Attorno alla giara


di Citto Saija

Sabato 14 maggio, dalle 20,30 fino ad oltre mezzanotte, si è svolta a Gesso, su iniziativa del Museo di cultura e musica popolare dei Peloritani, diretto da Mario Sarica, la notte europea dei musei.

Una maestosa giara, donata al Museo (insieme ad altri due esemplari) dalla famiglia Grillo-Giordano, è stata al centro della interessante manifestazione. Una giara proveniente dalla famiglia Campanella abbastanza conosciuta a Gesso.

Uno spettacolo di varia cultura si è svolto prima nei locali del Museo e subito dopo nella ex chiesa del Carmine. Il poeta di Gesso Pippo Bonaccorso e la poetessa popolare Maria Costa hanno tradotto in poesia e in dialetto la famosa novella pirandelliana, mentre Salvatore Vinci, zampognaro di S. Filippo superiore, e Francesco Restivo si sono esibiti rispettivamente alla zampogna a paro e alla fisarmonica.

Non è mancato, come di solito si usa fare al Museo di Gesso, l’incontro tra musica popolare e musica colta. Ed allora “La giara in musica”: “Chiovu chiovu…” e “Tra villi e valli…”. Interessanti temi musicali della tradizione siciliana, presenti nella Suite sinfonica “La Giara” di Alfredo Casella e mirabilmente reinventati dal maestro Gemino Calà. Per clarinetto, flauto di canna, zampogna a paro, voce, percussioni e complesso d’archi e pianoforte con Ensemble Astor. L’interessante concerto ha visto assieme Geminò Calà, polistrumentista, Antonio Smiriglia, una delle voci più significative del panorama etno-popolare siciliano, il maestro Antero Arena con il giovanissimo Joseph Arena ai violini, Rosanna Pianotti alla viola, Mirko Raffone al violoncello, Salvatore La Rosa al contrabbasso, Maria Assunta Munafò al pianoforte e Davide Campagna alle percussioni. Con una postazione video è stato possibile vedere dei frammenti dal balletto “La Giara”: una commedia coreografica con musica di Alfredo Casella che è stata rappresentata per la prima volta a Parigi il 19 novembre 1924 presso il Theatre des Champs-Elyséès con coreografie di J. Borlin e scene e costumi del grande Giorgio De Chirico.

Non è mancato il cinema con un episodio tratto dal film “Questa è la vita” (1954) di Giorgio Pastina. Si tratta dell’episodio “La giara” con la partecipazione del bravissimo Turi Pandolfini. E’ stato visto anche l’episodio “La giara” tratto dal film “Kaos” (1984) dei fratelli Taviani nella interpretazione di Franco Franchi e Ciccio Ingrassia. Una serata bella e partecipata.

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