E’ nella nostra memoria, dalla notte tra il 20 e il 21 luglio del 1969

O almeno in chi di noi – ahinoi! – ha già passato i 40.

Una diretta da brivido, quella della notte tra il 20 ed il 21 luglio 1969.

E che bella Rai.

Greenpeace lancia l’allarme: addio al Polo Nord in 20 anni

di S.I.

Greenpeace lancia un nuovo allarme. L’attuale ritmo di fusione del ghiaccio artico ha raggiunto livelli senza precedenti: sul Pianeta l’impatto del riscaldamento globale è devastante, e già nel 2030 la calotta polare artica potrebbe scomparire. Greenpeace ha diffuso spettacolari e allo stesso preoccupanti, immagini video provenienti dalla sua nave, Arctic Sunrise, in missione al Polo Nord, ora in Groenlandia. A bordo, un gruppo di scienziati sta registrando la rottura del ghiacciaio Petermann, uno dei più grandi della terra, vasto circa quanto il territorio di Manhattan.

La gravità e l’urgenza della situazione, afferma Greenpeace, è “collegata direttamente all’innalzamento della temperatura media globale”. A 82 gradi a nord, lontano dai centri abitati, ‘l’impatto che abbiamo sul nostro ambiente è devastante”. I dati raccolti finora dagli scienziati sono ‘spietati”: il ghiacciaio è stato ‘spaccato da un fiume lungo 27 chilometri, con una portata di 50 metri cubi al secondo. A questo ritmo si potrebbe riempire una piscina olimpionica in meno di un minuto. Inoltre, in profondita’ il ghiacciaio si sta sciogliendo a una velocità ancora maggiore che in superficie”.

(Fonte: http://www.greenpeace.it)

Comune di Messina: riprendono domani i lavori del Consiglio

di S.I.

Tornato a riunirsi venerdì 17 luglio ma aggiornatosi a domattina, mercoledì 22 luglio, il Consiglio comunale proseguirà quindi  l’attività deliberativa, dopo la ratifica della decisione della Conferenza dei capigruppo di rinviare di una settimana la trattazione del programma triennale delle opere pubbliche 2009-2011, ma avendo comunque iniziato l’esame dello schema di convenzione tra l’Amministrazione comunale e il ‘Rotary Club’ di Messina, per la manutenzione delle aree a verde dell’ex chiesa di Santa Maria Alemanna.

Nel 2005 – come si ricorderà – nell’ambito del centenario del ‘Club Service’, era stato promosso dal ‘Rotary Club’ Messina, d’intesa con il commissario straordinario del Comune, Bruno Sbordone, l’intervento di riqualificazione dell’area circostante la chiesa di S. Maria Alemanna, inserito nella programmazione Urban Italia – Città di Messina, Asse 2 – Misura 2.2. Il voto sul provvedimento era stato rinviato alla prossima seduta che è stata convocata per domani, mercoledì 22, alle ore 11. In precedenza era stata anche rinviata la trattazione della convenzione tra Comune ed Fc Messina, relativa agli impianti sportivi di San Filippo e Giovanni Celeste.

Messina, Lido Horcynus Orca: sarà presentato domani il libro “Ponte sullo Stretto e mucche da mungere”

di Santino Irrera

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Dopo le straordinarie mobilitazioni degli anni scorsi e l’illusorio congelamento, il governo Berlusconi ha reinserito il ‘Ponte sullo Stretto’ tra le opere prioritarie. Oltre ad essere un’opera non voluta e dannosa, può diventare un crack finanziario, una bolla speculativa pagata da tutti i cittadini.

In più, s’inserisce in una strategia dove “grandi opere”, servizi di pubblica utilità come acqua, gestione dei rifiuti, trasporti, persino l’economia dei disastri e delle guerre, dall’Africa all’Afghanistan, diventano le “mucche da mungere”, costruite o gestite con denaro pubblico o garantito dallo Stato ma pensate per portare profitto ai privati con operazioni ad alto rischio ed inutili per il territorio.

In tale ottica, sarà presentato domani, mercoledì 22 luglio, alle ore 18 e 30, presso il ‘Lido Horcynus Orca’ di Torre Faro, Messina il libro “Ponte sullo Stretto e mucche da mungere – Grandi infrastrutture, servizi pubblici e bolle speculative”, terrelibere.org edizioni.

Parteciperanno gli autori Peppe Marra, Giuseppe Sottile e Luigi Sturniolo.

Interverranno Gianni Piazza (docente di Scienza Politica – Università di Catania) e Guido Signorino (docente di Economia applicata – Università di Messina).

Catania, Galleria Katane: Grande successo di pubblico e di artisti per la Mostra “Summer, colori d’Estate”

di Santino Irrera

“Summer, colori d’Estate”: questo il titolo di una mostra coloratissima che si veste dei colori brillanti della stagione del mare e del sole. Tanti siciliani, tra gli artisti partecipanti alla Mostra collettiva presso la Galleria Katane , art director Sarah Angelico, scultrice raffinata e ricercata. Critico, curatrice della mostra Maria Teresa Prestigiacomo.

Per Leonardo Falzone i colori dell’estate  hanno il sapore del ricordo. Egli evoca con le sue opere, una proustiana “recherche du temps perdu” nella rappresentazione di paesi e città contaminati da una forte antropizzazione .

La sua padronanza tecnica sostiene i suoi contenuti.Una grafica che ricorda il meglio dei maestri di Scicli.

ITACA: colori d’estate per la frizzante Itaca; del resto, lo stesso pseudonimo adottato dall’artista lascia pensare ad un processo di identificazione con un mito, quello di Ulisse; sperimenta sempre forme nuove. In questa mostra presenta rapsodia in blu delle sue opere “ Oltre”: protagonisti, il blu della rigenerazione, della rinascita, del mare attraverso la fotografia.

Mamy Costa pittrice polimaterica. Ricordiamo la sua prestigiosa mostra al Museo al archeologico  Cartagena in Spagna, testimonial dell’evento la direttrice del festival del Cinema dello Stretto Anna Mazzaglia; importanti mostre hanno visto l’artista  protagonista in Italia ed all’estero (ricordiamo quella di New York). L’artista, attraverso una tecnica  polimaterica esprime , metaforicamente, le ferite delle storie delle persone che  hanno vissuto la casa, la strada, il vicolo. I piatti riprendono questo fil rouge, attraverso la stessa tecnica. Il 10 Agosto al Museo Archeologico di Villa Genovesi presenterà con i suoi colleghi una brillante mostra.

Carmelo Zaffora, psichiatra, raffinato scrittore, romanziere: il suo libro “Golem siciliano” è un raffinato romanzo storico che affonda le sue radici nell’editto di Granada del 1492 che si sposta in ambito siciliano. La cromoterapia trova sicuramente,  nelle opere dell’artista palermitano, un conforto per i disagi del mondo. Ricorda i versi  leopardiani  dell’Infinito “ Sempre caro mi fu quest’ermo colle e questa siepe…”tra “ Acque e terre”….

Lo Presti, un altro medico, come Zaffora, un cardiologo – pittore che in un’opera presentata in bianco e nero, ha il potere di evocare i colori dell’estate, rimandando a memorie di viaggio, in Africa, Kenia, attraverso la minimalista rappresentazione della fauna della Savana.

Maria Angela Sarchiello: pittura sintetica ma corposa e forte; le opere presentate  in questa mostra, riguardanti le eclissi, lo spazio oltre la nostra Galassia, annunciano una vibrante stagione pittorica che si veste di luce cosmica ed universale, senza alcun rimando spazio-temporale.

Glerean: architetto, Glerean presentato da Maria Teresa Prestigiacomo a Parigi, nel Marzo 2008, ha intrecciato immediatamente, con la sua pittura, un intenso dialogo con la cultura europea ed internazionale. Le sue cromìe  architettano un dialogo musicale colori freddi e colori caldi, tra linee curve e  segni.

Alessandro Stagnani: l’autore,  rappresenta la poesia di Quasimodo “Ed è subito sera”, rimandando all’estate della vita, al suo Autunno ed all’Inverno dell’anima e della vita. “Ognuno sta solo sul cuore della Terra/ Trafitto da un raggio di sole/ Ed è subito sera”, rimandando alla condizione esistenziale dell’uomo, di profonda solitudine, che , pur trovando , nel corso della vita, il suo raggio di sole, pur essendone trafitto (ovvero, pur avendo il suo momento di gloria) esso è momento di illusione; subentra la sera, la sera dell’anima, la decadenza fisica che accompagna la terza età e poi la morte.

Gisella Pagano: presente un diverso ciclo di Gisella Pagano, dal titolo ‘Esodi’, che abbraccia ed accoglie  le culture, le etnie Pataung. Pagano è allieva di Annigoni e di Purificato; ha frequentato il Corso sperimentale di Cinematografia a Roma con Ermanno Olmi; in queste opere , l’artista rende omaggio alla condizione femminile, esalta la straordinaria  fierezza delle donne pataung. Sullo sfondo, il video della pittrice milanese ha allietato la brillante serata.

E’ lo stesso critico d’arte Maria Teresa Prestigiacomo che ci confida, per i nostri lettori, una sua conclusione:

“L’altra sera, nel salotto buono del caro cardiologo-pittore, salotto Lo Presti, assurto immediatamente con la sola nostra presenza, a salotto letterario, recitavo  i versi fortemente metaforici di una straordinaria poesia di Pablo Neruda che ho inteso far diventare il leit motiv di questa mostra, dal titolo “Summer, colori d’estate”:

“Lentamente muore chi non cambia colori  ogni giorno….”

I TERZOBINARIO VINCITORI DELLA XII EDIZIONE DI ‘VOCI PER LA LIBERTA’ – UNA CANZONE PER AMNESTY’

di Amnesty International Italia

Si e’ concluso, domenica 19 luglio, il concorso per emergenti ‘Voci per la Liberta’ – Una Canzone per Amnesty’, la manifestazione che da 12 anni, attraverso la capacita’ comunicativa della musica, si impegna nella promozione dei diritti umani.

Il premio ‘Una Canzone per Amnesty’ e’ andato ai Terzobinario con la canzone ‘Rights Here! Rights Now!’. Il premio della Critica e’ andato ai Legittimo Brigantaggio e il premio della Giuria Popolare ai Silvia’s Magic Hands.

‘Siamo rimasti colpiti dalla frase di Eleanor Roosevelt: ‘Dove hanno inizio, dopo tutto, i diritti umani universali? In posti piccoli, vicino a casa, cosi’ vicini e cosi’ piccoli che non possono essere visti su nessuna mappa del mondo’. Il suo pensiero e’ alla base del testo di ‘Rights Here! Rights Now!’ e il nostro desiderio e’ che da un piccolo posto che crede fortemente nei diritti umani, quale e’ Villadose, il nostro grido possa diffondere la voglia di grandi cambiamenti’ – hanno dichiarato i Terzobinario.

Durante la serata finale del concorso, condotta dal giornalista musicale Gianluca Polverari, si sono esibiti anche gli altri gruppi finalisti (Telemark, Garnet e Cosmorama). Ospite speciale e’ stato Flavio Oreglio con uno show che ha spaziato tra pensieri, monologhi e musica. Nel corso della serata si sono alternati interventi di autorita’ locali e del mondo della musica e del cinema, come l’attore Luigi Marangoni, e presentazioni di iniziative legate al festival, tra cui il Video-Foto Box a sostegno della campagna ‘Io pretendo dignita” di Amnesty International.

Prima della serata musicale, presso il Municipio di Villadose si e’ tenuta la conferenza stampa di presentazione della campagna ‘Io pretendo dignita” con la presidente della Sezione Italiana di Amnesty International Christine Weise, il sindaco di Villadose Mirella Zambello, il direttore artistico Michele Lionello e l’artista Flavio Oreglio.

Nel corso dell’incontro, Christine Weise ha sottolineato che, con la sua nuova campagna globale, Amnesty International intende occuparsi dei diritti economici, sociali e culturali, amplificare la voce delle persone che vivono in poverta’ e porre i diritti umani al centro della lotta contro la poverta’, nella convinzione che non sara’ possibile sconfiggerla senza fermare le violazioni dei diritti umani, che la provocano e la perpetuano.

Ulteriori informazioni
La Giuria che ha decretato i vincitori del concorso era composta da: Riccardo Pozzato (direttivo Voci per la Liberta’), Michele Lionello (direttore Artistico Voci per la Liberta’), Giovanni Stefani (responsabile Amnesty International Rovigo), Sandro Cacciatori (direttivo Voci per la Liberta’), Enrico Rigolin (musicista), Alessandro Besselva Averame (Il Mucchio), Elisa Orlandotti (Jam), Roberto Brazzo (CRG), Stefano Ongaro (musicista), Gianluca Polverari (Radio Citta’ Aperta), Luigi Marangoni (attore), Stefano Ricci (MusicBoom), Pino Scarpettini (presidente FIOFA), Marco Amato (autore e regista), Christine Weise (presidente Sezione Italiana Amnesty International), Giordano Sangiorgi (MEI), Gio’ Alajmo (Il Gazzettino), Carla Martelli (Glitter & Soul), Aurelio Pasini (Il Mucchio), Erika Saggiorato (E Polis), Patrizia Vita (Sezione Italiana Amnesty International), Aldo Foschini (Musica nelle Aie), Elisabetta De Ruvo (Rockit), Sandro Sartor (Telenordest – Bluradio).

Con il supporto di: Audiocoop – MEI Fest – Glitter & Soul – Suono e Immagine – Europrint -Imaginaria – Risonanze Unplugged – Federazione Italiana Organizzazione Festival d’Autore.
Media Partner: Freakout – Mescalina – MusicBoom – Demo – Freequency – Jam – Rec Radio – Rockit – Mucchio – Radio Base – Ecoradio – ViaVaiNet – Kronic

Roma, 21 luglio 2009

Per ulteriori informazioni:
Ass. culturale Voci per la Liberta’
http://www.vociperlaliberta.it
http://www.myspace.com/vociperlaliberta
info@vociperlaliberta.it
Tel/fax 0425.405562

Direzione artistica: Michele Lionello
Mobile: +39.339.6322874
mic.lio@libero.it

Ufficio stampa e promozione: Glitter & Soul
http://www.glitterandsoul.com
http://www.myspace.com/glitterandsoul
alessandro@glitterandsoul.com
elisa@glitterandsoul.com
Mobile:
Alessandro: +39.333.9846272
Elisa: +39.349.5520417

Ufficio stampa Amnesty International
Tel. 06/4490224 – +39.348.6974361
press@amnesty.it

BENI CULTURALI: CHE COSÈ IL R.E.I. SICILIANO?

di Sostine Cannata

Il R.E.I. è il Registro delle Eredità Immateriali e in Sicilia viene istituito nel giugno 2005 ed è a tutt’oggi attivo. Esso ha come obiettivo l’identificazione, la classificazione, la salvaguardia e la promozione delle Eredità Immateriali della Sicilia, ossia della sua eredità culturale trasmessa oralmente di generazione in generazione e che per sua stessa natura è da considerarsi effimera e soggetta fortemente al rischio di estinzione. Il R.E.I. trae origine da una serie di raccomandazioni e di convenzioni UNESCO, (“Recommendation on the Safeguarding of Traditional Cultures and Folklore”, Convenzione “for the Safeguarding of Intangible Cultural Heritage”) e dai quattro principali programmi UNESCO nel settore del patrimonio culturale immateriale (Capolavori del Patrimonio Immateriale e Orale dell’Umanità, Tesori Umani Viventi, Lingue in Stato di Pericolo e Musiche Tradizionali del Mondo).

Il R.E.I. siciliano si compone di cinque libri in cui è classificata e sarà da classificare l’eredità culturale immateriale della Sicilia:

– IL LIBRO DEI SAPERI, in cui sono iscritte le tecniche di produzione, le materie prime impiegate e i processi produttivi identificativi di un particolare prodotto legato alla storia e alle tradizioni antiche di un gruppo sociale o una località (es.: prodotti di artigianato artistico, ricette tradizionali, prodotti enogastronomici). L’attenzione quindi è rivolta ai saperi immateriali che si sostanziano nei prodotti. Nel presente dispositivo, l’area del Libro dei Saperi acquista una rilevanza centrale e strategica, in quanto l’ambizione sottesa all’intera operazione è quella di una possibile riclassificazione globale dei saperi produttivi tradizionali che saranno legittimati da fondamenti scientifici e trasformati da prodotti di consumo in prodotti della cultura, salvandoli quindi dal rischio di estinzione e collegandoli alle contemporanee politiche di sviluppo locale-globale, comprese quelle promosse su propulsione comunitaria.

– IL LIBRO DELLE CELEBRAZIONI, in cui si classificano i riti, le feste e le manifestazioni popolari religiose e pagane, legate ai cicli lavorativi, all’intrattenimento e ad altri momenti significativi della vita sociale di una comunità e che affondandando le loro origini nel passato, ancora oggi sono sentite come essenziali momenti di espressione della collettività. In questo ambito, si avverte l’opportunità di una rivisitazione delle celebrazioni di tradizione più marcatamente civile ed attinenti, in particolare, al MEDIOEVO. Nella proposta di mappa preliminare esemplificativa, la presenza di beni tipologici quali la Contea dei Ventimiglia (Libro dei Luoghi), il Palio dei Normanni di Piazza Armerina (Libro delle Celebrazioni), il Palio della Contea di Modica (Libro delle Celebrazioni) stanno a significare tale opportuno riequilibrio di attenzione alla complessa stratigrafia storica della Sicilia.

– IL LIBRO DELLE ESPRESSIONI raccoglie le espressioni artistiche letterarie, musicali, teatrali, le minoranze linguistiche ed altre forme di comunicazione che rappresentano un modo di sentire e di essere di un determinato gruppo sociale o comunità. In questo ambito grande attenzione è posta alle parlate alloglotte (siculo-albanesi e gallo-italiche). La tradizione musicale/canora liturgica greco-albanese, soprattutto quella dell’Eparchia di Piana degli Albanesi, anche nelle pertinenti riclassificazioni in corso, risulta uno straordinario esempio di rapporto creativo tra tradizione ed innovazione. Di notevole importanza sono anche i tradizionali canti del lavoro (contadini, tonnarioti, carrettieri). L’evocazione alta della contemporaneità è tratteggiata mediante alcuni autori della scrittura universale (Verga, Pirandello, Sciascia, Quasimodo, Vittorini, Tomasi di Lampedusa, Piccolo ed altri), nei quali straordinario risulta il nesso tra universalità e territorialità/identità, tra scrittura e luoghi, e per i quali, non a caso, di recente, sono stati promossi percorsi di valorizzazione e viva fruizione cognitiva, anche nella forma peculiare dei Parchi letterari.

– IL LIBRO DEI LUOGHI: in cui si individueranno gli spazi culturali dove si praticano attività quotidiane o eccezionali che costituiscono un riferimento per la popolazione di quel luogo, compresi i luoghi del mito, della storia, della letteratura, della leggenda.

– Il LIBRO DEI TESORI UMANI VIVENTI: è l’area più innovativa e vitale del dispositivo ordinamentale del REI. Sono finalmente gli uomini, in carne ed ossa, ad essere riconosciuti beni culturali immateriali, quelli portatori dei saperi tradizionali vitali, dal rais al ceramista, al liutaio, alla ricamatrice, allo scalpellino, al cantore, all’enologo, al caseario e così via. Il criterio selettivo è quello della unicità, vale a dire si tratta di soggetti detentori unici dei saperi tradizionali pertinenti. Non un “Museo vivente” dei saperi tradizionali e millenari, ma un “Laboratorio vivente” dei saperi, costituito da una schiera straordinaria di maestri, insieme detentori ed innovatori.

Il Registro, che è istituito presso il Dipartimento Regionale Beni Culturali e Ambientali ed Educazione Permanente della Regione Siciliana, conta ventisei “Eredità”, delle quali solo tre riguardano Messina:
1. Provincia: Messina; Area: Perolitani Nebrodi; Libro: Saperi; Oggetto: Saperi produttivi – Ciclo caseario (Maiorchino dei Peloritani, Provola dei Nebrodi);
2. Provincia: Messina; Area: Eolie (Filicudi); Libro: Tesori Umani Viventi; Oggetto: Detentori del Patrimonio Orale Tradizionale delle Isole Eolie;
3. Provincia: Messina – Enna; Area: Nicosia, Aidone, Sperlinga, Piazza Armerina, San Fratello; Libro: Espressioni; Oggetto: “Parlata Alloglotta Gallo-Italica.

Sicuramente poche le “Eridità” per la Regione Sicilia e per una Provincia così ampia territorialmente e popolosa quale è Messina.

Fanno parte del Patrimonio Immateriale dell’Umanità, riconosciuti dall’UNESCO, 47 tra riti, celebrazioni, espressioni artistiche. Tra questi l’Opera dei Pupi del siciliano Mimmo Cuticchio, unico caso riconosciuto in Italia. Il riconoscimento è del 2001. Della stessa lista fanno parte ad esempio il Carnevale di Binche in Belgio, la Song of Sanaa dello Yemen, l’Eridità orale e le Manifestazioni Culturali del Popolo Zàpara dell’Ecuador e del Perù.

Informazioni complete circa il R.E.I. siciliano sono contenute nel sito internet del Dipartimento Regionale Beni Culturali e Ambientali ed Educazione Permanente della Regione Siciliana.
Per chi fosse interessato a promuovere l’iscrizione al R.E.I. di una “Eredità” del proprio territorio, nello stesso sito troverà il modulo di richiesta di iscrizione al Registro.