Isabella Bossi Fedrigotti, Giuseppina Torregrossa e Silvia Ballestra inaugurano TAOBUK


Villa Comunale di Taormina

TAOBUK Taormina Book Festival (1-15 luglio) Villa Comunale di Taormina

di Ornella Sgroj

TAORMINA, 2 luglio. Elegante, colta e di intelletto frizzante, la giornalista e scrittrice Isabella Bossi Fedrigotti, firma autorevole del Corriere della Sera e già Premio Campiello con il romanzo “Di buona famiglia”, ha inaugurato la prima edizione del TAOBUK ringraziando prima di tutti il pubblico presente. “In un momento come quello attuale – ha detto l’autrice – in cui non esistono più i caffè letterari, luoghi in cui gli autori possano discutere del proprio lavoro, confrontarsi e capire, incontri come questo servono proprio per renderlo possibile. E’ l’autore, dunque, che dovrebbe sempre ringraziare chi viene a sentirlo”. L’incontro, condotto dalla giornalista Rosa Maria Di Natale all’ombra delle piante secolari della Villa comunale, ha sperimentato con successo la formula adottata dal festival, fresca e colloquiale, per creare un dialogo diretto tra i lettori e gli scrittori che più amano.

Oggi pomeriggio, spazio alla scrittura al femminile, con il primo incontro della rassegna Par(ab)ola di donna che vedrà protagonista la siciliana Giuseppina Torregrossa con “Manna e miele, ferro e fuoco” edito da Mondadori. Un nuovo romanzo con cui l’autrice de “Il conto delle minne” torna ai suoi temi più cari: la femminilità e la sua terra. Una Sicilia nobile e feroce, terra di pazzi e sognatori, di aranceti e solfatare, palcoscenico sul quale grandezza e miseria delle umane passioni prendono vita nel canto di una donna alla ricerca della propria libertà. L’incontro sarà condotto da Elvira Seminara, giornalista e scrittrice, nonché vice presidente dell’associazione culturale “Taormina Book Festival” che organizza l’evento.

A seguire, l’incontro diretto con la giornalista e scrittrice Silvia Ballestra autrice de “I giorni della rotonda” edito da Rizzoli. Un romanzo rivelatore delle tante rimozioni della storia italiana recente, scritto dall’autrice alternando i toni dissacratori e ironici di sempre con un incedere più amaramente assorto, per ripercorre gli anni Ottanta e ricordare che è allora che l’Italia, fra silenzi e superficialità, ha imboccato la strada del declino. Dialogherà con l’autrice Antonella Ferrara, direttore del Festival.

Domenica 3 luglio, sempre alle 18.30 nei giardini della Villa comunale, sarà la volta di Roberto Gugliotta, giovane giornalista e scrittore messinese, autore insieme a Giovanna Vizzaccaro de “Il picciotto e il brigatista” (Fazi editore). Un romanzo-verità basato su interviste condotte sul campo dagli autori, durante lunghissime sessioni con due detenuti eccellenti: un pentito di mafia e una colonna delle BR.

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