Abolizione pedaggio autostradale di Villafranca Tirrena

logoVerrà costituito domani un Comitato formato da cittadini, consiglieri di quartiere associazioni di  consumatori al quale aderirà anche Consumatori Associati, per chiedere l’abolizione del pedaggio autostradale di Villafranca Tirrena. In seguito sabato 11 luglio alle 10,30 nella sala Commissioni della Provincia di Messina, si svolgerà una conferenza stampa per discutere delle strategie e delle azioni che adotterà il Comitato. “E’ assurdo – ha commentato l’avvocato Ernesto Fiorillo, presidente di Consumatori Associati- che si faccia pagare a tutti ed in particolare ai residenti, il pedaggio a Villafranca perché questo si trova nel territorio di Messina. Facendo pagare questo pedaggio si penalizzano i tanti residenti e chi lavora come pendolare tra Messina e Villafranca. Si penalizza inoltre l’intera economia di Villafranca che è sede di importanti realtà produttive. Chiederemo alle istituzioni di lavorare con noi per trovare una soluzione a questo annoso problema e auspichiamo che tengano in considerazione le esigenze dei residenti e dei commercianti che da tempo chiedono l’abolizione di questo pedaggio. Come nel caso della rampa del Boccetta e dei commercianti e residenti del Comune di Scaletta, la nostra associazione si schiera con i cittadini che troppo spesso sono costretti a subire situazioni a dir poco allucinanti senza poter reagire. Per quel che riguarda la causa collettiva intentata da centinaia di commercianti e residenti di Scaletta e Itala contro l’Anas ,che non ha fatto nulla per risolvere celermente il problema della chiusura di parte della strada statale 114 nei pressi di Capo Scaletta dopo una frana, la prima udienza si terrà il prossimo 15 luglio. Consumatori Associati che appoggia i cittadini e i commercianti ha chiesto come risarcimento 50 milioni di euro”.

Assemblea per i migranti domani sera a Messina

Migranti e pacchetto sicurezza, venerdì 10 luglio Assemblea pubblica del Circolo Arci “Thomas Sankara” di Messina, alle 19, nella terrazza del Circolo in via Campo delle Vettovaglie. Saranno presentate le campagne dell’Arci “Porte Aperte : campagna di disobbedienza civile” e “Il razzismo è un boomerang, prima o poi ti ritorna.”Convegno migranti

Dopo l’approvazione definitiva del Ddl 733 al Senato, che fa diventare la clandestinità un reato, l’Arci promuove l’iniziativa “Porte aperte” e, nelle parole di Filippo Miraglia, responsabile immigrazione, annuncia che ospiterà nei Circoli i migranti, per “tutelare i diritti di quanti subiscono queste misure razziste e discriminanti”. In questo ambito il Circolo Arci “Thomas Sankara” di Messina promuove un’assemblea pubblica venerdì 10 luglio, nella terrazza del Circolo, in via Campo delle Vettovaglie, dalle ore 19. Saranno presentate le campagne dell’Arci “Porte Aperte : campagna di disobbedienza civile” e “Il razzismo è un boomerang, prima o poi ti ritorna”.

Sono state invitate le organizzazioni cittadine impegnate nella difesa dei diritti umani dei migranti, al fine di costruire una rete di disobbedienza civile. Al termine dell’assemblea sarà proiettato il documentario “Stissu sangu: storie più a sud di Tunisi” di Francesco Di Martino e Sebastiano Adernò, su concessione degli autori. Per informazioni e adesioni: tutti i giorni, dalle 15.30, al numero 090.6413730 o mail // <![CDATA[// circolosankara@tiscali.it

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Il documento del Circolo Arci “Thomas Sankara”

All’assemblea spiegheremo nel dettaglio il pacchetto sicurezza e le ripercussioni sulla vita dei migranti che vivono in Italia (reato di clandestinità, limitazioni al ricongiungimento familiare, esame d´italiano per i soggiornati di lunga durata, permesso a punti, impossibilità a contrarre matrimonio in stato di irregolarità, ulteriori tassazioni sulle richieste di soggiorno, impossibilità di accesso alle cure mediche, “invisibilità” per i figli degli irregolari, limitazione del diritto all’istruzione) . Saranno presentate le campagne dell´Arci “Porte Aperte : campagna di disobbedienza civile” e “Il razzismo è un boomerang, prima o poi ti ritorna”. Sono state invitate le organizzazioni cittadine impegnate nella difesa dei diritti umani dei migranti al fine di costruire una rete di disobbedienza civile.

Al termine dell’assemblea sarà proiettato il documentario “Stissu sangu : storie più a sud di Tunisi” di Francesco Di Martino e Sebastiano Adernò, su concessione degli autori.

Parma: Treno uccide operaio di Milazzo

eurostar Domenico Le Cave, 40 anni, stava lavorando lungo i binari della stazione di Parma nel cantiere per la realizzazione della Tav. Non ci sono né testimoni né segnalazioni dei macchinisti del convoglio. Un operaio che stava lavorando lungo la massicciata ferroviaria è stato travolto e ucciso questa mattina, attorno alle 8.15, all’altezza della stazione di Parma. Secondo una prima ricostruzione, l’uomo – all’altezza dell’ex scalo merci – sarebbe stato colpito da un treno in transito, perdendo la vita sul colpo. Sono immediatamente intervenuti i sanitari del 118 e, per i rilievi, gli agenti della Polizia Ferroviaria. Il traffico sulla linea Bologna-Milano – a quanto si è appreso dalla direzione Fs di Bologna – è rimasto interrotto fino alle 8.55, poi è ripreso con rallentamenti nell’area della stazione. La vittima è Domenico Le Cave, 40 anni, residente a Milazzo (Messina), la persona abilitata per la sicurezza nel cantiere per la realizzazione dell’interconessione della linea Tav. Le Cave – sposato e con due figli – era da pochi giorni al lavoro nel cantiere della Tav Parma. L’uomo sarebbe stato urtato da un treno che stava percorrendo la linea ed è stato sbalzato a molti metri di distanza, rimanendo ucciso sul colpo. Nessun testimone avrebbe assistito all’incidente e non è stata data alcuna segnalazione nemmeno dal macchinista del convoglio che avrebbe urtato l’operaio. Molto probabilmente, comunque, l’incidente è avvenuto durante il transito di un treno Eurostar.

Banche truffano Comuni

Un danno erariale a 390 comuni siciliani pari a oltre due milioni di euro. Lo hanno accertato i finanzieri del nucleo di polizia tributaria di Palermo specializzati nella tutela della spesa pubblica. Una indagine avviata su richiesta della Corte dei Conti. Accertato un danno erariale di oltre due milioni di euro dopo un’inchiesta avviata dalla Corte dei Conti. Controlli su 15 istituti di credito che avrebbero gonfiato i tassi di interessi debitori rispetto a quelli pattuiti nelle convenzioni con 390 enti locali. bancasoldi_Sono stati scoperti diversi istituti di credito che, nella funzione di tesoriere comunale, hanno applicato, in alcuni casi, “tassi di interesse debitori maggiori – affermano gli investigatori –  rispetto a quelli pattuiti nelle rispettive convenzioni alle anticipazioni di cassa concesse agli enti locali. Ciò ha determinato l’applicazione di interessi in misura arbitrariamente superiore a quelli spettanti, nonchè commissioni sul massimo scoperto e spese non previste in convenzione”.