Solo che non si affidano alla forza delle loro gambe. E, invece di godere della brezza marina del circuito ciclabile, si impadroniscono di viali e quartieri per guardare sadicamente animali gareggiare ed essere sconfitti dalla stanchezza, dalla violenza del doping, dall’uso inumano di produrre denaro sporco di sangue e bava, piuttosto che con il sudore della propria fronte. Leggi il seguito di questo post »

























