Proprio a noi a Modena un terremoto inaspettato e devastante. Siamo attoniti sbalorditi annichiliti.
La schiena del drago che dormiva si è squassata sbriciolando case, monumenti e fabbriche, eruttando dalle viscere limacciose bave, uccidendo uomini. I terremoti, le alluvioni, le eruzioni vulcaniche: scopriamo improvvisamente la nostra impotenza e precarietà.
“Siamo come l’erba del prato, al mattino è verde e basta un’aria calda per seccarla e alla sera non è più” cantava il salmista. Leggi il seguito di questo post »
























