Dai film erotici all’Ingv

 CATANIA – “Dopo la nomina di un professore di ginnastica a direttore generale, si scopre che il capo ufficio stampa dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, Sonia Topazio, è un’ex attrice erotica raccomandata da un politico, alla faccia dei 400 precari. Tutto questo mentre l’Emilia Romagna cerca di superare la tragedia del terremoto. Siamo proprio un Paese ingiusto, dove nani e ballerine la fanno da padroni”. Ad affermarlo è il catanese Orazio Licandro, coordinatore della segreteria nazionale del Pdci, che ha presentato ieri un’interrogazione parlamentare. “Ho i requisiti per il mio lavoro”, risponde la Topazio. A pochi giorni dalle polemiche sulla nomina del nuovo direttore generale dell’ente, l’interrogazione si riferisce a notizie uscite sulla stampa sul passato della donna. Informazioni la cui fonte, sempre da organi di stampa, viene indicata nei precari dell’ente. Tuttavia “nessuna azione in questo senso è stata deliberata e discussa nell’assemblea dei precari”. Da dieci anni a capo dell’ufficio comunicazione dell’ente, Topazio rileva: “Sono laureata in lettere moderne alla Sapienza a pieni voti, sono iscritta all’albo dei giornalisti del Lazio e all’Ugis”, l’Unione dei giornalisti scientifici italiani.

Riceviamo e contestualmente pubblichiamo: Agitazione Operatori Servizi Formativi Messina e provincia

GLI OPERATORI SPORTELLI MULTIFUNZIONALI MESSINA E PROVINCIA

Avvisi 1 e 2 – 09/02/2010

All’ Assessore Regionale della Famiglia delle Politiche Sociali e del Lavoro

Dott. Giuseppe Spampinato

Al Dirigente Generale dell’ Assessorato Regionale della Famiglia delle Politiche Sociali e del Lavoro Dott.ssa Anna Rosa Corsello

Al Direttore Provinciale Servizio Ufficio del Lavoro Dott. Francesco De Francesco

Al Direttore del Centro Provinciale per l’Impiego Dott.ssa Cecilia Calderaro

Al Prefetto Dott. Francesco Alecci

Ai Deputati Regionali Messinesi, Onorevoli

Giovanni Ardizzone, Antonino Beninati , Giuseppe Buzzanca, Roberto Corona,

Cateno De Luca, Santi Formica, Giuseppe Laccoto, Filippo Panarello, Giuseppe Picciolo, Franco Rinaldi, Fortunato Romano

Ai Sindacati

Cgil – Cisl –  Uil – Ugl

Agli Enti Organismi Gestori Sportelli Multifunzionali Messina e provincia

Cefop – Cesifop – Ecap – Efal –  Enaip – Enfap – Engim – Ial  Sicilia – Iripa  –  Pro.Sca  S.Pancrazio -Unci

Agli Organi di stampa

Gazzetta del Sud –109 –  Giornale di Sicilia –La Sicilia–La Repubblica

Tempo Stretto -  Normanno – Tremedia – Il cittadino di Messina – Il Nuovo Soldo

RAI 3 Sicilia – Antenna Sicilia –  RTP – TCF – Il Tirreno Sat

OGGETTO: Comunicato

Con la presente si comunica lo stato di agitazione degli Operatori dei Servizi Formativi  di Messina e provincia, come si evidenzia dal documento allegato, corredato delle firme degli stessi.

MESSINA, 14 giugno 2012

Nei giorni 29 maggio e 12 giugno 2012, inVia Porto Salvo n.2 – Messina, nei locali adiacenti alla omonima chiesa,  si sono tenute due riunioni degli Operatori dei Servizi Formativi che hanno visto, oltre alla partecipazione  degli Operatori degli Sportelli, anche la presenza  di alcuni Direttori e dei Responsabili provinciali di categoria della FLC CGIL e della UIL.

 

All’ordine del giorno  

  • La direttiva del      28/02/2012 “Modalità operative del Servizio Pubblico per l’Impiego” e  la      successiva  n.  16676      del 17 maggio 2012  che      definisce le nuove procedure da adottare per il trattamento degli      ammortizzatori sociali in deroga,  ambedue      del Dirigente Generale dell’ Assessorato Regionale della Famiglia delle      Politiche sociali e del Lavoro Dott.ssa Anna Rosa Corsello.
  • La programmazione      nuovo Bando per gli Sportelli Multifunzionali.
  • Dipartimento      Lavoro – Comunicato sugli esiti dell’incontro di concertazione del      29/05/2012
  • Il comunicato della Regione      Siciliana a cura dell’Ufficio Stampa Presidenza intitolato “Lavoro: Regione firma protocollo con      Provincia di Milano” del 06/06/2012

Tali direttive e comunicati, ad avviso dei partecipanti, sono un segnale forte, un preavviso della fine della storia dei Servizi Formativi che operano dal 2000 sul territorio siciliano a supporto dei CPI per l’espletamento dei servizi di orientamento previsti dal dlgs 181/2000, dal dlgs 297/2002  e dalle successive direttive emanate in materia.

In Sicilia con gli Sportelli  Multifunzionali si sono attivate complessivamente le previste procedure di politiche attive del lavoro (dettate  dalla riforma del collocamento), grazie  ad operatori “riqualificati” con percorsi voluti e finanziati dalla Regione Sicilia (Riqualificazione per Docenti Operatori F.P. L.R. 24/76 P.O.M. n. 940022/I/1 e successivi) assicurando standard operativi  di qualità.

L’orientamento, nelle succitate direttive della Dott.ssa Corsello, è avocato ai CPI che da subito, tramite propri Operatori,  effettua “la consulenza orientativa” (impropriamente definita), la generazione e la definizione del  Piano di Azione Individuale. In realtà, la consulenza orientativa,  in tutte le sue fasi è effettuata dagli Operatori  specializzati degli  Sportelli Multifunzionali.

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Inoltre, il procedimento indicato per il trattamento degli ammortizzatori sociali in deroga, risulta  farraginoso,  poco chiaro e  incoerente rispetto alla procedura prevista dall’ Avviso n.1.

In merito al secondo punto all’ordine del giorno gli interventi hanno evidenziato preoccupazioni relative all’approssimarsi della scadenza del bando, riscontrando inoltre la totale assenza di iniziative da parte degli organi preposti, finalizzate alla pianificazione  del  rinnovo e/o della eventuale proroga e del rifinanziamento dello stesso.

    Poiché nel succitato comunicato stampa della Presidenza della Regione Sicilia non si fa menzione nella riorganizzazione dei “Servizi pubblici per il lavoro”  degli Sportelli multifunzionali (che fino ad ora hanno svolto un ruolo non marginale nell’erogazione dei servizi di  orientamento presso i CPI), gli Operatori manifestano forti perplessità  per il loro futuro. Pertanto

CHIEDONO Leggi il seguito di questo post »

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Riceviamo e di seguito pubblichiamo: Lettera ai giornali, CONCORSO RESTAURO

Siamo 97! Abbiamo vinto un concorso, bandito nel 2000, e vogliamo far conoscere la NOSTRA STORIA.

Il concorso, per 97 posti di assistente tecnico restauratore, è stato bandito nel lontano aprile del 2000, con decreto dell’Assessorato ai beni culturali e ambientali della Regione Sicilia, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana – serie concorsi n. 4 – del 14 aprile 2000.

Così è iniziata la storia di 97 e più persone che hanno partecipato allo stesso concorso e che ora,   stanche di aspettare, vogliono far sentire la propria voce, anche attraverso azioni di protesta. Leggi il seguito di questo post »

Carceri: Uil Pa, agente suicida a Trapani quinto da inizio anno

(Adnkronos) – ”Questo di oggi a Trapani e’ il quinto suicidio di un basco blu nel 2012. Dal 2000 ad oggi, quindi in dodici anni, sono ben 86 gli agenti penitenziari suicidatisi. Di fronte a questi numeri speriamo che chi ha coscienza tra i politici, i tecnici politici o semplicemente tecnici faccia sentire la propria presenza con atti concreti e non solo con le frasi di circostanza”. E’ il commento di Eugenio Sarno, segretario generale della Uil Penitenziari, alla notizia del suicidio di un assistente capo di 35 anni in servizio all’Ucciardone di Palermo, che si e’ sparato un colpo di pistola nella sua abitazione di Trapani. ”Non abbiamo mai inteso soffiare sul fuoco o strumentalizzare queste tragedie. Pero’ alla nostra responsabilita’ si contrappone un assordante silenzio – denuncia Sarno – Piu’ volte abbiamo sollecitato i vari ministri ed i vari capi dipartimento ad aprire approfondite riflessioni sul disagio del personale di polizia penitenziaria”. Dunque, avverte, ”occorrerebbe dare segnali di attenzione e qualche buon esempio. In Sicilia in molte realta’ penitenziarie gli abusi e i soprusi sono la quotidianita’ nella gestione del personale, ma nulla muta e nessuno si muove. Questa indifferenza e’ avvertita dal personale, ne amplia la sensazione di abbandono e finisce per alimentare quella depressione che porta a gesti estremi”.

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Cisl: lavorerà solo 40% dei siciliani

MESSINA – In Sicilia quest’anno il Pil regionale calerà di quasi il 3% e del 2,2% si ridurranno gli occupati “cosicché a lavorare sarà poco più del 40% dei siciliani in età da lavoro”. I dati emergono dall’assemblea generale dei delegati, 700 rappresentanti sindacali delle nove province dell’Isola, riuniti a Messina. E non è andata meglio l’anno scorso. Nel 2011 il tasso di occupazione s’è attestato al 56,4% per gli uomini (-0,7%) e al 27,7% per le donne (-1%). Complessivamente ha perso 0,4 punti. Sempre nel 2011 nell’Isola l’indebitamento delle famiglie è aumentato del 3% ed “è, ora, più alto della media nazionale”. E’ cresciuto inoltre, secondo il sindacato, l’indebitamento della Regione (5,3 miliardi) e degli enti locali dell’Isola (oltre 7 miliardi). E solo nell’ultimo anno è calato di oltre un miliardo il gettito delle entrate fiscali prodotte nella regione. Ancora, sono crollati gli investimenti industriali: -8%. E quanto ai giovani, è su loro che pende, soprattutto, una spada di Damocle: il 36% di chi ha tra 15 e 29 anni, non studia né lavora. Per la Cisl, un “fallimento storico”. Così come per il sindacato il fallimento della classe politica regionale è “un fatto smaccatamente doloso. E’ dal 2009 che governo e politica siciliani ricevono suggerimenti, proposte, contributi, indicazioni dal mondo del lavoro e delle imprese. Ma non s’è mossa foglia. Se ne vadano a casa”.

Aicon Yachts: il guidice revoca il concordato e sequestra tutti i beni del gruppo

Il tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto ha revocato la procedura di concordato preventivo di Aicon Yachts, società quotata alla Borsa italiana produttrice di imbarcazioni di lusso. Secondo quanto appreso dall’agenzia economica Radiocor, sono stati sequestrati tutti i beni aziendali. Il giudice ha anche revocato il liquidatore e fissato l’udienza il 18 giugno per verificare le condizioni dell’ammissibilità alla procedura di amministrazione straordinaria. Per Aicon spa, invece, è stato emesso decreto di ammissione alla procedura di concordato preventivo. La proposta della società messinese era di soddisfare per 48 milioni il debito di Aicon Yachts che ammonta a 96 milioni (30 milioni verso i creditori privilegiati, che vanno rimborsati integralmente, e 66 verso i chirografari, cioè quanti non vantano particolari garanzie). La capogruppo Aicon spa ha invece un debito di 50 milioni, 40 verso creditori privilegiati e 10 verso i chirografari. La società messinese attualmente è sospesa dalle contrattazioni a Piazza Affari, dopo il provvedimento scattato nel settembre di un anno fa, dopo che l’azienda siciliana che aveva preso atto martedì del persistere delle difficoltà finanziarie e del fatto che Lino Siclari (azionista di maggioranza con il 68% attraverso Airon srl) ha versato solo un decimo dei 3 milioni previsti per rifinanziare le casse societarie. ma già nel febbraio del 2007 aveva lanciato un allarme sulla liquidità in cassa a breve termine.

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I lavoratori Atm aspettano ancora gli stipendi di aprile e maggio

Messina –  L’Orsa invia una nota in cui chiede lumi, per i ritardi nei pagamenti degli stipendi,  al sindaco e al prefetto. Durante l’incontro del 25 maggio, tra i sindacati e il sindaco, Buzzanca aveva promesso il saldo delle spettanze “entro i tempi tecnici” e la presentazione del Piano Industriale. Passati diciotto giorni, per l’Orsa si è già fuori tempo massimo: “E’ l’ennesima dimostrazione di come l’attuale amministrazione sia lontana dal voler non solo risolvere le problematiche del trasporto pubblico locale, e garantire un dignitoso servizio per i cittadini, ma nemmeno a rispettare i diritti dei lavoratori del settore, violandoli costantemente. I loro programmi hanno ben poca efficacia per il benessere della città, ma sono direzionati alla conservazione dell’esercizio del potere”. L’Orsa conclude: “Negli anni, bilanci irregolari, assenza di un contratto di servizio, accumulo abnorme di debiti, sperpero di denaro pubblico, a fronte di un sempre più inefficiente servizio pubblico. Tutto possono, e a quanto pare a niente e nessuno debbono rispondere, la responsabilità politica e non, per loro è morta”.

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