Ora il Milan ha paura: i rossoneri, in attesa del derby, perdono a Palermo nell’anticipo serale della trentesima giornata di campionato e danno all’Inter la possibilità di ridurre il vantaggio di cinque punti della vigilia.
Nel primo tempo decisamente meglio i rosanero, partiti con determinazione e coraggio contro un avversario fortissimo ma privo del giocatore più decisivo in chiave campionato: Zlatan Ibrahimovic.
Il Palermo passa al decimo minuto: sugli sviluppi di un calcio d’angolo Goian approfitta di una dormita della retroguardia rossonera e batte Abbiati con facilità. La reazione del Milan, sceso in campo sfiduciato probabilmente a causa dell’assenza del fenomeno Ibra, non è stata sufficiente a scardinare la difesa di un Palermo organizzato. Un’unica occasione degna di nota per i rossoneri nel primo tempo l’ha sprecata Cassano calciando largo da posizione favorevole.
Anche nella ripresa si è visto un Milan abulico e non in grado di impensierire la squadra di Cosmi se non con qualche folata di Pato che, uscito per infortunio al diciottesimo della ripresa, ha lasciato il posto a Robinho, che non è entrato in partita come gli aveva chiesto Allegri.
I padroni di casa si sono resi pericolosi anche nella ripresa (in particolare con Hernandez) grazie agli ampi spazi lasciati dai ragazzi di Allegri, impegnati in uno sterile possesso palla nella trequarti rosanero e in difficoltà nel trovare varchi per battere Sirigu, sicuro su Pato in due interventi nel secondo tempo.
Ottima prova di Pinilla, rientrato da un lunghissimo infortunio e sempre decisivo nella manovra offensiva del Palermo.
Con Pato infortunato e Ibrahimovic assente per squalifica, il Milan adesso sembra soffrire la ripresa dell’Inter, rigenerata dalla cura dell’ex Leonardo. (Sportal)
























