probabilmente avvertendo il rischio di un trasferimento d’ufficio, aveva chiesto spontaneamente al Csm di essere destinato a altre procure siciliane.

(Fonte: http://www.fascioemartello.it)

Sonia Alfano presenta interrogazione parlamentare a Strasburgo sul lodo Alfano

di S.I.

L’eurodeputata dell’Italia dei Valori, Sonia Alfano, componente della commissione giustizia, ha presentato, come prima firmataria (gli altri sono Jeanine Hennis-Plasschaert, Sophie Intveld e Sarah Ludford, a nome del gruppo Alde), al Consiglio e alla Commissione una interrogazione parlamentare sulla “Legge sulla sospensione delle procedure penali in Italia”, il cosiddetto “lodo Alfano”.

«La legge italiana 124/08 (Lodo Alfano) – scrive l’europarlamentare – sulla “sospensione del processo penale nei confronti delle alte cariche dello Stato” proposta dal governo Berlusconi, é stata approvata dal Parlamento italiano il 22 luglio 2008 e firmata dal Presidente della Repubblica. La legge prevede che i processi penali contro i Presidenti della Repubblica, del Senato, della Camera e del Consiglio dei Ministri siano sospesi nel corso della durata del loro incarico. La sospensione copre anche crimini commessi al di fuori delle funzioni legate all’incarico, o prima di assumerlo, anche se colti in flagrante. L’Italia é l’unico paese dell’UE a garantire al Presidente del Consiglio dei Ministri un’immunità ad hoc rispetto ad ogni procedura penale».

‘ForteCinema 2009 – Migrazioni’ domani al Forte San Jachiddu

d S.I.

‘ForteCinema 2009 – Migrazioni’ é la rassegna che domani, venerdì 24 luglio, alle ore 21, presso il Forte San Jachiddu, offrirà la visione del film “Ferro3 – La casa vuota”, di Kim Ki-Duk – Corea del Sud, 2004.

Tae-suk, un vagabondo metropolitano si stabilisce temporaneamente in case vuote, assumendo su di sé la vita dei proprietari, finché un giorno incontra lo sguardo muto di Sun-hwa, di cui s’innamora: una storia di travolgente e intensa bellezza.

Ingresso 4 euro (con possibilità di consumazione di pane caldo condito prima della proiezione).

Il Forte S. Jachiddu si raggiunge dal viale Giostra seguendo le apposite indicazioni. Si raccomanda un abbigliamento da collina.

Campolo non è più l’allenatore dell’Acr Messina

Sergio Campolo

Finisce prima di cominciare l’avventura dell’ex capitano giallorosso. La società: «Divergenze non sanabili nelle scelte tecniche e gestionali». Il nuovo tecnico dovrebbe essere Infantino. “L’ACR Messina s.r.l. comunica  di aver interrotto il percorso tecnico intrapreso con il tecnico Sergio Campolo, per divergenze non sanabili delle scelte tecniche e gestionali. Ringraziandolo comunque per la disponibilità e la dedizione alla causa, e fatti salvi rapporti umani, un augurio di fortuna e serenità. La società comunica inoltre di essere al lavoro per organizzarsi in tutti i settori, tecnico, amministrativo e gestionale, con programma e progetto serio, volto solo ed esclusivamente al fine di “far vivere” e non “sopravvivere” il calcio a Messina, azzerando i rischi e seguendo una linea univoca, che siamo certi possa portare al raggiungimento di tale obiettivo.”

Vertenza Cooperativa Futura

La Cgil di Messina, al termine dell’ennesimo incontro all’Ufficio provinciale del lavoro sulla vertenza Cooperativa Futura, attacca l’Amministrazione comunale per la totale assenza di reazioni sulla specifica vertenza e per la mancata riorganizzazione dei servizi sociali, e chiede di compiere scelte chiare in ordine al rispetto delle regole e dei diritti, dei lavoratori e dei cittadini. Quella della Futura – che gestisce per conto del Comune di Messina i servizi di trasporto disabili, il Cag di Bordonaro e l’igiene ambientale nelle scuole e che impiega circa 130 persone-, è una vertenza che si trascina da tempo tra mancati pagamenti ai lavoratori, proteste, incontri nelle sedi istituzionali, accordi poi non rispettati, ultimatum. In quest’ultima fase, al centro della vertenza c’è il blocco delle retribuzioni tra marzo e gennaio. Sulla questione nei giorni scorsi è intervenuto pure il Prefetto che, in ragione delle gravi violazioni ai diritti dei lavoratori, ha chiesto all’Ufficio provinciale del lavoro – dove negli ultimi mesi si sono ripetuti gli incontri-, chiarimenti, anche perché nonostante le richieste del sindacato all’amministrazione comunale di intervenire sanzionando le ripetute violazioni della Cooperativa, nulla si è mosso. “Anzi- osserva la Cgil-, di recente l’amministrazione Buzzanca ha affidato alla Futura anche un altro servizio. Oggi quindi, il Comune continua ad pagare la Cooperativa che però non paga, da mesi, i lavoratori e invece di sanzionarla, le assegna un ulteriore servizio finendo così per avallarne il comportamento scorretto. Una scelta grave da parte dell’amministrazione comunale che dovrebbe invece rescindere il contratto con chi viola sistematicamente le regole”, osserva la Cgil di Messina.

coop. insiemeIeri, al termine dell’incontro che si è tenuto all’Ufficio provinciale del lavoro con i dirigenti dell’ufficio, il sindacato e l’assessore Aliberti, la Cgil ha indicato al Comune il 30 luglio come ultimo termine per rompere i rapporti con la Futura, prima di adottare tutte le azioni previste dalla legge in questi casi. “Oggi il problema non è più solo obbligare la Cooperativa a pagare le retribuzioni ma impedire che possa impunemente continuare a violare la norme e i diritti dei lavoratori, alcuni dei quali per le difficoltà economiche e per le vessazioni subite sul posto di lavoro, hanno pensato a gesti estremi”, spiega la Cgil che chiede: “Si rescinda il contratto alla Cooperativa garantendo la continuità occupazionale ai lavoratori e quella dei servizi all’utenza attraverso l’affidamento temporaneo ad un altro soggetto, nelle more dell’espletazione del bando”. Per la Cgil di Messina, “Appare evidente la responsabilità dell’Amministrazione comune che ora però deve intervenire fugando ogni sospetto di connivenza o collateralità con chi viola le regole. Anzi- conclude la Cgil- ad oltre un anno dal suo insediamento, l’Amministrazione Buzzanca farebbe bene ad adottare quel Piano di riorganizzazione dei servizi sociali che faccia ordine e chiarezza, impedendo l’instaurarsi di tutti quei meccanismi di gestione del potere e del consenso legati al sistema delle proroghe e degli affidamenti”.

Palermo: Militare spara alla fidanzata, poi si suicida

Un ragazzo di 20 anni, militare dell’esercito, ha sparato alla fidanzata di 17 al culmine di una lite, poi si e’ suicidato.

La giovane e’ stata portata all’ospedale civico di Palermo, e’ grave.

Il ragazzo era a Palermo per un congedo. Ieri sera e’ uscito con la fidanzata. ‘Non ha accettato la mia decisione di interrompere la relazione’, ha detto la vittima ai poliziotti prima di perdere i sensi.

Stravolto, il militare, dunque, ha sparato alla fidanzata e poi si e’ ucciso.

(Ansa, 23 luglio)

L’ambasciatore di Russia domani a Messina

di S.I.

Consegnerà al Comune tre quadri sul sisma del 1908 donati dalla base navale russa di Kronstadt: seguirà la cerimonia di posa d’una targa a Forte San Salvatore


L’Ambasciatore della Federazione Russa in Italia, Alexey Meshkov, con il console generale a Palermo, Mikail Kolombet, saranno a Messina domani, venerdì 24 luglio, per la consegna al sindaco Giuseppe Buzzanca, di tre quadri raffiguranti scene del terremoto del 1908, dipinti dal pittore Andrei Romasiukov di San Pietroburgo, che la Base navale della Marina militare russa di Kronstadt ha deciso di donare alla città di Messina.

I quadri, benedetti durante una cerimonia religiosa a Kronstadt nello scorso mese, alla presenza della Guardia della Marina e di rappresentanti del Consolato Generale d’Italia, sono stati acquistati dalla Baltijskaja Media Gruppa (Baltic Media Group) gruppo mediatico del Nord Est della Russia comprendente un canale televisivo, una radio, tre quotidiani ed un settimanale, i cui rappresentanti saranno presenti a Messina.

L’appuntamento rientra tra gli eventi commemorativi per il Centenario del sisma, e si svolgerà dopo la manifestazione del gennaio scorso, promossa dal Ministero della Difesa, ed organizzato dal Comando di Marisicilia, con la collaborazione dello Stato Maggiore della Marina e del Comune di Messina, svoltasi nello scenario dello Stretto di Messina, con navi delle Marine militari di Italia, Russia e Stati Uniti e con le rappresentanze diplomatiche di numerosi Paesi.

Il programma della manifestazione prevede domani, dalle ore 10 e 30, la consegna a palazzo Zanca dei dipinti, l’apertura di una mini mostra documentaria, collegata all’evento e quindi l’imbarco sulla nave dipartimentale di Marisicilia, Levanzo, per una uscita in mare con le autorità per il lancio di una corona d’alloro, in memoria delle vittime del Sisma del 1908. La nave al rientro ormeggerà alla banchina della Base del Distaccamento Marina ove, presente l’ammiraglio comandante Andrea Toscano ed il sindaco Buzzanca, sarà scoperta la Lapide che fu benedetta dall’arcivescovo, mons. Calogero La Piana, nel corso della cerimonia cerimonia militare del 28 gennaio scorso, cui partecipò l’incrociatore russo Moskva, ormeggiato alla banchina Marconi, e l’incrociatore statunitense USS Leyte Gulf con il pattugliatore Spica della Marina Militare Italiana.

Rubano oggetti d’oro due fermati nel messinese

SANT’AGATA DI MILITELLO (MESSINA) – I carabinieri hanno sottoposto a fermo Mirsada Jovanovic, 22 anni e Daniele Hundorovic, 20 anni, con l’accusa di di ricettazione e possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli. I militari del’Arma hanno perquisito il camper dei due e hanno trovato a bordo vari monili in oro, 4200 euro e diversi utensili da scasso e un grimaldello. Successivi accertamenti hanno permesso di stabilire che gli oggetti in oro erano erano stati rubati nei giorni scorsi a Sant’Agata di Militello e Torrenova, nel messinese. La refurtiva recuperata e’ stata posta sotto sequestro e ammonta complessivamente a circa 10.000 euro.

(D.B.)

Al via la nona edizione di ‘Castroreale Jazz’

di S.I.

E’ ai nastri di partenza la nona edizione del ‘Castroreale Jazz Festival’, che inizierà sabato 25 luglio e si concluderà il prossimo 2 agosto.
L’evento è curato come sempre dal direttore artistico, Piero Salvo, che ha strutturato, anche per quest’anno, un cartellone concentrato in tre serate in cui spiccano artisti di rilievo internazionale.
Tre concerti che disegnano, ognuno in modo diverso, atmosfere mediterranee, tratteggiando così il filo rosso che attraversa il palinsesto di questa stagione.

Si comincia proprio sabato 25 luglio con Dhafer Youssef Quartet, musica sufi che, mescolandosi al jazz e all’elettronica, regala i larghi orizzonti marini e le lune rosse del Mediterraneo, i crepuscoli, le atmosfere pregne di civiltà e storia della cultura araba.

Si prosegue il 30 luglio, con Omar Sosa e Paolo Fresu. In ‘Promise’, le esplorazioni di Sosa nelle radici della musica
tradizionale africana, intessuta di jazz e di elettronica, si fondono, trovando il naturale completamento, negli enigmi emozionali raccontati dalla tromba di Fresu.

Si chiude 2 agosto con Gavino Murgia ed il suo progetto “Megalitico”. Suoni e ritmi ancestrali in cui echeggia la Sardegna, aspra e selvaggia, diabolica e cruenta, epicentro di sonorità primordiali che si dissolvono nella
timbrica moderna e raffinata del jazz.

L’evento è sostenuto dal Comune di Castroreale, dalla Regione Sicilia e da una qualificata serie di sponsor privati che patrocinano il festival condividendone i propositi di sviluppo ed il percorso di crescita compiuto in questi anni.
Il progetto grafico è curato da Antonio Maggio e Piero Salvo, la gestione del sito  http://www.castrorealejazz.it  è affidata a Giovanni Rugolo.

L’appuntamento è a Piazza Peculio il 25 luglio alle 21.30, per rinnovare i riti e le emozioni di un’estate di jazz.

Consumatori Associati garantisce assistenza legale

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“La nostra associazione di consumatori è indignata per quanto avvenuto a Venezia dove la compagnia low cost Myair ha lasciato a piedi centinaia di persone cancellando moltissimi voli e non garantendo i servizi minimi di assistenza. Siamo dunque a  disposizione gratuitamente dei passeggeri che hanno dovuto subire diversi disagi per presentare eventuali ricorsi legali contro la compagnia” dichiara Ernesto Fiorillo, presidente nazionale di Consumatori Associati.  “Presenteremo dunque anche un’istanza di fallimento nei confronti della compagnia aerea” conclude Fiorillo.

Caldo: Sabato “allarme rosso” in 8 citta’, Messina 39 gradi

Arriva il caldo torrido, in Sicilia il termometro tocchera’ i 39 gradi. La Protezione Civile lancia l’allerta per l’ondata di calore che si sta abbattendo sull’Italia. In particolare, in otto citta’ e’ previsto per sabato 25 il livello massimo di allarme, quello corrispondente al codice rosso, denominato ‘livello 3’. Perugia, 117490-caldo2Civitavecchia, Latina, Frosinone, Campobasso, Napoli e Messina sono le citta’ a maggior rischio: le autorita’ locali dovranno adottare interventi di prevenzione per la popolazione, soprattutto anziani e giovani.

Progetto “Filo d’Argento – Anziani al Centro”

anziani

Il progetto “Filo d’Argento – Anziani al Centro” ha preso il via nel mese di marzo e sarà operativo per tutto il periodo estivo, a Messina, a sostegno delle persone anziane in città, su iniziativa dell’associazione Auser e del Cesv. Si tratta di un progetto finanziato nell’ambito del concorso di idee “Sostegno alla costruzione di patti delle organizzazioni di volontariato nella comunità”, promosso dal Cesv, e con ente capofila l’Auser. Nel mese di maggio, nella sede in via Bellinzona is. 494, interno 1, a Messina, ha avuto inizio il servizio di compagnia telefonica, lo Sportello di Segretariato sociale e il servizio di domiciliarità leggera. Il “Filo d’Argento” rimarrà attivo, nei mesi di luglio e agosto, al numero 090/694070, nei giorni di martedì e giovedì dalle 9.30 alle 12.30, e venerdì dalle 16.30 alle 19.00. A questo si accompagna un’offerta di attività di natura socializzante, ricreativa, ludica, turistica, formativa e culturale, rivolta espressamente agli over 60 e, nell’ottica dell’intergenerazionalità, a tutta la cittadinanza. Attualmente sono stati attivati i laboratori di lingue e di teatro, per i quali si attendono ulteriori iscrizioni, per poterli avviare a pieno regime a partire da settembre. Ci si può iscrivere chiamando il numero del Filo d’Argento, oppure i numeri 090/361798 e 090/59319, nei giorni di lunedì e mercoledì, dalle 16.30 alle 19.00, o recandosi di persona nella sede in cui si svolgono le attività, in via Bellinzona is. 494, interno 1 (nei pressi di Piazza Castronovo). Punti di riferimento del “Filo d’Argento – Anziani al Centro” sono la dottoressa Angela Passari, presidente dell’AUSER Messina, e Maria Lucia Serio, responsabile per la Formazione del Cesv e referente del Centro Servizi per il progetto.

L’Auser di Messina è l’ente capofila del progetto che vede come partner il Comune di Messina – assessorato alla Famiglia, l’Ausl n. 5, la Scuola Siciliana di Servizio Sociale, la Cgil, la Spi Cgil,  le cooperative Faro 85, Azione Sociale ed Eteria, il Consorzio Sol.E., il Sindacato Lavoratori Comunicazione, l’Istituto Don Orione, l’Enaip. e le associazioni “Giotto”, “Io Persona”, “Filo d’Arianna” e V.I.P. – Viviamo in Positivo di Messina (volontari clown di corsia). Nell’ambito del progetto sono state organizzate tre serate danzanti e il prossimo appuntamento sarà il 29 luglio a Forte Petrazza (Camaro superiore). Per il mese di agosto, inoltre, sono previste altre serate e escursioni in località della provincia messinese. Informazioni su queste attività si possono richiedere a tutti i numeri già citati. Ancora gli stessi numeri, infine, possono essere chiamati da chiunque voglia impegnarsi in prima persona, come volontario, nel progetto, dedicando anche una piccola parte del proprio tempo agli altri. Per il presidente dell’Auser, oltre che componente del Direttivo del Cesv, Angela Passari, “il progetto mira a mantenere una elevata qualità della vita delle persone anziane e a promuovere una vecchiaia sana e attiva attraverso la partecipazione degli anziani alla vita della comunità. Ha come finalità quella di  contribuire al benessere degli anziani e consentire loro di conservare tutti i diritti di cittadinanza”. (D.B.)

L’ON. D’ALIA PRESENTA INTERROGAZIONE IN FAVORE DEI GIORNALISTI

d300239Al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro della giustizia, al Ministro della salute, del lavoro e delle politiche sociali. – Premesso che:

– secondo l’Annuario 2009 dell’Ordine dei giornalisti, oggi esistono in Italia circa 24.000 professionisti e 64.000 pubblicisti regolarmente iscritti all’Albo;

– si tratta di oltre 88.000 specialisti, ai quali è affidato dall’articolo 21 della Costituzione il privilegio, ma anche il grande onere di esercitare la libertà/dovere di stampa. Una categoria che dovrebbe poter esercitare liberamente un dovere costituzionalmente garantito ma che è facilmente ricattabile in forza di una situazione occupazionale non altrettanto garantita, determinata da un rigido taglio delle spese da parte degli editori;

– il problema dello sfruttamento giornalistico è ormai dilagante, gli stessi editori, infatti, si avvalgono con sempre maggiore frequenza di personale non autorizzato dalla legge a esercitare la professione, di contratti a termine, di istituti contrattuali inesistenti nella disciplina giornalistica come gli stage, retribuiti e no, e i contratti a progetto, se non di personale senza alcuna tutela contrattuale, pagato anche un euro ad articolo;

– in una tale situazione il numero delle cause di lavoro è sensibilmente aumentato in proporzione alle diverse forme di sfruttamento e di ricattabilità;

– ai giornalisti precari, sfruttati, non resta che scegliere o un lavoro a condizioni economiche e contributive ai limiti della sopravvivenza oppure una domanda di giustizia che però costerà loro l’uscita dal mercato e dal mondo del lavoro per molti anni;

– quanto certificato dall’Istat, per l’esperimento dei processi di primo grado nelle cause di lavoro trascorrono mediamente 949 giorni, pari a due anni e mezzo, in molteplici tribunali il dato lievita fino a 1.303 giorni, pari a quasi tre anni e mezzo. Per addivenire a delle sentenze definitive, passando anche dal secondo grado, in base ai dati resi pubblici durante l’inaugurazione dell’anno giudiziario 2009 e elaborati dal Sole24Ore, i tempi si allungano mediamente fino a quattro anni e sette mesi. Secondo la stessa fonte, attualmente in Italia sono in corso 1.140.000 cause di lavoro. In pratica, ne è interessato un lavoratore su sessanta;

– il giornalista che denuncia le condizioni di sfruttamento o comunque avvia una vertenza nei confronti di editori inadempienti, non soltanto vedrà trascorrere un decennio per avere giustizia e veder riconosciuti i propri diritti, ma nel frattempo uscirà dal mercato in quanto considerato “ribelle” e piantagrane;

– in questo scenario, matura la progressiva perdita di fiducia dei giornalisti verso un sistema che li penalizza sempre più. E coloro che, pur avendo il diritto dalla propria parte, vorrebbero ricorrere alla giustizia ordinaria si arrestano davanti alla lentezza procedurale, che, in molti casi, assume le connotazioni di un deterrente e permette agli editori di beneficiare di un’arma in più;

– a un esercito di centinaia di giornalisti italiani che hanno deciso di intraprendere la medesima via legale tocca avvilirsi nelle pastoie burocratiche di un tribunale del lavoro che non sentenzia ma rinvia di anno in anno con qualche “eccellente” eccezione di noti giornalisti televisivi che, di recente, hanno ottenuto un immediato reintegro e un congruo risarcimento del danno in tempi celeri;

si chiede di sapere quali iniziative e quali provvedimenti il Presidente del Consiglio e i Ministri in indirizzo intendano assumere per garantire alla categoria dei giornalisti una condizione professionale con maggiori tutele e una giustizia più equa e più efficiente.