disdetta del canone RAI

Un nuovo anno va iniziato con dei buoni propositi. E quale miglior proposito della disdetta del canone RAI? Leggi il seguito di questo post »

si faranno più precari

Nonostante le conclamate affermazioni e i solenni giuramenti del Presidente della Regione che in Sicilia non si faranno più precari, il Governo stesso della Regione ci riprova. Leggi il seguito di questo post »

Linea ferroviaria Messina-Catania bloccata

Traffico ferroviario bloccato dalle ore 17.30, sulla relazione Messina-Catania-Siracusa per un incidente-suicidio avvenuto tra le stazioni di Alcantara e  Taormina. Il traffico ferroviario bloccato a Taormina per i treni provenienti da Messina e a Giarre-Riposto quelli da Catania. Dopo circa tre ore di interruzione il traffico ferroviario è tornato alla normalità alle ore 20.30 circa.

Giosuè Malaponti

Approvato il bilancio comunale per l’esercizio finanziario 2009

volantino_jpegNella seduta di ieri è stato approvato il bilancio per l’esercizio finanziario 2009, che prevede un pareggio tra entrate ed uscite di 693 milioni e 161 mila euro, ed esitato anche il pluriennale 2007-2009 e la relazione previsionale e programmatica 2007-2009. Il documento finanziario elaborato dal ragioniere generale del Comune dott. Nando Coglitore e dal dirigente bilancio e programmazione, dott. Giovanni Di Leo, secondo le indicazioni dell’assessore Orazio Miloro, prevede i trasferimenti correnti della Regione siciliana per le finalità istituzionali, nella misura di quanto assegnato lo scorso anno, pari a 19 milioni 5439 mila e 639 euro per la parte corrente ed un milione 699 mila e 447 euro destinati a spese di investimento. Al bilancio è stata applicata una quota di avanzo di amministrazione presunto, per 5 milioni di euro, da utilizzare dopo l’approvazione del conto consuntivo 2008 per il finanziamento dell’Ato ME3 (4 milioni di euro) e per i servizi socio assistenziali per un milione di euro. Prevista poi una quota di avanzo di amministrazione vincolato di 474 mila e 163 euro, derivante da economie sui finanziamenti regionali, destinata per investimenti. Per la spesa sono state inserite le previsioni aggiornate per gli oneri di ammortamenti mutui e Boc; le somme per i fitti passivi e concessioni demaniali e i costi per il personale. Sono stati inoltre previsti per l’esercizio 2009, 16 milioni, 614 mila euro, per il pagamento di debiti fuori bilancio di parte corrente, finanziati con entrate derivanti da alienazione immobiliari (delibera della Giunta 245 del 13 marzo 2009). L’ammontare totale delle entrate è di 6934.1614.476,00 euro; l’incidenza delle entrate tributarie (69.180.402,00), sul totale delle entrate, è del 9,98 per cento; l’ammontare delle spese correnti è 270.545.020,00 con una sul totale di bilancio del 39,030 per cento; le spese in conto capitale (titolo II) ammontano a 228.725.348,00 euro.

«Quei cavi sopra le nostre teste»

250xPACE DEL MELA (Messina) – La gente impietosa lo chiama «il quartiere delle signore con la parrucca». Ovvero le donne che stanno curando i loro tumori con la chemioterapia. Il vero nome è «rione Passo Vela» a Pace del Mela, poco più di seimila anime in provincia di Messina. Situato in un’area inserita tra quelle ad alto rischio ambientale, Pace del Mela è sfiorata dai cavi dell’alta tensione di Terna. Quell’azienda che qua tutti si ostinano ancora a chiamare «l’Enel». Pietro Petrella, assessore all’Ambiente della provincia di Messina casca dalle nuvole: «Non so, non credo che i fili passino sopra le case. E comunque ci sono i controlli degli enti preposti». «Ma dall’Arpa non ci è giunta nessuna segnalazione», rispondono da Terna. Ma «il palo», come lo chiama la signora Maria Conti, è vicino, troppo vicino. Dunque, «attaccato» alle abitazioni, si erge per 60 metri un elettrodotto da 380 kW. Mal di testa, leucemie, tumori e un inspiegabile aumento della natalità: questi sono i sintomi che si registrano in queste vie. Cosa li provoca? Il «palo». Mistero. L’associazione Tat (Associazione Tutela e Ambiente) raccoglie le proteste degli abitanti e censisce i malati: «Finora – afferma Guido Cavallaro, responsabile della Tat di Pace del Mela – abbiamo contato 15 casi di tumore negli ultimi 5 anni su circa 300 abitanti del quartiere». E lo dice uno che è stato sindaco del paese, uno che conosce di ciascun paesano vita e miracoli. E purtroppo anche il tipo di morte.

(Corriere della Sera)

Messina sempre più una città di anziani e non di lavoratori

“Messina diventa una città di anziani, di non lavoratori. Il futuro, qui, è gravemente compromesso. Sosteniamo da più di un anno che nel nostro territorio l’industria più forte è quella dell’emigrazione dei nostri giovani” Affermazioni preoccupanti quelli del segretario generale della Cisl Tonino Genovese, fornite sulla base dei dati diffusi dall’Osservatorio sul mercato del lavoro e lo sviluppo sociale prodotto su Messina, che fotografano esattamente questa condizione. disoccupatiAumentano i messinesi in cerca di occupazione, 8mila persone in più nel 2008 rispetto all’anno precedente. Aumentano i cosiddetti lavoratori inattivi, quelli cioè che non fanno parte della forza lavoro né sono in cerca di lavoro, come i pensionati. La provincia di Messina, dal 2007 al 2008, perde circa 8mila occupati. Una crisi del lavoro che pesa sostanzialmente sui giovani e che è in atto dal 2006. I settori più in crisi sono quelli dell’Agricoltura e dei Servizi. Quest’ultimo settore, se consideriamo la vocazione turistica del nostro territorio, ha grandi potenzialità ma non sfruttate. Anello ancora più debole sono le donne: la disoccupazione femminile è cresciuta del 4,8% nell’ultimo anno, arrivando al 19% totale e fa di Messina la quinta città d’Italia quanto a livelli di disoccupazione femminile.

“Si tratta di notizia per noi non nuove – afferma Genovese – visto ceh da tempo lanciamo allarmi di questo tipo anche alla luce dei dati che ci arrivano dalle richieste di Cassa Integrazione Guadagni e di Cassa Integrazione Straordinaria. Alcuni esempi, nelle Costruzioni assistiamo a un aumento di quasi l’80% delle ore di Cassa Integrazione ordinaria, nell’industria del legno si è passati da 128 ore nel maggio 2008 a 2.328 nel maggio 2009. Ma la Cassa Integrazione Straordinaria è diventato un fenomeno pericoloso anche in settori in cui, qualche anno fa, non era nemmeno presa in considerazione. E’ il caso del Commercio: +27.514 ore autorizzate nel 2009”.

Carabinieri smantellano gruppo criminale del rione Mangilupi dedito alla droga

E’ scattata alle prime luci dell’alba l’operazione “Wolf” coordinata dalla Dda e condotta dai Carabinieri della Compagnia Sud, con il supporto delle unità cinofile, di una aliquota di cacciatori del gruppo operativo Calabria e di un elicottero del 12° elinucleo. carabinieriDieci le ordinanze di carcerazione emesse dal Gip per i presunti affiliati di un sodalizio criminale dedito al traffico di sostanze stupefacenti nel quartiere Mangialupi da tempo considerato crocevia e centrale dello spaccio nell’area peloritana.

Numerose le difficoltà riscontrate nel corso delle indagini, anche alla luce della continua attività di vigilanza esercitata nel quartiere dalle vedette del clan, che avevano anche il compito di individuare le telecamere.

LA BURLA

13 luglio 2009 ore 21:15 , al forte S. Jachiddu

all`interno della rassegna ForteTeatroFestival 2009
delirio semiserio di un eroe assurdo
una lettura del mito di don Giovanni
di Domenico Cucinotta e Mariapia Rizzo
con Domenico Cucinotta

prodotto dal Teatro dei Naviganti

Tutto è permesso non significa che nulla sia proibito…

Il Forte S. Jachiddu si raggiunge dal torrente Giostra per ulteriori informazioni www.fortesanjachiddu.it

Teatro dei Naviganti

Magazzini del Sale- Via Comunale Santo n.67 – Messina tel. 090 2924580

www.teatrodeinaviganti.it www.myspace.com/teatronaviganti e-mail: naviganti@katamail.com

IL MAGISTRATO CARMELO MARINO NUOVO PRESIDENTE DI SEZIONE DELLA CORTE D’APPELLO DI MESSINA

Il plenum del Csm ha designato all’unanimità il magistrato Carmelo Marino come nuovo presidente di sezione della corte d’appello. Andrà a ricoprire il ruolo di presidente dell’assise d’appello e della sezione appello dei minori. Per oltre vent’anni impegnato in varie procure e poi anche alla Distrettuale antimafia peloritana, il dott. Marino ha maturato una vastissima esperienza sui fenomeni criminali siciliani, conducendo svariate indagini e rappresentando l’accusa in numerosi maxiprocessi. Per dieci anni è stato anche presidente del nostro Tribunale di Sorveglianza.

tribunale

(www.enricodigiacomo.org)

SITUAZIONE ATM MESSINA GENERA PREOCCUPAZIONE

Nonostante l’indiscutibile impegno del Commissario La Corte, siamo costretti a denunciare lo stato di arrocco dell’Azienda di Trasporto Pubblico che non lascia trasparire alcuna iniziativa concreta volta al risanamento e alla produttività. Senza l’adeguato sostegno delle istituzioni, l’innegabile impegno dell’attuale commissario e di tutti i lavoratori che hanno dimostrato interesse a trasformare l’azienda da carrozzone in unità produttiva, è destinato a naufragare nel mare della disorganizzazione e del degrado urbano. Ancora una volta si registrano ritardi inaccettabili nell’erogazione dei salari, a luglio inoltrato non sono ancora state riconosciute le spettanze di giugno. L’esasperazione dei lavoratori è alle porte, in caso di protesta, visti i precedenti, qualcuno proverà a risolvere il caso avanzando denuncia per interruzione di pubblico servizio contro i lavoratori che dovrebbero lavorare gratis… La questione stipendi è solo la punta dell’iceberg di un sistema che non riesce a produrre e continua a indebitarsi:

• Gli autobus usati, ordinati dalla vecchia gestione commissariale, non sono stati ritirati e neanche pagati, non ci è dato sapere se l’inversione di rotta sia stata decisa dal Comune o dall’ATM ma sta di fatto che l’azienda con cui si era stato stipulato il contratto di acquisto pretende il rimborso economico attraverso decreto ingiuntivo. Altri contenziosi? Altri debiti inutili?

• Il atto i tram in linea sono solo 5 dei 15 “teoricamente” a disposizione, mentre gli autobus sono 40 in una città che dovrebbe garantirne almeno 150. A complicare la messa in servizio dei mezzi sembra aggiungersi la mancanza di autisti; vicenda paradossale in un’azienda che denuncia esuberi.
• Gli ausilari del traffico e gli ex LSU restano abbandonati a vergognosi contratti part-time in un servizio scarsamente organizzato, le numerose proposte sindacali volte alla riqualificazione del personale per l’inserimento in settori produttivi con contratti full-time, non sono mai state prese nella dovuta considerazione. In atto in azienda vige un illecito dumping salariale, i lavoratori a suo tempo convertiti nella qualifica di autista hanno salari inferiori ai colleghi che svolgono lo stesso lavoro. Magari sarà anche questa bruttura irrisolta la causa dello scarso stimolo a migliorarsi che invade i potenziali candidati alla riqualificazione…
• La vicenda del capolinea sud del tram è ormai entrata di diritto nella lista delle farse messinesi, dopo l’inaugurazione in pompa magna e la nota vicenda del doppio scambio a poche centinaia di metri, è stata emanata, solo da pochi giorni, una gara d’appalto con base d’asta di 60.000 euro. La cifra appare oltremodo eccessiva per la giunzione e la messa in opera di una ventina di metri di binario e nessuna risposta è stata fornita in riscontro alle perplessità che le scriventi OO.SS. hanno avanzato in merito. Intanto i cittadini attendono speranzosi.

Quanto sopra è solo una parte della lunga lista di paradossi, omissioni e disorganizzazioni croniche che hanno trasformato un’azienda potenzialmente produttiva in un fardello sul groppone dei cittadini. Vivacchiare su anticipi e prestiti della Regione servirà solo a ritardare l’annunciato fallimento, l’ATM ha urgente necessità di ripartire da zero per riorganizzare il sistema produttivo. I lavoratori possono offrire professionalità, impegno e flessibilità; è compito dell’azienda, della proprietà comunale e delle istituzioni competenti fornire credibili soluzioni per l’azzeramento del debito maturato con le discutibili gestioni che si sono susseguite, di cui tutti sapevano ma nessuno denunciava.

Le scriventi OO.SS. non sono disposte a tollerare oltre lo stato dell’arte, il persistere delle vecchie dinamiche rappresenta la strada migliore per arrivare al definitivo collasso, poi sarebbe troppo semplice puntare il dito contro il fannullone di turno…..

atmPer quanto esposto, si chiede un urgente incontro con tutte le SS.LL. in indirizzo al fine di trovare soluzioni efficienti per affrontare le priorità e valutare proposte credibili per il definitivo rilancio dell’ATM.

In assenza di urgente riscontro, annunciamo sin d’ora prossime azioni di lotta.

OrSA UGL CUB/T. CILDI CISAS RSU/RLS
G. Burgio C. Altadonna F. Urdì D. Colosi A. Pirrera G. Conti