«La festa» di Spiro Scimone


di s. cr.

Un pertugio aperto nel monolitico e asfittico palinsesto di viale Mazzini o un piccolo segnale di resistenza? «Atto unico» – ovvero la rentrée del teatro contemporaneo sul piccolo schermo, è questo e molto altro. Atto unico è il titolo di una serie che da oggi (0.40) e per quattro martedì di seguito sarà protagonista su Raitre. Prodotto da Raieducational, responsabile del progetto Stefano Ribaldi, su testi di Gianfranco Capitta insieme a Sandro Vanadia, è un viaggio che non si limita alla sola messa in scena delle pièce, ma le adatta e le rimodula utilizzando i linguaggi della graphic novel, dell’animazione virtuale in cui interagiscono gli attori, tutti giovani diplomati o allievi dell’Accademia nazionale d’arte drammatica Silvio D’Amico. Accompagnato dalle musiche di Rita Marcotulli, ogni appuntamento «svela» cosa si nasconde dietro un testo teatrale. Quattro gli autori scelti e «che meglio interpretano la nuova scena drammaturgica italiana». Emma Dante inaugura stasera con «Carnezzeria», dove immersa in un siciliano antico racconta l’orrore e la violenza in seno a un gruppo familiare.
Il 1° giugno è la volta di Fausto Paravidino con «La malattia della famiglia M», o dell’«irrepresentabilità della piccola borghesia padana». La famiglia e le sue (spesso distorte) dinamiche è il filo rosso che caratterizza i quattro spettacoli, trattato con l’aiuto di uno psicologo o da uno psicoterapeuta (presente in due puntate Manuela Fraire). A completare il ciclo: «La festa» di Spiro Scimone, e la conclusiva «Babele», esempio calzante del teatro dellaromana Letizia Russo.

Lascia un Commento

Fill in your details below or click an icon to log in:

Logo WordPress.com

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Modifica )

Foto Twitter

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Modifica )

Foto di Facebook

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Modifica )

Connecting to %s

Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.