Un’illusione che dura meno di 20 giri, quelli con una Ferrari nuovamente al comando di un Gp e, in apparenza, davvero competitiva; poi il sogno si infrange e finisce nel solito modo, anzi, peggio, col Cavallino addirittura doppiato e nuovamente relegato ai margini della lotta.
Al Montmelò, per il quinto Gp della stagione, si parte con le Red Bull davanti, ma in pole c’è Webber; la ‘Rossa’ è terza, con Alonso, che al semaforo verde esalta il pubblico di casa (lui che, in realtà, a Barcellona ha vinto una volta sola), dribbla letteralmente il campione del mondo, poi vede uno spiraglio all’interno dell’australiano, vi si infila, e passa al comando la prima curva. Sembra l’inizio di una grande giornata per la Ferrari, reduce dal primo podio di stagione, in Turchia e i primi dieci giri tengono in vita le speranze del popolo del Cavallino; dopo il primo pit, però, si comincia a capire che il pacchetto Red Bull è comunque più performante; tutti ancora con le soft, tranne Heidfeld, che non ha fatto le qualifiche e parte ultimo con le dure Lotus; Vettel e Webber sabato hanno risparmiato un treno di gomme, si avvicinano all’asturiano, la seconda sosta fa il resto, il box iridato fa meglio di quello italiano, e Vettel è davanti, con Alonso secondo ma tallonato da Hamilton, in rimonta dopo una partenza senza squilli.












