Incidente mortale in tangenziale

Fabrizio Selvaggi, 32 anni, era in sella alla sua Ducati Monster 695 quando ha perso il controllo della moto che è andata a sbattere, intorno alle 20,30 di stasera, contro uno dei muri della galleria Puntone. L’impatto con il muro della galleria gli ha provocato lo sfondamento della cassa toracica. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polstrada.

Aggrediscono militari Arma che indagano su gambizzazione

I carabinieri hanno arrestato Nunzio La Rosa, 39 anni, Cosimo Santapaola, 22 anni e Gaetano Santapaola, 44 anni con l’accusa di violenza, minaccia e lesioni a pubblico ufficiale. Dopo la gambizzazione di ier sera di Domencio Irrera, 20 anni, i militari dell’Arma si sono orecati in via comunale Santo nel complesso edilizio denominato ‘Case Gialle’. Durante la perqusizione nell’area i militari sono stati accerchiati da diversi residenti del quartiere allo scopo di ostacolare l’attivita’ investigativa e sono stati anche aggrediti verbalmente e fisicamente dai i tre arrestati. I carabinieri stanno ancora indagando sul ferimento di ieri sera e al momento non escludono alcuna pista.

COMPORTAMENTO ANTISINDACALE DELL’ AZIENDA E DANNO ECONOMICO-PROFESSIONALE PER I MEDICI DEL POLICLINICO UNIVERSITARIO DI MESSINA

policlinico messina 3

Con la mancata applicazione dell’Atto Aziendale , l’ Amministrazione dell’AOU “G Martino”  ha posto in essere un inadempimento contrattuale violando non solo l’art. 2103 C.C. ma anche l’art. 2087 che obbliga il datore di lavoro ad adottare le misure necessarie per tutelare l’integrità fisica e morale del lavoratore; il danno alla professionalità e all’indennità personale del lavoratore può essere accertato attraverso presunzioni semplici>>. Tribunale di Roma, (sent. n. 236027/01). Da consolidata giurisprudenza si evince che <<il conferimento degli incarichi ai dirigenti si iscrive nell’ area gestionale e costituisce esercizio di un potere privato, perché presuppone già compiute dai competenti organi di indirizzo le scelte organizzative di tipo strutturale: la disciplina della privatizzazione dei rapporti di impiego pubblico si impernia sul principio per cui gli atti che si collocano al di sotto della soglia di configurazione strutturale degli uffici pubblici e che riguardano il funzionamento degli apparati sono espressione della capacità di diritto privato>>.

La tesi presuppone la centralità dell’atto aziendale, rispetto al momento provvedimentale dell’atto di conferimento.

L’atto aziendale , compete al direttore generale, è atto di autoregolamentazione che – nell’ambito delle linee guida fissate dalla regione – materializza scelte strategiche e gestionali capaci di operare a tutto campo, nei confronti del personale e degli utenti del servizio sanitario (così FERRARA).

Nell’atto aziendale è racchiuso il nucleo della autonomia imprenditoriale dell’azienda sanitaria e siccome nella sanità il concetto di impresa coincide con l’equilibrio fra risparmio di spesa e mantenimento di livelli qualitativi di assistenza (NARDONE), vi deve essere la libertà di valorizzare le risorseanche e soprattutto quelle umane – con una certa libertà di azione. Questa libertà di azione, nel rispetto delle previsioni dell’atto aziendale che fissa il numero e la tipologia degli incarichi, o di scelta delle risorse umane, da parte di chi poi assume la responsabilità globale di gestione (ovvero il direttore generale) è garantita a livello ordinamentale dal principio della responsabilità dirigenziale quale responsabilità per mancato raggiungimento degli obiettivi; responsabilità che prescinde dal dolo o dalla colpa del dirigente e che – una volta ravvisata – consente di revocare o di non confermare dall’incarico dirigenziale.

Da un punto di vista non soltanto formale ma sostanziale,  nel caso di attribuzione  di incarichi di struttura complessa, è necessario un preventivo avviso da pubblicare nella gazzetta ufficiale, avendo l’avviso la funzione fondamentale di ampliare il campo dei soggetti tra i quali il direttore deve operare la scelta.

Anche se l’ affidamento di incarichi dirigenziali ( strutture complesse, dipartimentali e semplici ) è di tipo fiduciario, il DPR n. 487/1994 impone  norme procedurali (concorsi) che non possono essere disattese: << qualsiasi modalità sia prevista per la procedura concorsuale e cioè quella del concorso per esami, quella del concorso per titoli ed esami, quella del concorso per soli titoli , quella del corso – concorso ovvero quella del concorso con preselezione, un dato comune ed indefettibile a tutte le suddette procedure è che esse si concludono con l’approvazione di una graduatoria di merito, che costituisce un vincolo per l’ente che ha promosso la procedura concorsuale, nel senso che l’assunzione dei candidati deve eseguire, entro il limite dei posti messi a concorso, l’ordine che i candidati hanno assunto nella graduatoria, una volta che la stessa sia stata definitivamente approvata >>.

Pertanto, l’Amministrazione, prima di affidare incarichi di UOC  (Unità Operative Complesse), avrebbe dovuto bandire un concorso e solo dopo ,  in esito all’eventuale colloquio ed alla valutazione dei titoli e dei requisiti, da parte di una commissione, dei candidati all’incarico, l’amministrazione avrebbe dovuto predisporre un elenco di candidati idonei, perché in possesso dei requisiti di professionalità previsti dalla legge e delle capacità manageriali richieste in relazione alla natura dell’incarico da conferire; elenco da sottoporre al direttore generale il quale, solo dopo, avrebbe dovuto e potuto scegliere.  L’ A.O.U. “G. Martino” di Messina  ha deciso, invece, la strada piu’ breve, nonostante la palese illegittimità del comma 2.2 del regolamento di AFFIDAMENTO VALUTAZIONE E REVOCA DEGLI  INCARICHI DIRIGENZIALI

Area Medica e Sanitaria , approvato dal Commissario Straordinario con deliberazione  N° 543 del 10/06/2009  che prevede l’affidamento di incarichi dirigenziali  senza esperimento delle procedure di cui all’art.15-ter,comma 2 del D.Lgs 502 del 30/12/1992 ( 2.2 – Gli incarichi di direzione di struttura complessa, nel limite del numero stabilito nella Delibera del Commissario Straordinario n. 417 del 29.04.09, sono affidati dal Direttore Generale d’intesa con il Rettore dell’Università e sentito il Direttore del Dipartimento se già nominato. Tali incarichi sono conferibili ai professori universitari e ricercatori ed al personale equiparato a dirigente medico e sanitario nel rispetto della specializzazione disciplinare posseduta, previo avviso di dichiarazione di disponibilità da parte degli aventi titolo e senza esperimento delle  procedure di cui all’art. 15 – ter, comma 2, del D.Lgs. 502 del 30/12/1992, fermo restando l’obbligo del possesso dei requisiti di cui al D.P.R. 10/12/1997, n. 484. L’attestato di formazione manageriale, di cui all’art. 15, comma 8, dello stesso D.Lgs. 502 del 1992, e successive modificazioni, può essere sostituito da altro titolo dichiarato equipollente, con Decreto dei Ministri della Salute e dell’Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica.)  Un regolamento può disattendere un dispositivo di Legge ?  Assolutamente NO !

La domanda che si pone è: a fronte di tale situazione illegittima e illegale quale sarà l’atteggiamento e il consequenziale comportamento dell’Assessorato alla Sanità  della Regione Sicilia ?  Circa il silenzio del Rettore e del Preside della Facoltà di Medicina dell’Università di Messina, ai posteri l’ardua sentenza. “ Le leggi ci son, ma chi pon mano ad esse ?” (DANTE)

U.ME.S.  UNIVERSITA’ E MERITOCRAZIA SOLIDALE


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Protezione civile lancia allerta caldo

Il dipartimento Protezione civile nazionale ha diramato un’allerta caldo per possibili ondate di calore (livello 2) previste a Messina per oggi e domani con possibili ondate di calore sino a 32° alle 14 e temperatura massima percepita di 38°. Domenica sono previste ondate di calore (livello 3) sino a 32° e temperatura massima percepita di 38°. La nota di allerta è stata trasmessa allo staff Protezione civile del Comune, che la ha diramata anche alle aziende ospedaliere ed alle istituzioni presenti nel territorio comunale. CaldoTorrido-IgorAmelkovich

Sporcizia e degrado nel centro cittadino

«Il salotto della città è abbandonato». La denuncia è di Francesco Quero, presidente della IV Circoscrizione, che in una nota parla di degrado, sporcizia, cassonetti stracolmi, ratti e blatte per le strade. Il tutto nel centro cittadino. «Entrando nel merito della cura del verde – precisa la nota di Quero – si sta intervenendo in questi giorni con la scerbatura, purtroppo a macchia di leopardo, perché i soldi sono insufficienti e nei mesi scorsi non si è fatta la ordinaria manutenzione: la verità è che non esiste una priorità, perché è su tutto il territorio che si dovrebbe intervenire, costretti come sempre a gestire le emergenze, tralasciando quel lavoro quotidiano che invece permetterebbe oggi di rendere questa città più pulita e civile». «Nonostante le reiterate segnalazioni, verbali e per iscritto, ciò che più risulta essere drammatico è che nella “Circonvallazione” – Viale Italia, Viale Principe Umberto, Viale Regina Margherita, Viale Regina Elena – nel Boccetta, in viale Libertà, nei Fondi Galletta, Tornatola, Basicò, Sterio etc. etc e perfino nelle scalinate, anche quelle storiche, regna un preoccupante stato di abbandono, ed in particolare alcune zone appaiono troppo spesso sporche ed impercorribili, perché colpevolmente dimenticate. E dire che trattasi di zone che dovrebbero essere il fiore all’occhiello della città, site ad un passo dal centro cittadino e frequentate da quei poveri turisti che si avventurano a visitare la nostra città». «Senza ombra di dubbio – afferma Quero – parte delle colpe sono da attribuire all’inciviltà dei cittadini, ma è pur vero che quella frangia di cittadini che rispetta le regole del vivere civile è stanca di convivere con la continua presenza di erbacce, deiezioni canine, sporcizia, sacchetti di spazzatura adagiati in ogni angolo e con i disservizi causati dal mancato svuotamento dei cassonetti adibiti alla raccolta differenziata. I cittadini esasperati protestano giustamente e sfogano la propria rabbia presso la Circoscrizione, che purtroppo non può far altro che “girare” le loro giuste lamentele ai Dipartimenti competenti, all’Ato 3 e a Messinambiente, non disponendo la Circoscrizione di uffici tecnici direttamente da essa dipendenti, e dovendosi appoggiare ai Dip. centrali del comune, quindi andando incontro a lungaggini burocratiche e non avendo precisi riferimenti». 2A tutto questo va aggiunto che «pervengono continue richieste di intervento di derattizzazione e deblattizzazione che prontamente inoltriamo a chi di competenza ma non riceviamo alcuna risposta: ad oggi non conosciamo se il Dipartimento Sanità del comune, da cui dipendono questi interventi, ha un programma complessivo in merito a questo grave problema di igiene pubblica. Ci si deve affidare ad una giusta e razionale programmazione – conclude Quero – che interessi tutto il territorio, prevenendo possibili futuri disagi, e favorendo il risparmio delle casse comunali».

Catanese tenta estorsione a lido, fermato

LETOJANNI (MESSINA) – Agenti della squadra mobile di Messina coadiuvati dagli uomini del commissariato di Taormina hanno arrestato Giovanni Pennisi, 31 anni, in esecuzione di un fermo con l’accusa di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso. L’uomo originario di Catania e considerato vicino ai clan mafiosi catanesi, ha tentato di estorcere denaro a un lido residence di Letojanni (Me), chiedendo fino a 100 mila euro. Dopo il rifiuto del titolare del residence Pennisi ha cercato di intimidirlo mettendo una bottiglia incendiaria davanti l’ingresso e portando avanti altre azioni minacciose. Gli agenti dopo una segnalazione si sono messi sulle tracce dell’uomo e oggi lo hanno bloccato.

Vasto incendio boschivo nel Comune di Antillo

Corpo Forestale e Protezione civile sono impegnati dalle 23 di ieri in provincia di Messina per un vasto incendio boschivo, in località Pizzo Ciappi, nel Comune di Antillo e che minaccia anche la zona demaniale del torrente Savoca. Le fiamme hanno interessato già 30 ettari di terreno, ma ne minacciano 300. Dopo il tentativo di due squadre della Forestale per fronteggiarlo, dalle prime luci dell’alba sono dovuti intervenire i mezzi aerei perche’ il fronte del fuoco, alimentato dal vento, si era diviso in un due linee ampie ciascuna un chilometro. Stanno cosi’ operando due canaidair, due firefox e un elicottero che sono riusciti a circoscrivere il rogo. Secondo il commissario superiore del Corpo Forestale, Concetto Scarcella, l’innesco del rogo fa pensare che si tratti di un episodio doloso.

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Intimidazione a Buzzanca: la Cgil esprime solidarietà

La Cgil di Messina, in una nota, esprime solidarietà al sindaco Buzzanca per il grave atto intimidatorio di cui è stato oggetto e lancia l’allarme per la evidente ripresa delle attività legate alla criminalità organizzata.

“L’intimidazione al Sindaco Buzzanca è un segnale che non può essere sottovalutato e che deve ricevere come risposta la piena solidarietà della intera città e un forte rinvigorimento della lotta contro la criminalità organizzata e per la legalità. L’atto intimidatorio si aggiunge ” con differenti caratteristiche ma medesimo rituale – alle recenti intimidazioni ad alcuni imprenditori del nostro territorio. Riteniamo sia necessario verificare se ciò avvenga  in un unico fenomeno di recrudescenza della attività della malavita organizzata nella nostra provincia. Disegno che potrebbe essere quello di determinare un rinnovato controllo sulle attività imprenditoriali e sulle decisioni delle amministrazioni pubbliche in relazione all’assetto urbanistico e produttivo del territorio ed in relazione a commesse e appalti. E’ necessario accompagnare il costante impegno della magistratura e delle forza dell’ordine con lo stanziamento delle risorse umane, tecniche e finanziarie necessarie a contrastare la criminalità mafiosa, concentrando maggiormente su questo fenomeno anche l’attività di prevenzione. Le Amministrazioni pubbliche, le forze politiche e le organizzazioni sociali devono svolgere un’azione comune per affermare obiettivi, metodi e percorsi di trasparenza e di legalità, per la libertà dei siciliani, per lo sviluppo del territorio, per il futuro dei nostri figli”7,65P-2.

Gambizzato un giovane al rione Case Gialle

Sparatoria ieri sera a Messina. Un giovane di 20 anni è stato gambizzato poco prima delle 21 nel rione Case Gialle. Dopo il ferimento, la vittima – Domenico Irrera – ha raggiunto il Pronto soccorso del Policlinico della citta’ dello Stretto: presentava due ferite alle gambe provocate da colpi di arma da fuoco. Indagano i carabinieri del Comando Provinciale di Messina.

Appicca incendio per eliminare erbacce e muore tra le fiamme

SANTO STEFANO DI CAMASTRA (MESSINA) – Un fioraio di 56 anni di Santo Stefano di Camastra, Lucio Volo, è morto nel tentativo di spegnere un incendio divampato in un appezzamento di terreno di contrada Felicita, che aveva appiccato per eliminare cumuli di erbacce. Il rogo è diventato subito violento, sprigionando fiamme alte. Lucio Volo ha provato inizialmente a spegnere l’incendio, ma il tentativo è risultato vano. Poi, impaurito, ha cercato una via di scampo precipitando in un crepaccio.

Busta con proiettili recapitata a casa del sindaco Buzzanca

2881828068_3219f34cfe Una busta con un proiettile è stata recapitata nell’abitazione del sindaco di Messina e deputato regionale Pdl, Giuseppe Buzzanca, mentre si trovava a Roma per incontrare con altri esponenti siciliani del Pdl il premier Silvio Berlusconi. Buzzanca ha avvertito il prefetto e agenti della Digos hanno sequestrato la busta.

Foto di Enrico Di Giacomo

«L’urlo dei pendolari dello Stretto non viene ascoltato dalla cittadinanza»

La continuità territoriale tra la Sicilia e il Continente? Un optional. Sul dibattito riguardo la vertenza Stretto interviene anche la presidente di Legambiente Santina Fuschi, secondo la quale «è una vergogna il lassismo con cui è stato, anzi non è mai stato affrontato il problema da parte di chi in campagna elettorale promette anche la luna ad una città che si accontenterebbe di avere i servizi primari. Siamo 8.000 i pendolari che ogni giorno affrontano disagi, insulti, ritardi, rincari fuori da ogni ISTAT, oneri vari, orari, ritardi, anticipi, salti di corsa, motori in fiamme, inquinamento acustico, scarichi maleodoranti, attracchi per niente ospitali, barriere architettoniche, assenza di spiegazioni in caso di emergenza, costi eccessivi di ristorazione, tabelle d’imbarco ridotte per diminuire i costi e quindi, la sicurezza dei viaggiatori, e compagnia cantando. Tutti delicatezze riservate ai pendolari da entrambi i vettori dello Stretto».  «Certo  il privato detta legge, il monopolio sulla città impone prezzi, tariffe, tabelle e gli altri si adeguano, e Bluvia il carrozzone a partecipazione pubblica che fa? Invece di soccorrere i lavoratori, come si suol dire, da loro il colpo di grazia: licenziamenti, dismissioni, navi anteguerra, corse sempre più rare. Altro che mobilità sostenibile. Si pensa alle opere faraoniche, alle grandi infrastrutture, al Ponte, senza considerare lo sfacelo delle linee ferrate della Calabria e della Sicilia. Senza considerare, che in un periodo di crisi delle risorse, si dovrebbe pensare ad un cambio di sistema nei trasporti soprattutto di merci: meno gommato, più marittimo e ferrato. Meno inquinamento senz’altro e se poi volessimo anche minori costi basterebbe adottare un tipo di commercio solidale preferendo sviluppare i prodotti e i servizi delle proprie regioni, del proprio paese, senza necessariamente buttare al macero le nostre meravigliose arance ed importare quelle cerate dalla Spagna».  Budelli 2Secondo la Fuschi «i nostri cari amministratori dovrebbero fare i pendolari per una settimana. Alzarsi all’alba per prendere lavoro almeno 4 ore, e a volte neanche arrivarci perché, soprattutto nel caso di Bluvia, nessuna ti informa che la nave veloce non parte. E la splendida idea, poi della metropolitana del mare? A quanti di noi pendolari servirà fare il giro di Rc, Messina e Villa a 5 Euro prima di iniziare a lavorare? Forse pensavano al tour turistico. E’ difficile comprendere che cosa giusta e utile è velocità, economicità e collegamento diretto? Ma perché a risolvere i problemi veri, non viene chiamato l’uomo di tutti i giorni? Il pendolare che d’inverno viene lasciato sul molo al vento crudele delle nostre correnti e in estate all’afa terribile della nostra umidità? E difficile prendere decisioni al fresco degli uffici con l’aria condizionata su poltrone di pelle. Per quanto riguarda di cittadini di Messina, ci spiace pensare che siano stati in grado di bloccare il traffico sullo Stretto solo in occasione del campionato di calcio. E’ poco onorevole e egoistico che l’urlo che i pendolari, da anni, sollevano, circa le condizioni di traghettamento e l’alto costo che devono affrontare, compresi quello di parcheggio, non venga ascoltato dalla cittadinanza».

SICILIA E BASILICATA LE REGIONI CON PIU’ POVERI

Sono la Sicilia e la Basilicata le regioni d’Italia che fanno registrare la piu’ alta concentrazione di indigenti. In entrambe le regioni, dice il rapporto sulla Poverta’ in Italia presentato oggi dall’Istat, la percentuali di poveri e’ il 28,8 per cento dell’intera popolazione. Per quanto riguarda l’intero Mezzogiorno, l’incidenza complessiva di poverta’ e’ del 23,8 Rispetto al 2007, il Molise ha registrato una netta discesa, passando da un’incidenza di poverta’ relativa del 13,6 a una del 24,4. Anche Abruzzo, Campania e Calabria sono peggiorate. Le regioni che, invece, hanno registrato un miglioramento rispetto al 2007 sono la Puglia e la Sardegna. L’Emilia Romagna e’ la regione con la piu’ bassa incidenza di poverta’ relativa (3,9) in Italia, seguita da Lombardia (4,4) e Veneto (4,5).

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Auto prende fuoco in galleria su A20, traffico in tilt

Una Lancia Dedra ha preso fuoco stamani all’interno della galleria Telegrafo sulla A20 Messina  – Palermo prima di arrivare allo svincolo di Messina Boccetta. Sul posto agenti della polizia stradale e i vigili del fuoco che hanno domato le fiamme. Diverse le persone ferite, ma ancora gli agenti della stradale non possono ancora fornire l’elenco dei feriti e le loro generalita’. L’elisoccorso del 118 ha anche  avuto difficolta’ ad atterrare perche’ l’autostrada era piena di auto in sosta. Traffico bloccato, per ore,  in autostrada e code di auto lunghissime. Alcuni automobilisti in preda al panico sono scappati a piedi sull’autostrada.  Ancora da accertare le cause dell’incidente. L’autostrada e’ rimasta bloccata per oltre un’ora in direzione Palermo subito dopo lo svincolo di Boccetta e ora e’ stata riaperta solo una corsia sulla A20 in direzione Palermo per far defluire il traffico.

Coltivava droga sul balcone di casa, arrestato

BARCELLONA POZZO DI GOTTO (MESSINA)  – I militari della Guardia di Finanza di Barcellona Pozzo di Gotto (ME) hanno arrestato un uomo di 41 anni, A.P., perchè coltivava sul balcone di casa sei piante di canapa indiana. Nell’abitazione dell’uomo le Fiamme Gialle hanno trovato anche un sacchetto con 16 grammi di foglie già essiccate e altri 10 semi di canapa. All’uomo sono stati concessi i domiciliari.